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mercoledì 10 settembre 2008

ABBA - GRACIAS POR LA MUSICA LP


Questo è l'unico album degli abba interamente inciso in lingua spagnola.
La copertina come sempre è oscena, ma i brani sono talmente sfiziosi che è un piacere ascoltarli in un idioma così vicino al nostro. Piuttosto... quanti di voi sanno che Agnetha incise anche una versione in svedese di "Vagabondo" di Nicola di BAri?
A seguire la track list
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GRACIAS POR LA MUSICA
REINA DANZANTE
AL ANDAR
DAME! DAME! DAME!
FERNANDO
ESTOY SOÑANDO
MAMMA MIA
HASTA MAÑANA
CONOCIENDOME, CONOCIENDOTE
CHIQUITITA
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Negli anni queste versioni in spagnolo sono state riunite nel cd "Oro" versione iberica dello stravenduto "Abba Gold" e facilmente reperibile su amazon e altre grandi catene di negozi sul web.

martedì 9 settembre 2008

THE FRIVOLOUS FIVE - SOUR CREAM & OTHER DELIGHTS

"Ci vuole talento per suonare così male"
Un'affermazione che si rispecchia in pieno nella filosofia di questo disco. Mani, bocche e cervelli talmente incapaci... da combinarsi insieme in una miscela di caos e follia. Cinque vecchiette che relegarono i mostri sacri del loro tempo ai piani bassi delle classifiche di vendita americane, monopolizzando per mesi le cronache e le trasmissioni Tv. Dichiaratamente lesbiche, furono le prime a porsi nei confronti dei media statunitensi su posizioni vetero-femministe. Purtroppo nel 1963, proprio quando stavano assaporando il successo internazionale, l'aereo su cui viaggiavano per una tournée in Europa esplose in volo disintegrando le loro carni stagionate al centro dei sogni di tanti ragazzotti gerontofili.

domenica 7 settembre 2008

FIORELLO CULATTINI - I FROCIONI

In onore a tutte le sfrante che hanno assistito al concerto della babbiona botoloxata con bambina gorilla monociglio a seguito...

venerdì 5 settembre 2008

WONDER - I MAN, I WOMAN


Attesissima ristampa in cd di Wonder, al secolo Ercole "Angelique" Izzo che tanti consensi ebbe agli inizi degli anni ottanta in tutte le discoteche europee. Nonostante il titolo dell'album sia in inglese, le 7 canzoni sono tutte cantate in italiano.
Si comincia con "I man, I woman" dove il cantante esprime la sua rabbia al mattino di fronte allo specchio nel constatare l'ennesima ricrescita di pelo; (Giorni si, giorni no nel riflesso un pelo nero Io non ci stò! E' una guerra, il mio sentiero, la mia arma un depilante e una lama number 3!)
segue con "Superdonna di caucciù" dove in qualche modo anticipa di qualche decennio la diffusione di massa della chirurgia estetica; (Dovrò pure farmi un seno, è il mio uomo e io lo amo, lui lo merita quel seno e io il seno gli darò!).
Continua con "Uomo con la u maiuscola" dove rivendica la sua mascolinità celata tra le pieghe di una donna in fiore (non c'è traccia di serpente o bestia nera all'orizzonte, se non corri io ti agguanto e se inciampi io ti mangio, perché io sono l'uomo, perché io sono il toro) In vena letteraria scrive a quattro mani con Cristiano Malgioglio "Piedi" (ti voglio raccogliere smembrato in mutandoni Lycra blu cuciti con i peli delle ascelle in bella vista sarai tu la mia musa che perdura nel silenzio presente e distante come una vera luce, una speranza fonte di verità).
"Frutti di bosco" è stato il secondo e sfortunato singolo di questo lavoro discografico. Il dolore della morte del suo gatto Alfred lo spinge a confessare il segreto sempre nascosto al mondo della sua omosessualità (il dolore e l'abbandono mi fan chiedere chi sono, dal calzone spunta il rosa, dalle mani smalto blu, sugli occhi dell'ombretto e del Kajal color Ecru.. oh Alfred se ci fossi ancora tu ti parlerei come a una sorella). "Tu mi turbi" è un pò il suo testamento frutto dei suoi tanti momenti di solitudine in piena sintonia col suo specchio (la pace e l'abbandono sul mio corpo incipriato, è l'odore del cimino, odor di maschio odor di muschio odor di mischia oh oh oh amm-ucchi-amoci così senza pensare, tolgo slip mi metto qui tra john e Arlen, che mi faran non so pensar .. non oso dir, fai tutto tu). Chiude l'album la bellissima e lunghissima suite (22 minuti) "Salta il Fosso uccello blu" (Gianni era tornato ma con Johnny mi ha trovato, ho chiamato invano Jimmy che da Gigi mi ha mandato e correvo come un pazzo ma anche gianni era un razzo, nonostante il grosso pacco che faceva su e giù! su e giù! su e giù! salta il fosso uccello blu, la voragine è un po stretta ma puoi farcela dai su!)
Il cd è stato ristampato dalla warner/eastWest a prezzo ridotto.

mercoledì 3 settembre 2008

ESENGÜL - LA TURCA CHE ODIAVA I PALTO'


Il genere musicale denominato Arabesk ha avuto grande diffusione in Turchia negli anni 70. Il suo successo non era affatto scontato in un paese sempre aperto alle influenze esterne dove, accanto alle grandi voci del posto (Ajda Pekkan, Nilufer, Nukhet Duru, Ayla Dikmen, Semiramis), si potevano ascoltare le canzoni di Peppino di Capri, Mina, Adamo, Nada, Iva Zanicchi, Charles Aznavour, Milva. ESENGÜL è stata di certo una delle maggiori interpreti di questo genere negli anni 60 e 70 e meglio di altre coniugava tradizione vocale ad un'immagine da diva hollywoodiana. Le copertine dei suoi album sono sempre molto sfiziose... non per nulla ve le propongo qui in bella vista sperando che vi venga anche la curiosità di ascoltare la sua bellissima voce.



martedì 2 settembre 2008

LEO DI SAN FELICE - VOGLIO FARE LA MODELLA


Non so dire se leo sia parente della nostra modella del giorno Wanda, se così fosse ci troveremmo di fronte ad un vero clan famigliare di artisti di notevole spessore artistico.
Un disco che è di per sé un "cult" distribuito da RaiTrade. Da notare l'elegante minimalismo grafico della copertina e la scelta ardita di nascondere Topo Gigio, la mascotte di Leo, dietro il vaso di fiori nascosto dall'altra sua bambola Tuttapatata.
Lodi sperticate al grafico della "Patatino e Kma Snc"... Ti attende un grande futuro!!!!!
Palesemente autobiografico, Leo di San felice, riesce con semplici "pastiches" a raccontare le sue speranze e i suoi desideri... senza omettere, come succede in "Ho caldo", i problemi coniugali con il suo pelouche
"Io ti vedo un poco strana, questa love story frana, tu mi sembri una befana cappottino e la sciarpetta..."
In "Letto di Bambù" ci rende partecipi della sua "joie de vivre" lasciandoci però troppo curiosi di conoscere la musa che ha ispirato questi poetici versi...
"rivoltami sopra un letto di bambù e fammi ancor provar l'ebbrezza del tuo amor, insegnami le cose pazze rococò e spogliami anche se dico Ohibò! (...) ma il pigiama no non strapparmelo così, fammelo tenere fino a venerdì..."
Ne il "Tango per Angelino" ci racconta la difficile vita del pubblico parlante nel talk show televisivi... dove tutto è ciò che sembra e tutto ciò che sembra non è.. sappiamo solo che il soggetto in questione è ospite fisso nel pubblico di "Forum" di Rita Dalla Chiesa.
"Angelino...dimenticò il clarino, Angelino ballò con aria da seduttor, un tango appassionato, ma venne bidonato quando lui la baciò... lei a lui confessò di chiamarsi Salvatore e di fare il muratore"
Il cd vira con "A 3 km da forlì" sull'autobiografia sanguigna dove leo non disdegna di raccontare la sua prima notte d'amore rococò...
"A 3 km da forlì era la notte di un venerdì, lui mi disse: monta qua! mi vinse l'emozion, montai su quel furgon e persi gara, bionda e reputazion"
Una sana satira per gli aspiranti "coltivatori di banane" è raccontata nella canzone"Luana", storia vera di una povera immigrata che ha trovato più banane in Italia di quante ne potesse coltivare a Cuba...
"Laggiù...sotto il ciel dell'Havana ho incontrato una bimba, si chiamava Luana.. Luana sei una vera cubana, balli bene la rumba sotto il cielo dell'Havana. Ma... un giorno sei scappata e qua tu sei venuta a cercar fortuna, ma qua c'è già il filippino, l'indiano, il marocchino e anche il cinesino.. perciò.. con la nave all'Havana te ne sei ritornata a coltivar la banana.."
Ultima canzone degna di nota è "Voglio fare la modella", aspirazione più che lecita e tra l'altro condivisa da molti futuri lettori di questo blog che avranno presto modo di identificarsi nei versi indimenticabili del Di San Felice
"Si si voglio fare la modella, sono bella sono snella voglio andare in passerella, si si voglio fare la modella, me l'ha detto tua sorella "fatti un giro in passerella", vado a Paris a provare su e giù; per la dieta: la zucchina e semolino.. Valentino m'ha mandato a Pachino.."

lunedì 1 settembre 2008

SAPHO - AL ATLAL (LE ROVINE)


Che dire di questa grande artista franco-marocchina. Splendida voce, grande sperimentatrice (l'ultimo suo disco è un tributo a Leo Ferré in versione flamenco), e perennemente in tournée.
Nel 94 pubblica la sua personale versione di "Al ATlal" un classico della mitica voce egiziana Oum Kalthoum. Penso sapesse bene che era impossibile raggiungere le vette di espressività emotiva dell'artista originale e quindi ha provilegiato il lato psicologico del testo. Pura letteratura quella dell'autore Ryad el Sunbati. Il cd può essere facilmente reperito in Francia o presso il Fandango Music Shop di Milano (il sito è on-line).


"Cuore mio, non chiedermi cosa è accaduto al nostro amore,

lo immaginavo una fortezza... e d'un tratto si è disintegrato!

Stringimi e dissetati dalle sue rovine, calma la mia fame e colma il vuoto nella mia dimora con la storia di noi due

affinchè le lacrime scompaiano dai miei occhi

come a provare che la nostra relazione non sia divenuta solo rumore

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Amore mio, ebbra di desiderio ho visitato la tua dimora

cantavo il mio dolore

tu ha la nonchalance di un mite dittatore

la capacità e il potere di farmi del male

la nostalgia mi distrugge e i minuti sono come braci nel mio sangue

-

rendimi la libertà

snoda queste corde che imprigionano i miei polsi insanguinati

ho dato tutto... sono vuota

che rimarrà di me?

io ho mantenuto la parola a differenza tua

perché sono ancora ostaggio della tua vita?

-

che ne sarà di me?
sono ancora parte dei tuoi pensieri anno dopo anno?

...e io sono amore,
sono un cuore disorientato,

sono una farfalla stordita che ti svolazza attorno.

Tra di noi il desiderio fu viaggiatore,

un compagno che ci serviva da bere.

-

mai si era vista ebbrezza d'amore grande come la nostra,

ne abbiamo costruiti di castelli in Spagna...

camminavamo per i piccoli sentieri al chiaro di luna e la gioia

ci veniva incontro,

abbiamo riso del riso dei bambini e abbiamo corso così veloce da

lasciarci le nostre stesse ombre alle spalle"


sabato 30 agosto 2008

POMERIGGI DI AFA....


Una delle mie passioni di sempre. Hildegard è stata non solo una grande attrice che ebbe la fortuna do lavorare a Hollywood con registi del calibro di Hitchcock, ma anche una superlativa interprete di canzoni. Nei giorni scorsi un mio amico, in vacanza a Berlino, è riuscito a trovarmi
questo bel cofanetto di 7cd. Non sto a dirvi il piacere di risentire le sue interpretazioni di Cole Porter in tedesco o i suoi classici di sempre. La considero per talento alla pari con Melina Mercouri, Pia Colombo, Milva, Maria Dolores Pradera, Nilufer e pochissime altre..

venerdì 29 agosto 2008

DONNA CINZIA - IO DONNA (CON DIGNITA')


POCHE PAROLE PER DONNA CINZIA, MEGLIO CONOSCIUTA COME LA CANTANTE SORCOMUTA.
HO CERCATO PER ANNI QUESTO 45 GIRI E MI SONO SVENATO PUR DI AVERLO GRAZIE AD UN'ASTA DI E-BAY.
LA FOLLIA DEGLI AUTORI DI QUESTA CANZONE E' TOTALE. DARE UN SIMILE GIOIELLO D'AUTORE AD UNA CANTANTE DI QUESTO TIPO E' UNA SCELTA PERVERSA, MA E' ALQUANTO DIVERTENTE VEDERE COME QUESTO/A ARTISTA PREGIUDICATO/A, (ATTUALMENTE STA SCONTANDO 12 ANNI NEL PENITENZIARIO DI LODI A SEGUITO DI UNA CONDANNA PER PLURI OMICIDIO VOLONTARIO), RIESCA A TOGLIERE VALORE AD OGNI CONCETTO, AD OGNI PAROLA. VORREI POTERVELA FAR ASCOLTARE... MA NON E' POSSIBILE
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IO DONNA (CON DIGNITA')
(VANDETTI - TOFANI - SANDRALANEGRA)
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Blasfema …vanità sfera
Occhi in fiore
Le labbra…
Due carghi a vapore
Un senza dio è alla porta
Reclama un unghia
Un dolore
Il diritto del non dire
Sembra triste il suo dito
Monta aria come bianco d’uovo
Indicando cose per cui
Non si hanno mai parole
(cori)
Donna vecchia... ma con dignità

Cose che non sentono il dolore
Un senza cielo assale i suoi silenzi
Alito di sperma
Mani a grappolo
Ascella piangente
Parole come pietre ….
Volumi morbidi da tranciare
Con lacrime-stiletto
Gli occhi volan basso…ora
Due cavità di bulbo senza piu’ radice
Ossa stanche…rassegnate
(cori)
Donna vecchia... ma con dignità