....rosa dal dubbio mi nascondo dietro ad una tenda e assumendo una delle mie tante personalità le urlo con voce prona: "Bambina scemaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!". Colgo nei suoi occhi lo sguardo agghiacciante di chi sa di esser stata SMASCHERATA! ho avuto finalmente la conferma che volevo.. quella all'estrema sinistra nella foto in alto (scattata di nascosto col mio telefonino) è proprio lui: Suor Jean Claude!
lunedì 6 ottobre 2008
UNA BAMBINA SCEMA A ZONZO PER LA CAPITALE (E IN CASA DI PAMELA CAMASSA)
....rosa dal dubbio mi nascondo dietro ad una tenda e assumendo una delle mie tante personalità le urlo con voce prona: "Bambina scemaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!". Colgo nei suoi occhi lo sguardo agghiacciante di chi sa di esser stata SMASCHERATA! ho avuto finalmente la conferma che volevo.. quella all'estrema sinistra nella foto in alto (scattata di nascosto col mio telefonino) è proprio lui: Suor Jean Claude!
domenica 5 ottobre 2008
IN ESCLUSIVA PER TUTTTADONNA: Le PArruccABBA con "LA PARRUCCA"
Oggi mi è arrivato uno strano mp3 e ho fatto una scoperta incredibile!

IL PRIMO TROFEO
http://lafieradellavanita.blogspot.com/
CHE GIA' DALLA DESCRIZIONE - "Avete presente la donna dei vostri sogni? Bella, intelligente, colta, amante della vita e dell'amore. Ecco, io sono tutto il contrario" - CI DA PROVA DELLA SUA FINE IRONIA, HA DEDICATO ALLA SOTTOSCRITTA E ALLA BAMBINA SCEMA JC UN DIVERTENTISSIMO POST CHE MERITA ASSOLUTAMENTE DI ESSERE LETTO.
MI PRENDO LA LIBERTA' DI APPROPRIARMI DELLA BIOGRAFIA DEDICATAMI DA AMANDA RENDENDOLA, IN QUESTA MANIERA, LA SOLA ED UNICA DA CONSIDERARSI UFFICIALE!

Nome: Zobeide (nome completo: Zobeide D'Anversa Pontorno Vedova Caprarola; Zobeide per gli amici, Zuzu per JC, spina nel fianco per chi non la sopporta)
Età: Eh, bella domanda. Zobeide è come la quercia secolare. C'è chi dice abbia 40 anni, chi 28. Alcuni testimoni giurano di averla addirittura vista ad Hiroshima durante il bombardamento. Se così fosse, è anche immortale.
Difetti: Si fa bannare in continuazione. Assume migliaia di identità ed è una vera spina nel fianco (ne sa qualcosa JC).
Pregi: E' un fiume in piena. I post che pubblica sono surrealisticamente geniali (ma anche genialmente surreali) e con lei non ci si annoia mai (ne sa qualcosa JC)
Luogo: Così come la sua età, anche questa informazione non è pervenuta. Secondo me, lei è in ogni dove (forse Roma)
Professione: Artista (almeno così si evince dal suo blog)
Perchè ha pubblicato un blog: Per diletto. Così come la sorella, Zobeide pubblica per il suo unico piacere. Non vuole un blog famoso, ma un diaro personale dove poter scrivere tutto quello che vuole senza essere censurata (infatti viene censurata in altri blog)
Insulto preferito: "Bambina scema" (riferito a JC)
Dove trovarla: www.tutttadonna.blogspot.com (da notare le tre "T" perchè le sue donne sono diverse).
Brava Amanda!
ZUZU
sabato 4 ottobre 2008
LE TRIZZINNICHE
Benché forte e vigorosa, Rosa era totalmente priva di materia cerebrale e di luce propria. Alta quasi due metri, quando si alterava o tirava fuori la grinta sul lavoro, sembrava davvero un bell’uomo attraente – un caso fortuito, oserei dire, poiché calmandosi, la ragazza lasciava trasparire in tutto il suo cinismo una femminilità straziata dalla luce del sole di ogni singolo giorno dei suoi cinquantaquattro anni di vita. Era brutta. Per mento aveva un culo di prosciutto stagionato male e le sue gote erano viola come piante di finocchiona. Non parliamo poi dei suoi occhi che ricordavano due gondole risucchiate da un vortice di corrente marina, a volte, quando sembrava che stessero per sfuggirgli dalle tempie lei, prontamente, con uno sguardo civettuolo, rassicurava i suoi interlocutori carezzandosi i capelli, una vera e propria gabbia a caschetto di cannule in vimini.
In paese la chiamavano Polpot, come il dittatore assassino, per il suo modo di scarnificare con gli occhi le donne di suo gusto quando le passavano davanti. Altri tempi… Ora le femmine può solo guardarle dal vetro della finestra alla sinistra del suo letto – il desiderio è sempre lo stesso, ma non la sua falcata da giovenca – da quel dì in cui una cassa di carne da cinquanta chili le finì addosso facendola finire infilzata dal lembo di acciaio di un nastro trasportatore nel mattatoio in cui era impiegata. Le conseguenze furono molto gravi, un’ernia del disco permanente e una difficile operazione alla schiena. Un evento disgraziato, in qualche modo anticipato da un fatto accaduto due mesi prima, quando nell’atto di lavare col cloro le vasche sporche di sangue finì per inalarne troppo bruciandosi completamente i polmoni. A chiudere il caso clinico, il gran numero di piaghe da decubito e vesciche che ora ricoprono quel corpo, un tempo tanto desiderato dalle gnegne della zona.
(La stanza di Rosa è buia, sforzandosi un poco però si riesce quasi a sentire i rantoli sensuali del suo respiro. Improvvisamente un rumore di chiave nella toppa e uno scricchiolio di porta…un cono di luce palesa il viso di Arielle, la nipote dodicenne di Rosa).
A: “Zia!! Zia!! Ci sei??”
R: “E n’do voj che sto?” – risponde con tono greve – “Se fossi stata in grado di spostarmi pensi che sarei rimasta qui ad ascoltare le tue domande da mentecatta?”
A: (con tono triste) “Ma Zia qui è tutto buio e.. io non ti vedevo.. accendi la luce per favore”
R: “Non se ne parla nemmeno! Le bollette mica le paghi tu, vai a sprecare la corrente elettrica a casa di quella sciacquetta di tua madre!”
A: (scoppia a piangere) “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh”
R: “Mentecatta smettila e vieni qui dalla zia , accanto a me!”
A: “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh” (non si avvicina)
R: (con tono perentorio) “Vieni qui!!”
A: (balbettando) v v v va bene zia…
R: “Ragazzuola vorrei spiegarti… sai questa vita non mi merita, mi sarei aspettata qualcosa di più di un letto puzzolente e di una nuora stronza… da giovane son stata un’aspirante pittrice, attrice, soldatessa, ballerina, toreador nonché funzionario ministeriale – il caso ha poi voluto che detti ruoli non mi venissero assegnati… ma sempre per un pelo! A 40 anni mi ero rassegnata alla prospettiva di un lavoro sedentario, mi dicevo che se non altro avrei alimentato ulteriormente la già florida produzione di farmaci contro le emorroidi, proprio io che non ne avevo mai avute, nonostante tutto”.
A: “Zia cosa sono le emorroidi?”
R: “Stai zitta! ..ah bieca vita! ..piuttosto prendimi le cozze in frigo e due limoni!”
A: “Ma Zia.. il limone ti fa male.. lo ha detto il dottore”
R: (lo sguardo dolce della Zia incontra gli occhi della nipotina) “Sei un amore.. certo che ricordo cosa ha detto il dottore e capisco la bontà del tuo suggerimento” (improvvisamente il tono si alza e si fa aggressivo) “ma devi cominciare a considerare l’eventualità di farti una vagonata di cazzi tuoi!!!” (il tono torna dolce) “o finirai per fare la fine di quella mentecatta di tua madre…”
A: “Tratti sempre male la mamma.. sigh..”
R: (tono aggressivo) “Imbecille! Cretina! Mentecatta! Me li sbatto i consigli del medico, ho cinquantaquattro anni , mi mancano tre dita alla mano, ho il fianco squartato, sono zoppa, ho le piaghe sul culo, i piedi.. non ne parliamo neanche, la cervicale non mi lascia tregua e tu mi vieni a dire di fare attenzione a non mettere a rischio la mia salute?? Mi stai prendendo per il culo o cosa???”
A: “Ma zia….”
R: “…Ma zia un par di palle! (si scopre e rimane in vista, vestita solo della sottana) “Mi vedi o cosa?” (indica il suo corpo) “Pensi che mi interessi vivere anche un solo giorno di più? Cretina! Come quella vacca di tua madre… la mia Marie sarebbe ancora viva se…”
(improvvisamente un silenzio atroce avvolge la stanza – il volto di Rosa è tirato, la sua espressione è quella di pentimento per le parole appena dette)
R: (con tono dimesso) “Scusami… i miei eccessi verbali a volte mi rendono ridicola ai miei stessi occhi” (la voce torna possente) “Ma per come sto ho tutto il diritto di non aver paura della morte” (indica con le mani il suo corpo) “è questa lunga anticamera che mi mette paura!”
A: “Ma zia.. mi lascerai sola poi.. se muori…”
R: “E allora??? Tu forse eri li a farmi compagnia quando avevo la tua età??”
A: “Ma io non ero nata…”
R: “Ti sembra una risposta sensata da dare a tua zia?? Tu continui a prendermi in giro, pensi che io sia una babbiona rincoglionita… aspetto ancora che tu mi prenda le cozze e i ..due limoni!! Corri che voglio raccontarti qualcosa!”
A: (la ragazzina si avvicina tremando per paura di rovesciare il piatto) “Tieni Zia…”
(agli occhi della fanciulla quella lingua epilettica che sorvolava avidamente sulla superficie del limone per poi affondare con un violento risucchio sul frutto della cozza aveva un che di sensuale…)
R: (una risata sguaiata spezza il momento sensuale) “Ah ah ah ah” (inondando le lenzuola di bava) “Ziuccia bella ti permette di farmi mummificare se il distacco è per te così doloroso.. mi basta che tu esponga la mia salma nella camera da letto di quella mentecatta di tua madre..” (rumori di risucchio)
....un nuovo silenzio invade la stanza.. la voce della nipote che stava chiamandola per accertarsi che stesse bene le suonava sempre più lontana.. al punto da risultare quasi impercettibile. Rosa, chiusa nel suo mondo, non parlava più e tantomeno reagiva ad alcuno stimolo… o così almeno sembrava. Nell’immobilità totale il suo viso sembrava disteso e sereno.. forse era tornata a sognarsi libera di correre tra i campi di giunchiglie, a scovare morbide giovenche dalle pelli profumate, a disegnare geometrie con il palato, a raccogliere papaveri e a rincorrere papere sculettanti… no! Nulla di tutto questo… forse è il caso di guardare alla situazione da tutta un’altra prospettiva...
R: “Morirò a Vaucluse” (pensa Rosa tra sé e sé) “in un giorno di cui già serbo un caro ricordo… saranno giorni di vacche grasse e ditalini clandestini – la folla acclamerà la mia bara al suo passaggio e ne adulerà l’intrinseca sensualità. La mia anima potrà anche morire ma il mio corpo difficilmente verrà dimenticato dalle migliaia di lesbiche a cui ha dato rifugio e ristoro! Anche ora potrei far faville se solo ne avessi voglia, ma credo sia disdicevole per una donna del mio rango rantolare sui tacchi a spillo nel tentativo di celare il dolore all’ernia. Mi accontento della certezza che, nonostante la mia continua necessità di sputare grumi di catarro verdastro e le trascurabili vesciche e piaghe che ricoprono il mio corpo, non esista femmina al mondo capace di resistermi.. blah blah blah blah..”
(la sua voce si fa sempre più lontana)
Rosa continuò con le sue elucubrazioni per ore, forse giorni.. fino a che non sopraggiunse la stanchezza – prima impercettibile, poi talmente violenta da costringerla ad un riposo eterno.
giovedì 2 ottobre 2008
ONORE AL MIO GENIO MALATO

lunedì 29 settembre 2008
ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: "DRAG - LA REGINA DEI DANNATI"
"DRAG - La regina dei dannati" in distribuzione in Italia dal prossimo 16 ottobre ha avuto la sua bella prima per addetti ai lavori in quel di Como alla presenza di politici, Vips, nani e ballerine.. il tutto naturalmente a spese della Fandango Films.


Il regista travestito australiano Margareta O'Neal posa nel suo sobrio costume giapponese sul brown-carpet alla prima del suo film a Como.

UNA MODELLA AL GIORNO
GIORGINA FUSTACCHIOTTI39 ANNI - CROTONE
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venerdì 26 settembre 2008
IBRAHIMA HOUSTON, LA FIGLIA TRANS GENDER SEGRETA DI WHITNEY: "MIA MADRE SI DROGAVA PERCHE' ERO PIU' DONNA DI LEI"
Il quotidiano inglese "Sun" svela la verità. Whitney ha un figlio segreto, Ibrahim, che negli anni si è trasformato in uno splendido fiore di sensualità femminile. Ormai 21enne, Ibrahima (così ama farsi chiamare), fa il coming out pubblico e urla al mondo la sua rabbia verso una madre che non accetta la sua natura trans-gender. "Sono nato in incognito nel dicembre 1987 da una relazione di Whitney con il figlioccio del Principe Abdullah dello Zimbabwe e per ragioni contrattuali non ha mai potuto presentarmi pubblicamente a causa della natura poco seria di quella relazione" - Ibrahima è concitata nel raccontare la sua vita - "Per anni non ho mai saputo che Whitney fosse mia madre, la vedevo cantare in tv e senza saperlo impazzivo per le sue canzoni, tanto da cantarle a squarciagola davanti lo specchio vestita da crocerossina". Alla domanda se il bambino si sentisse già donna fin dalla tenera età risponde "Si assolutamente! ho avuto molti problemi durante l'infanzia e l'adolescenza. Mi costringevano ad indossare vestiti da ragazzo e per me era una violenza! E' un qualcosa che non si può comprendere... lei che farebbe (si rivolge all'intervistatore) se la costringessero ad andare in giro vestita da donna?". "Ho saputo di essere sua figlia un giorno al ritorno da scuola, in casa c'era Bobby Brown con la signora che mi allevava, io non capivo che ci stesse a fare una star del rap in casa mia.. entrai di soppiatto e lo senti affermare che sua moglie era una disgraziata e che era tutta colpa mia se lei si faceva di crack, soffriva troppo all'idea di avere un finocchio per figlio". "Da li capii tutto, aspettai che uscisse e poi di corsa presi i miei vestiti più belli e cominciai a stazionare sotto casa di Whitney con dei cartelli giganti. In quel periodo ancora stava decentemente, ma dopo i miei appostamenti la situazione crollò e arrivava a farsi anche 20 dosi di crack al giorno. Pur di non incrociarmi fini per dormire in strada. Anche la zia (la cantante Dionne Warwick) era a mio favore!". "Mia madre potrà dire ciò che vuole sul fatto che sono un travestito.. ma almeno a differenza sua io non ho bisogno di indossare parrucche per sembrare una femmina"
"E' brutto scoprire di avere una madre che ti discrimina perché non accetta l'idea che suo figlio possa essere più bello e femminile di lei" (Nella foto una Ibrahima arrabbiatissima durante i picchetti davanti la villa della mamma scellerata).
"E' stampata nel mio volto il dolore derivante da tutta questa situazione, Whitney Houston potrà anche rinnegare sua figlia, ma questo non cancellerà il fatto che è una ciucca fattona che ormai latra come la nipote stroppia di Michael Jackson"
mercoledì 24 settembre 2008
UNA MODELLA AL GIORNO
A PROCESSO I DUE GAY CHE SI BACIARONO AL COLOSSEO. L'AVVOCATESSA BEAR-TRAV: "IO DA SEMPRE AL CENTRO DEI DESIDERI DI QUESTI UOMINI MORALISTI"

sabato 20 settembre 2008
UNA MODELLA AL GIORNO

MONIKA BELUSCI
29 ANNI - MONGIDORO (BO)
VOTO: 9+
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cubista nelle balere
modella bric & brac
hostess per meeting aziendali a tematica esistenziale
TRANSUCCI - A TEATRO CON URSZULA MONCADA
Transuccia (Urszula Moncada, che recita cantando per tutta la durata dello spettacolo) incarcerata in circostanze discutibili, esce grazie ad un'amnistia e ora è in cerca di un lavoro onesto e non solo... Dopo tanti anni di astinenza, Transuccia, sente dentro di sé una voglia irrefrenabile di far sesso con qualcuno e cerca il suo sfogo in una casa di appuntamenti (che nel periodo di permanenza in carcere intanto è diventata un reparto ospedaliero per le malattie infettive). Senza sforzo seduce un ragazzo algerino che non impiegherà molto a violentarla nei bagni del reparto. Nella scena seguente, due mesi dopo l’antefatto, a Transuccia viene diagnosticata un’epatite fulminante che non le lascia scampo. In preda al panico, corre al reparto infettivi dove si susseguono una lunga serie di episodi esilaranti. La scena del treppiedi è comicissima. Molto arguta anche la parte dove Transuccia è alle prese con diversi uomini, dal cameriere al garagista, dal porchettaro al parrucchiere (in questa scena si vede l’infermiere Maso, interpretato da Federico Angeluccio, che cerca di insegnargli come tenersi alle liane a testa in giù senza far cadere la parrucca). Come non citare la scena degli schiaffi con il facchino (Junio Mongelli) tra i reparti di Ikea, scena a dir poco memorabile. In un saliscendi emozionale la mattatrice Urszula Moncada ci tiene col fiato sospeso tra momenti di goliardia alla "Sex & the City" e altri di solitudine cosmica con citazioni palesi dalle ormai legendarie opere teatrali di Claudio insegno. Lo spettacolo termina con Transuccia che canta "Donna gialla, donna blu" in un momento di drammaticità senza eguali che prelude, purtroppo, alla morte della protagonista tra atroci sofferenze fisiche e morali. Grande prova del genere "recitar-cantando"
per l'attrice trav Urszula Moncada che oltre ad essere la protagonista, è anche produttrice e ideatrice di questo gioiellino.
A Roma Dal 14 al 26 Ottobre
Teatro Letizia Gorga,
Via dello Sfentuzzo 61/a/b/c
biglietti platea €25
loggione € 45
venerdì 19 settembre 2008
MUORE MARGE SIMPSON
Potrebbe essere il funerale mediatico più imponente di sempre. Roba da far passare in secondo piano i cacciatori che sparano alla mamma di Bambi, il malinconico spegnersi del Dottor Greene (Ciccio per gli amici) in Medici in prima linea, l’incidente mortale di Bobby in Dallas e la tristissima eutanasia di Rin Tin Tin, ferito da una freccia avvelenata degli Apache, in una puntata mai andata in onda in Italia perché ritenuta inadatta dai vertici RAI.
Ma la morte di Marge Simpson, casalinga modello, madre affettuosa, consorte fedelissima di quel coacervo di vizi e debolezze che risponde al nome di Homer Simpson, sembra un evento mille volte più luttuoso. 
UNA MODELLA AL GIORNO
ANGELA ANGELO26 ANNI - LECCE
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disponibile per:
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- pubblicità intimo femminile
- pubblicità trucco e parrucco
- cubista in discoteca
- modella haute couture
- hostess per meeting aziendali a tematica danzereccia
giovedì 18 settembre 2008
ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: "GOODNIGHT MY LOVE"
Il transessuale Ciappy e l’Alce Joe sono sposati da 10 anni, hanno due piccole alcette e apparentemente sono una coppia felice, ma qualche crepa nel loro matrimonio esiste anche se sembrano non rendersene conto. L’Alce Joe insegna in un istituto psicotecnico mentre Il transessuale Ciappy ha trentacinque anni e lavora in un istituto legale. Lui dichiara di essere un egoista, mentre lei dice di credere nell'amore per il prossimo. Si vedono poi i due a cena con un'altra coppia che litigano violentemente e una volta a casa essi si rallegrano per essere "l'eccezione che conferma la regola".
Nella seconda scena Il transessuale Ciappy e l’Alce Joe discutono se andare al pranzo domenicale dai genitori e intanto si viene a sapere, da un colloquio dell’Alce Joe con una collega di lavoro, che ha fatto leggere a lei, e non alla moglie, le sue poesie.
Il transessuale Ciappy nel frattempo è al lavoro e presta consulenza alla signora Ruth che è decisa a divorziare.
Il transessuale Ciappy e l’Alce Joe vanno poi a teatro a vedere “Viale del Tramonto” e ritornano a casa di malumore, anche se non vogliono darlo a vedere.
Nella terza scena L’Alce Joe confessa al transessuale Ciappy che si è innamorato di una cangura di nome Paula e malgrado lei tenti di dissuaderlo lui è deciso a partire l'indomani anche se ammette di essere stato ingiusto con lei e le dice: "Credo di amarti di più da quando l’ ho incontrata. Non accuso te. Tutto è andato all'inferno chissà perché".
Il transessuale Ciappy lo tratta con dolcezza nella speranza di trattenerlo ma il mattino seguente l’Alce Joe parte. Il transessuale Ciappy telefona a degli amici per raccontare quanto successo e viene a sapere che tutti, tranne lei, erano a conoscenza della relazione che durava già da parecchio tempo. Dopo sei mesi il transessuale Ciappy e l’Alce Joe si incontrano nella loro casa dove lei lo accoglie con gentilezza, ma nasce subito una discussione riguardo alla mancanza di disponibilità dell’Alce Joe nei confronti delle alcette.
Il transessuale Ciappy lo invita a rimanere a cena e i due si baciano. L’Alce Joe confessa di essersi stancato della relazione con la cangura e il transessuale Ciappy gli racconta dei rapporti avuti con altri e del suo amore-odio nei suoi confronti.
L’Alce Joe cerca di abbracciarla ma il transessuale Ciappy si allontana respingendolo. Lo invita però a rimanere a dormire ed egli accetta, ma nel pieno della notte si sveglia preso dall'angoscia, si veste e va via.
Il transessuale Ciappy va all'ufficio dell’Alce Joe per controllare alcuni documenti del divorzio e, seduti sul divano, sentono rinascere l'attrazione fisica ma l'amplesso che segue lascia indifferente il transessuale Ciappy. Si rinfacciano i reciproci errori, si insultano e L’Alce Joe percuote il transessuale Ciappy e non vuole farla uscire. Alla fine essi firmano i documenti del divorzio. Sono ormai trascorsi sette anni e i due, entrambi risposati, si incontrano per un fine settimana e dicono di essere felici. Si recano nella loro casa di campagna dove tutto è rimasto come un tempo e l’Alce Joe le propone di festeggiare quel momento ma il transessuale Ciappy gli risponde che preferisce festeggiare il ventesimo anniversario di matrimonio. La casa però è troppo piena di ricordi e la coppia decide di andare in un cottage messo a disposizione da amici. Sono emozionati e si scambiano impressioni e confidenze, come mai avevano fatto. Vanno a letto. Il transessuale Ciappy ha un incubo in cui crede di sprofondare nella sabbia e dice all’Alce Joe: "Credi che viviamo in una totale confusione? Credi che dentro di noi si abbia paura perché non sappiamo dove aggrapparci? Non si è perso qualcosa di importante? Credo che in fondo c'è il rimpianto di non aver amato nessuno e che nessuno mi abbia amato". Il film termina con i due che dopo essersi detti "Buona notte amore" si addormentano.
Ultima e meritevole prova di regia gay del libanese Andrew Shah’t un maestro assoluto del cinema orientale, il più irriverente, il più semplicemente scandaloso, il più acerrimo nemico cinematografico che il mondo religioso abbia mai conosciuto. E’ sempre stato infatti il mondo religioso il bersaglio preferito dell’arte di Shah’t, dal post-surrealimo in avanti, passando per il periodo filippino e infine nei capolavori bulgari prima della perdita della vista, avvenuta nel 2003 a causa delle ferite agli occhi causate da un gallinaccio, tra cui il bellissimo “Il pesce trombello”. L’opera è tratta da un romanzo già molte volte ripreso dal cinema fin dagli anni trenta, dal titolo “Abbondanza” di un autore poco noto, Ahmed Touchiat, e verso cui Hollywood era riuscita a farne solo opere dozzinali e convenzionali. Un film, quindi, girato nonostante la cecità del regista che nella sua solitudine visiva ha voluto esprimere i colori della sua anima nera. Senza pietismi ma con la certezza del suo potere innato di accedere al mistico restando fuori dal porticato della moschea.
Il regista libanese Andrew Shah't durante la visione dell'anteprima del film al cinema Adriano mostra un entusiasmo incontenibile per la sua opera a scapito del pubblico alle sue spalle.
L'entusiasmo continua anche durante il buffet dato in suo onore. 13 bottigliette di ginger bryte e una parrucca (la sua) finita in testa a Carlo Rossella responsabile della Medusa Film.mercoledì 17 settembre 2008
UNA MODELLA AL GIORNO
VANESSA MUSABELLA29 ANNI - COGNE (AO)
VOTO : 9+
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disponibile per:
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Televendite
Marjorette in eventi sportivi
Cubista in discoteca
Pubblicità prodotti per l'igiene orale
hostess per eventi di culinaria
COSTRETTA A VENDERE IL MIO CORPO SE ALITALIA FALLIRA'!
Cresce intanto l'ansia dei tanti lavoratori che da qui a breve si troveranno senza lavoro e con le pezze al culo. Qui sul blog http://www.tutttadonna.blogspot.com/ ospitiamo le speranze, le paure, il dolore di uno di loro, MA SOPRATTUTTO UNA DI NOI: NAOMI A. JOLIE.
Steward per l'Alitalia da oltre 9 anni oggi vive nello sconforto con in prospettiva una scelta drastica: "Se perderò il lavoro sarò costretta a vendere il mio corpo, anche su E-bay".
Zobeide D'Anversa Pontorno Vedova Caprarola non può che essere felice di dedicare questo spazio ad intervistare questa lavoratrice indefessa, ma un dubbio mi sorge spontaneo.. vogliamo scommettere che naomi sarà tra le prime nella lista degli esuberi anche a causa della sua ricca attività sindacale? La incontriamo qui nella sede della Maglianella a Roma subito dopo l'ennesima riunione sindacale da lei presieduta.
In foto: Naomi A. Jolie mentre presiede la riunione sindacale di questa mattina nella sede Alitalia della Maglianella a RomaZ: Signorina Naomi, innanzitutto mi lasci dire che oggi lei è splendida!
N: Grazie ma non sono qui per decantare la mia bellezza! C'è il destino di tante travestite in ballo
Z: Ehm.. restano poche ore per l'accordo, lei ha speranze in proposito?
N: Direi proprio di no. Oggi abbiamo indetto 4 ore di sciopero bloccando circa 40 voli in partenza ma non so se potrà servire a qualcosa. Il morale è sotto le suole delle scarpe. La verità è che questa è una epurazione mascherata, vedrete che la lista degli esuberi conterrà tutti quei nomi che danno voce al sindacato dall'interno della compagnia.
Z: Effettivamente questa mattina l'abbiamo vista all'opera durante una riunione e non stentiamo a credere che lei possa infastidire i vertici con i suoi argomenti.
N: A me interessa poco che loro si infastidiscano. Ho 29 anni, di cui 10 passati a servire questa Compagnia, 10 anni passati ad apparire elegante e bella per il buon nome dell'Alitalia. Ora come ora l'unica prospettiva che mi rimane, nonostante le rassicurazioni sui sostegni data da Berlusconi, è quella di pagarmi il mutuo e le spese prostituendomi. Dovrò cedere a questo ricatto e svendere il mio corpo a questi maiali.
Z: Possibile che non veda altre alternative?
N: Per noi steward travestiti non c è futuro! abbiamo lottato anni per emanciparci. Ricordo quando negli anni 90 iniziai a mettere gli orecchini un giorno, il rossetto l'altro.. se oggi sono me stessa è solo a forza di carte bollate e cause in tribunale che hanno sancito il mio
diritto ad esprimere la vera natura della mia personalità sul posto di lavoro. Di me han parlato giornali e Tv, ore e ore nei salotti di Maurizio Costanzo e alla mia età trovo difficile pensare di poter ricominciare da zero con un'altra compagnia aerea.
Z: Crede di avere un futuro sicuro come prostituta?
N: Basta guardarmi no? sapesse le volte che gli uomini mi adocchiavano durante il servizio, le avances, le battutine piccanti.. ogni volta che passavo con i carrelli era un tripudio di "pssss" se non altro il donare le mie grazie mi servirà a finire di pagare il mutuo della casa, ma mi
creda se le dico che questa è la decisione più difficile della mia vita.
Z: In più c'è la difficoltà del nuovo decreto anti-lucciole del Ministro Carfagna.
N: Non vorrà certo paragonarmi a quelle battone in strada vero?
Z: No no si figuri...
N: Io ho una casa di proprietà e farò in modo di accettare solo una clientela selezionata che saprà apprezzare il sacrificio del mio corpo. Mi farò pagare oro per ogni centimentro delle mie carni burrose e miro a guadagnare così tanto da potermi presto permettere di non pensare più al lavoro per il resto della mia vita. Questa è una delle prerogativa delle ragazze belle e ho perso fin troppo tempo a lavorare onestamente cercando di fare sempre ciò che credevo fosse giusto... ma visto come mi ripagano prenderò le dovute misure.
Z: E come si pubblicizzerà?
N: In tutti i modi possibili, anche su E-bay!
Z: Giovedì alle ore 16 si riunirà a Milano l'assemblea dei Soci, pensa che verranno superati gli ostacoli del nuovo contratto di lavoro?
N: Guardi non siamo più sicuri di nulla. Di certo noi steward travestite saremo tutte li a chiedere un codicillo apposito che preservi la nostra presenza nell'organico. Se non ce lo concederanno sarà guerra dura! Siamo disposte a tutto contro questi maschi impotenti e psichicamente
passivi. Urleremo la nostra rabbia e in caso di malaparata comincerò a distribuire i volantini della mia nuova attività lavorativa. Con il primo versamento mensile dell'80% di sostegno contrattuale che mi spetta in caso di cassa integrazione curerò l'unico difetto fisico che ho,
ovvero una patata al piede.
Z: Siamo certi che sarà un belvedere come tutto il resto
N: Può giurarci, guardi con i suoi occhi! solo che capisce.. chi come me
è abituata alla perfezione non può accettare di offrire un prodotto che non rasenti come minimo il Top.

La patata al piede di Naomi A. Jolie che verrà curata con la prima mensilità di cassa integrazione





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