domenica 14 settembre 2008

INVITO ALL'ASCOLTO: MISORA HIBARI

La canzone che oggi potete selezionare nell'i-pod è il classico "Cuccuruccucu Paloma" nella splendida versione della cantante giapponese Misora Hibari. Un vero e proprio mito nella sua madre patria. Deceduta molti anni fa prematuramente, non è mai stata dimenticata. Ha inciso moltissimi dischi e recitato in svariati film. Come Mina era la regina degli spettacoli musicali in Tv negli anni 60 e la sua voce è stata il sogno segreto e fonte di studio di tante grandissime artiste in tutto il mondo, tra cui la nostra Giuni Russo che dal repertorio di Misora scelse di interpretare "Sakura".
Buon Ascolto!

ANTEPRIMA TUTTTADONNA DEL FILM: IL QUINTO GIORNO

Nuova anteprima cinematografica dei sito http://tutttadonna.blogspot.com/

"Il Quinto Giorno" è l'ASSURDO quanto elettrizzante terzo film di fantascienza del regista trans-gender Venezuelano Maceo Gonzales che potremo vedere sugli schermi italiani dal prossimo novembre 2008. La distribuzione Europea è già stata programmata con il primo dei tanti happening promozionali a cui la casa di distribuzione cinematografica italiana 01 ci ha abituati. Poteva Zobeide D'anversa Pontorno Vedova Caprarola mancare???????
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!


Eccomi quindi a voi a raccontarne la trama!

E se un giorno un enorme banco di paguri rosa si compattasse appena sotto la superficie marina impedendoci di riemergere da un'immersione in apnea?
E se improvvisamente varie specie di tranquilli e pacifici cetacei si coalizzassero per attaccare le imbarcazioni e uccidere le persone a bordo?
E se le navi da crociera cominciassero ad essere attaccate da grandi banchi di strane cozze melmose che prendono ad ammassarsi sul timone, incastrandolo e provocando così il loro ribaltamento?
E se all'improvviso le coste dell'Africa, del Sudamerica e dell'Australia venissero infestate da orde di meduse ricolme di veleno potentissimo?
E se in un tranquillo ristorante francese un altrettanto tranquillo astice decidesse letteralmente di esplodere spargendo ovunque il suo carico di gelatina contaminata da una microscopica alga killer geneticamente modificata capace di avvelenare le falde acquifere uccidendo per avvelenamento migliaia di ignari cittadini?
E se degli eserciti di granchietti velenosi bianchi e ciechi cominciassero a sbucare dalle spiagge vicine alle grandi città costiere degli Stati Uniti e dell'Europa?
E se la corrente del golfo cessasse improvvisamente la sua attività, mentre orde di schifosi vermi dalle ganasce sproporzionate e dal carico di miliardi di batteri metanofagi cominciassero a scavare negli idrati di metano che si trovano a settecento metri di profondità sulla scarpata continentale, destabilizzandoli e provocando così degli smottamenti, danneggiando i cavi in fibra ottica e isolando di fatto i continenti dal resto del mondo?
E se gli idrati di metano destabilizzati si sciogliessero facendo risalire dal fondo dell'oceano grandi quantità di gas in grado di uccidere gran parte degli esseri viventi terrestri?


Qualcuno potrebbe pensare di dare la colpa ai cambiamenti climatici causati dal problema del surriscaldamento dell'atmosfera ma la colpa invece e solo di una malvagia creatura terrestre: Eva, la trans assassina a cui son stati concessi cinque giorni di tempo per distruggere il mondo!

Questo essere affascinante quanto infernale, (interpretato dalla bravissima attrice cubana transessuale Adriana Felipe Durcal), non ha però tenuto conto della forza delle acque. In molti diranno che il mare non ha una coscienza e non possiede un'anima, ma dovranno ricredersi dopo la visione di questo film.


Un grandioso affresco morale e cromatico di una civiltà in via di estinzione dove giganteggia il personaggio del transessuale Eva che imprigionata nel suo "mal de vivre" trova ristoro nelle teorie folli e distruttive dell'ipno-granchio che vive nel suo subconscio.

La regia di Gonzales si sublima in quest'opera su misura, che rompe definitivamente con gli schemi del post-realismo: gli attori sono forgiati dalla mano esperta dell'uomo di teatro, la scenografia ha una funzione illustrativa, pragmatica e analitica, decisamente astorica e demitizzante. "Il Quinto Giorno" trascende l'affresco intimista e la diegesi storica per una narrazione polifonica che, seguendo diversi destini paralleli, propone una visione apocalittica (non piu` solo decadente) della società post-naturalista. Un film d'impatto drammatico sconvolgente arricchito da figure prime del cinema sudamericano come Ana Trujilo e Valery Valeria (transessuale anche quest'ultima).
Il regista trans-gender Venezuelano Maceo Gonzales posa in esclusiva per il sito "Tutttadonna" fuori dal cinema dove è stata proiettata l'anteprima del suo film
Altra generosa posa plastica del nostro regista vestito per l'occasione dal talentuoso stilista italiano "Gianrico Zoppecchiccino"La Transessuale Valery Valeria (a sinistra) posa per "Tutttadonna" con l'altra protagonista del film Ana Trujillo

Caro-affitti in Italia: Chi affitta alle travestite?

Il blog www.tutttadonna.blogspot.com presenta una nuova rubrica fissa sul caro affitti.

Sono 480 mila i travestiti e le trans che vivono attualmente in affitto in Italia, pari al 42,7% del totale (erano il 50,3% nel 2004). Sono una minoranza rispetto ai proprietari di case e non hanno vita facile, soprattutto nelle grandi città: se si considera l’andamento dei valori negli anni successivi alla riforma degli affitti, quindi nel periodo 1999-2008, si è registrato un incremento del 119%. È quanto emerge da un’indagine Censis-Sunia-Cgil sulle travestite e trans in locazione.

Questa settimana prendiamo in considerazione Roma, e la sua popolazione gay, transgender e trav che spesso e volentieri ama condividere casa con amici e compagni.

Nei giorni scorsi sul sito della B.A.N.A.T. avevamo chiesto ai lettori testimonianze di convivenza a due o a più persone su periodi di almeno sei mesi.
Ci scrive Maria Purea Capece Minutolo:

Cara Zobeide, (…..) ho aperto la mia principesca dimora sita nel centro di Roma per avere la necessaria liquidità per pagarmi gli studi. Si presentò grazie ad un annuncio su Porta Portese (l’unico giornale che mi permetteva di inserirlo gratuitamente), Mimì Cocò della Zalambresca, una giovane trav appena giunta dalla campagna umbra. Fu molto onesta, a fronte di una pigione richiesta di 950€ mensili, mi disse che non poteva permettersene più di cento, ma che quella per me sarebbe stata un’ottima occasione di conoscere tutti i suoi amichetti.
Ti dirò… sapendo che lavorava come cuoca presso la Nazionale Rugby Italia ho pensato fosse un occasione da non perdere.
(a destra Maria Purea Capece Minutolo con Mimì Cocò della Zalambresca agli inizi della loro felice convivenza)




I primi mesi furono eccezionali, ogni sera una festa e tanti giovani da conoscere, più ne entravano e più ne volevo, più ne volevo più ne entravano. La mia è una bellissima casa di rappresentanza.


(Interno Casa Capece Minutolo)

In questo salone vere e proprie orgie con me e lei uniche donne in un selvaggio mondo di uomini forti, potenti e muscolosi. Parallelamente però iniziai a dubitare della sua buona fede. La pigione di cento euro continuava a dilazionarla impedendomi anche l’acquisto delle sigarette. Inoltre ogni volta che qualche virgulto mostrava interesse nei miei confronti lei lo derideva pesantemente. Una volta la sentii sussurrare nell’orecchio del malcapitato: “Puoi anche andare con Maria Purea ma è piena di peli sul culo!”. Furono i primi segnali. A onor del vero quella sera, per lo shock subito, gestire una serpe in casa è assai difficile, non presi sonno ed iniziai a meditare. Il giorno dopo la affrontai essendo una persona senza peli sulla lingua. Sperai in un suo pentimento e invece mi sorprese vomitandomi addosso tutto il suo disprezzo. Tra le varie frasi che ricordo una mi colpì in modo particolare: “Senza di me hai solo i palazzi ma niente ca**i!”.
(Esterno Palazzo Capece Minutolo in Zona Roma Parioli)



Avrei voluto risponderle ma stavo perdendo la coincidenza per Bari e pensai di risolvere la questione una settimana dopo al mio ritorno. Quando rientrai in città ho provato uno dei più grandi dolori della mia vita: aprendo la porta questo fu lo spettacolo che mi si parò davanti.
Il mio salotto in stile George 13 era praticamente distrutto. Dalle pareti al pavimento non c era più traccia di quella che era la mia casa.


(Interno casa Capece Minutolo dopo la devastazione compiuta dalla Signorina Zalambresca)

Mi scaraventai nella sua stanza, l’unica della dimora ancora in perfette condizioni, e la trovai adagiata sulla dormeuse color amaranto intenta a spippettarsi le mie sigarette. Le urlai di andaresene da casa mia ma lei con molta calma continuò a guardarmi dall’alto in basso tirando fuori dal cassetto tutte le foto che mi vedevano impegnata in atti osceni con i giocatori della nazionale rugby . Capii subito quali erano le sue losche intezioni. Io, cara Zobeide, appartengo a una nobile casata e mia madre, la Contessa Capece Minutolo non ha mai sospettato della mia latente omosessualità. Lungi da me, quindi, procurarle questo ennesimo dolore. Ora mi ritrovo nella borgata finocchio a condividere 20mq con il mio filippino, a pagare un assegno mensile all’infingarda per tenerla in silenzio e senza lo straccio di un uomo. Cosa mi consigli?



Cara Maria Purea Capece Minutolo, non sono i metri quadri a fare di te una donna , ti bacio.


UNA MODELLA AL GIORNO

JUÑA LOLLOBRICCONE
25 ANNI - SASSARI
VOTO : 9+
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disponibile per:
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ospite nei salotti televisivi
pubblicità prodotti di bellezza
cubista in discoteca
modella haute couture
hostess per eventi sulla femminilità



sabato 13 settembre 2008

CHRISTOPHER "MARGOT" HILTON: LA MIA SORELLASTRA PARIS, TUTTA LA VERITA'

Christopher Hilton, bisessuale dichiarato, fratellastro maggiore di Paris Hilton, in arte
Paris Hilton, ospite sulla Fox della trasmissione "High Heels" ha dichiarato:
“La mia sorellastra è la reincarnazione del demone azteco Chipiwawa, molto conosciuto presso i popoli Incas".


Cartomante e bramino, Christopher è l’ autore del succosissimo libro “Life with my sister in law Paris” (vita con la mia sorellastra Paris), distribuito questa settimana in tutte le librerie d’America con una prima edizione di 450mila copie.

"Convivo con lei da quando ho lasciato la mia compagna". "E' idrofobica, ha paura dell'acqua e si lava col ditino a macchia di leopardo".

Christopher, domanda la presentatrice del programma, ma è vero che spesso lei sostituiva Paris sul palco dei concerti della sua ultima tournée americana?” E lui: “sì, strano vero?”.
Non una domanda buttata a caso, ma una provocazione.

Racconta Christopher nel libro:
“Paris è affetta da letargia, ha grandi slanci creativi e lavora molto per ottenere ciò che vuole. Purtroppo tende ad addormentarsi di colpo per una malattia che le è stata riscontrata 9 mesi fa che mi costringe a sostituirla sempre più frequentemente nelle occasioni mondane".


Continua Christopher: "Canto molto bene, sono spiritoso, ho più soldi di lei (ndr: Christopher non è stato ancora diseredato), purtroppo nei balletti, a causa del mio alluce valgo, riesco male e qualcuno potrebbe accorgersi della differenza".

"Quindi lei è sicuro che ad oggi nessuno abbia sospettato nulla?"

"Certo sfido chiunque a distinguerci quando stiamo vicine, tant' è che nessuno si è reso conto che ero io e non Paris nel video porno che gira in rete". "La ricordo ancora il giorno delle mie nozze, si divertiva un mondo a raccontare barzellette su se stessa. Nessuno rideva. Ecco perché ha ostracizzato non solo me, ma anche tutte le sue amicizie, dimenticando che agli esordi fu proprio il suo cognome di famiglia a fare di lei una star”.

Insomma Christopher, parecchio risentito con la sorella per i mancati pagamenti delle sue performance ha deciso di sfruttare il loro vincolo di sangue per acccumulare ancora più soldi di quelli che già ha. L’ultima e-mail inviata alla sorellastra tirchiaccia è stata:
"Ho dato la mia fottuta vita per farti essere la regina del male che sei oggi. Cinque anni trascorsi ad ascoltare le tue puttanate, le tue egoistiche farneticazioni, i sortilegi chippiwawa, il tuo mediocre talento, il cattivo gusto che rimarrà nella storia”.


(L'affascinate bisessuale Christopher Hilton fuori dagli studi della Fox, terminata l'intervista nel programma "High heels" posa in esclusiva per il Blog WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM con il cane scippato per l'occasione alla sorellastra)

PERLE AI PORCI 5

(annuncio selezionato dal mensile "Pimpinella marito femminella")
"Sono un ex anoressico, ho raggiunto il peso perfetto e vorrei trovare un amico 20enne sbarbino e ben dotato che mi insegni la pratica del vomito indotto per riuscire vomitare con stile in pubblico, sulla spiaggia e con gli amici e mantenermi silfide nei miei pantacollant trasparenti. Sono 187x46 sinuoso glabro delicato e con viso civettuolo. Offrirei il mio sfintere a chi mi aiuta e ai suoi amici più stretti". C.P. 3450 MERATE (MI)

INVITO ALL'ASCOLTO: KEREN ANN


KEREN ANN NASCE NEL 1974 DA GENITORI EBREI RUSSI. VIVE FINO ALL'ETA' DI UNDICI ANNI TRA ISRAELE E I PAESI BASSI PER POI TRASFERIRSI DEFINITIVAMENTE IN FRANCIA. OGGI VIVE TRA ISRAELE, PARIGI E NEW YORK. HA INCISO 5 ALBUM OTTENENDO CONSENSI QUASI OVUNQUE (INCLUSO GLI STATI UNITI E L'INGHILTERRA). SCRIVE DA SOLA LE PROPRIE CANZONI ED IN PASSATO HA SPESSO COLLABORATO CON QUEL GENIO DELL'ELETTRONICA SOFT CHE E' BENJAMIN BIOLAY. UN CONSIGLIO SPASSIONATO: ACCATTATEVILL'!

UNA MODELLA AL GIORNO

LADY TUTTAPATATA
56 ANNI - ROMA

VOTO : 9+
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disponibile per:
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hostess per meeting commerciali
pubblicità a carattere alimentare
attrice in musical a tematica carceraria
modella haute couture
caratterista cinematografica
cubista in discoteca

venerdì 12 settembre 2008

"LA MALINCONIA DEL TEMPO" LA MOSTRA FOTOGRAFICA EVENTO

Venerdi 19 Settembre alle ore 11, al civico 77 di Via Vittorio Veneto in Roma, si inaugura il quarto progetto Teckno di arte contemporanea, con opere fotografiche di una giovane artista romana, Monique Triantafullo . A introduzione delle opere un testo di Tausch Patin. L’eccezionale esposizione rimarrà allestita fino al 14 ottobre 2008.
(LA FOTOGRAFA MONIQUE TRIANTAFULLO IN UN AUTOSCATTO)


LA MALINCONIA DEL TEMPO
Inner camera. Le immagini fotografiche di Monique Triantafullo sono ottenute senza l’ausilio di attrezzature. Le fotografie sono svincolate dalla camera oscura e dal negativo. All’interno di una tradizione che risale a Molly Golly, Triantafullo elimina qualsiasi forma di riproduzione contestuale. Non sono gli oggetti che lasciano tracce della loro presenza ma le auree e i silenzi. Gli attori che agiscono sulla carta fotosensibile sono solo gli acidi, i Dissolventi, la non luce, gli elementi base del processo fotografico. Ed è la atemporalità, la morte stessa della carta che si deframmenta e appare. Queste non-immagini si possono considerare dei precipizi atemporali.
Il tentativo è quello di liberare il supporto fotosensibile da qualsiasi forma di schiavitù, diretta e indiretta, culturale, con gli apparecchi fotografici e di ripensare il concetto di rappresentazione. L’intento esplicito è di far risaltare il gesto, la non materia, la non presenza del messaggio fotografico. In questo modo la fotografia si avvicina alla pittura, ripensandola.
Il lavoro della Triantafullo è una rilettura della poetica dello scoglio: presentazione di mondi impossibili e di sguardi dimenticabili. Possibilità antiestetica e illogica. In quanto scogli, queste superfici non sono più solo in relazione con lo spazio, ma coscienza dello spazio stesso: luogo di paura, di immaginazione, reveries produttrici di insignificanze. Non legate al tempo, ma morte al tempo, non più coscienza di un tempo, ma appunto infinite vie di fuga dal non-tempo. Semmai coscienze di un non-tempo senza più tempo dato, ma di un tempo che si fa tempo atemporalizzato e atemporalizzante. La fotografia off camera non è più luogo di coscienza, ma linguaggio di nudo, portato al suo essere primigenio, inorganico.
MONIQUE TRIANTAFULLO
nasce Manlio a Roma nel 1975 e diventa Monique nel 1996. Diplomatasi come maestro d’arte all’istituto d’Arte di Roma e in pittura all’Accademia di Belle Arti, ha partecipato con i suoi lavori a varie mostre collettive, tra cui "Il Silenzio pecoreccio", a Verona, nel 2006, “I Ciechi di Sorrento”, in Galleria Lorenzelli a Milano, nel 2007 e “Puttanismi” alla Galleria Straforo di Milano, nel 2008.

(TUTTE LE FOTO SONO ESTRATTE DALLA MOSTRA FOTOGRAFICA "LA MALINCONIA DEL TEMPO")

MESSAGGIO PROMOZIONALE


INVITO ALL'ASCOLTO: ASALAH NASRI

ASALAH E' UNA DELLE PIU' GRANDI ARTISTE DEL MONDO ARABO. E' SIRIANA E HA 43 ANNI DI CUI PIU' DELLA META' PASSATI A MIETERE SUCCESSI CON I SUOI BELLISSIMI DISCHI. LA SUA VOCE E' AI LIMITI DEL SOVRANNATURALE E MI AUGURO CHE ABBIATE LA VOGLIA DI ANDARLA AD ASCOLTARE.

COPERTINA DELL'ALBUM "MOSHTAQAH" (2001)

COPERTINA DEL DISCO "QAD EL HROUF" (2003)

BELLA PIU' CHE MAI, IO TUA NON SARO' MAI!

Per le interviste di Tutttadonna oggi la Vedova Zobeide è in vesti maschili!

Per l’occasione aderisce al nostro invito un personaggio illustre del mondo della dietologia, la Dott. Aikea Mambazo, ideatrice del metodo “Beauty-me Beauty-you”. Residente a Milano, la dottoressa svolge ormai da anni la sua professione riscuotendo sempre maggiori consensi a livello internazionale. Nel marzo 2008 ha ritirato a Berlino l’ennesima onorificenza da parte dello stato per i suoi studi di oncologia bovina.

Zobeide – tenevo a farle sapere che la mia parte femminile è una sua grande ammiratrice e colleziona tutte le sue dispense di dietologia in triplice copia. A parte questo il sito
www.tutttadonna.blogspot.com è lieto del privilegio che lei ci ha concesso nel permetterci di intervistarla.

Aikea – capisco e comprendo il vostro stato d’animo anche se non riesco proprio a capacitarmi di tanto entusiasmo generale.

(La Dottoressa Aikea Mambazo durante la registrazione dell'intervista nella macchina a noleggio dalla quale si è categoricamente rifiutata di scendere per tutto il tempo del nostro faccia a faccia)



Zobeide – l’inverno è alle porte ed è probabile che molta gente già pensi a metodi drastici per affrontare la prova pelliccia in modo dignitoso. La dieta, più che essere vissuta come un ritrovato ordine interiore e conseguentemente alimentare, viene vissuta dalla stragrande maggioranza della gente come una privazione, un’autopunizione per …

Aikea – non dica eresie! e la smetta, faccia piuttosto il suo lavoro di scribacchino, mi lasci fare il mio e non crei teorie a dir poco perverse perchè poi la gente ci potrebbe credere. Molto lieta. Comunque io mi rifiuto di parlare di diete, la dieta in sé è una punizione, un'auto-flagellazione! Alla base del mio successo c’è una parola chiave: “Bunjah’bar”, la luce, la speranza oltre le tenebre della ciba matrigna!

Zobeide: ciba matrigna??

Aikea – lei fa sarcasmo.. se solo utilizzasse un decimo del cervello che la dea Jun’baht’hjarfa’h le ha gentilmente fornito, realizzerebbe che tutto nell’ universo ha origine dalla donna, i cibi innanzitutto. All’alba della storia tutto era donna e ogni cosa era nominata al femminile in onore delle ancelle missionarie suicide che mensilmente andavano a sfamare le vacche nane messe li a proteggere le sponde del fiume Nilo dagli invasori . I maschi poi hanno rovinato tutto! Incapaci di ragionare in sincrono con la bocca hanno preferito nei secoli allenarla a mangiare di tutto, a ingurgitare carne umana, secrezioni animali, feci, carogne di animali decomposte al sole e ha trasmesso alla donna un virus maligno che affonda le sue radici nell’ignoranza e nell’inerzia tipica degli esseri inferiori.

Zobeide : teoria interessante, a tratti allucinante..

Aikea : - è lei allucinante. Ma chi l ha mandata qui ad intervistarmi?

Zobeide: la mia parte femminile

Aikea : Mi dia una sua foto

Zobeide : ehm generalmente non vado in giro con le foto da travestito

Aikea: e fa bene. Alla Dea Lanha, dicono le leggende venne riservato l’oblio dei suoi contemporanei nello stesso momento in cui espresse il desiderio di forgiare l’ immagine del suo viso su una lastra d’oro, da apporre sulla sua tomba. Ebbene, soltanto tre giorni dopo sparì nel nulla, le sue vesti stracciate e sporche di cacca di gallina vennero ritrovate in un pollaio dove un gallinaccio, molto più simile ad un paperone peloso non faceva avvicinare nessuno ai poveri resti dell’ex potentata.

Zobeide: …. Ahm torniamo all’argomento principe- quali sono i cibi da non omettere assolutamente ai fini di una dieta equilibrata e, perché no, dimagrante?

Aikea: aglio, cipolle, uva, caglio bianco, cozze, pecorino, isalata, fragole, rognoni, fegatelli e tanto aceto.. aceto a volontà ovunque e comunque. Naturalmente tendo a precisare che questi cibi, alla base della dieta di ogni Dio dell’antichità, vanno assortiti nel modo giusto, con una concezione e una lungimiranza non sempre vicina al gusto contemporaneo.

Zobeide: ovvero?

Aikea: Tornando a parlare della Dea Lanha, ella era amatissima dalla gente anche per come rispecchiava i gusti del tempo. Dall’alto dei suoi 150 kg era l’invidia di tutti coloro che l’amavano e che erano chiamati all’indigenza per onorare la sua figura. Ella amava preparare con le sue manine delle sfoglie di caglio lessate al sole, le sfregava poi con un’animella di rognone fresco e le lasciava riposare al caldo per altri 10 minuti. Dopodiché le ornava di pecorino grattugiato e cozze fresche e bagnava il tutto con fiumi di aceto di midollo di vacca. Le potrà sembrare strano, ma tutti questi ingredienti sono a tutt’oggi reperibilissimi in qualsiasi ipermercato e questa dieta è quanto di più sano possa offrire la nostra cucina mediterranea. Inoltre si può indugiare con le bibite all’uva e aglio in modo da idratare la pelle al sole, e affogarsi nelle insalate verdi con cipolla e fegatelli di coniglio e/o vitello. E’ abolita ogni forma di cottura, i nipponici in questo senso hanno molto da insegnarci.
La cottura distrugge i principi nutritivi e infierisce sulle anime delle bestie sacrificate – non sorprende poi che la loro vendetta sia sottile e precisa – resistendo anche ai metabolismi più attivi e spingendo quindi il malcapitato blasfemo in un viatico senza ritorno di fame, obesità, autodistruzione e morte. Alle origini c’è la vita e il rispetto per la stessa anche nelle sue forme più vicine alla morte terrena – chi non ne ha rispetto paga…

Zobeide: vuole forse dire che gli animali uccisi in qualche modo si vendicano di chi non rispetta il loro sacrificio? Vuole forse dire che per affrontare una dieta e portarla al termine è obbligatoria la “scarpetta”?(N.d.R utilizzo del pane per ripulire bene il piatto dai residui del condimento – metodo molto apprezzato dai romani)


Aikea: niente pane ho detto! I greci portavano sempre con se palline di pelo che si facevano confezionare appositamente dai propri barbieri personali. Erano perfette a questo scopo e potevano facilmente essere riciclate, inoltre rispettavano in pieno i voleri degli Dei che bramavano i precetti in favore dell’antropofagia. Mangiare il proprio pelo è in qualche modo emulo di quelle pratiche oggi purtroppo cosi distanti dal nostro modus vivendi.

Zobeide: è impressionante quello che sta dicendo..

Aikea: trovo molto più impressionanti i suoi commenti. Altro non sono che la riprova che come tutti i maschi ha una bocca e non sa cosa dire. Gli Dei hanno avuto l’idea disgraziata di gettare le perle ai porci, per voi le parole sono immagini, volumi, concetti terreni finalizzabili ad uno scopo – per noi donne le parole sono idee, sensazioni, colori, cibo per l’anima. Siete in pratica emozionalmente castrati e quindi soggetti alle bizzarrie di un metabolismo che fa di voi simboli fallici a forma di Barbapapà. Le donne sono un’altra cosa – lo dica alla sua parte femminile che ha avuto la malaugurata incapacità di selezionare per questo blog gente incapace di ragionare! Sono certa che dovete somigliarvi molto voi due…

Zobeide: ma lei è un travestito! ...non capisco… e preferisco non capire

Aikea: non avevo dubbi in proposito..e comunque lei chi è che osa dare del travestito a me??? ma si è guardato allo specchio? Il naso di Pippo baudo le fa una pippa a confronto!

Zobeide: ehm...piuttosto può dare un segnale di speranza a coloro che leggendo questa intervista trovino la forza di fare ordine interiore anche attraverso l’alimentazione?

Aikea: il destino dei maschi è segnato, almeno fino a che non la smetteranno di delegare i loro organi genitali nella pratica delle pubbliche relazioni e di essere degli analfabeti sentimentali cronici. Per quanto riguarda le donne, dico a voi, fate sempre spazio nel vostro cuore alla parola
“Bunjah’bar” … l’unica vera difesa verso la ciba matrigna. La bellezza verrà da sé, seguendo un ordine di cose già predefinito nei millenni e consolidato nei Dna di ognuno di noi. Sarete voi stesse poi, a far degli inestetismi “sculture” e delle rughe “sorgenti d’acqua” e quindi simboli di rinascita. Palesandoli come trofei, i vostri difetti fisici, il vostro grasso superfluo, la vostra cellulite, verranno automaticamente percepiti come ricchezze da chi sa guardare oltre e volare alto. Tra le altre cose, nel caso in cui non siate così fortunate da incontrare un tipo simile, leggete il mio ultimo libro pubblicato per la “Gwanda” “Meglio suora, sola, senza suola o vittima di un sòla?” – con il metodo applicato che ne deriva potrete certamente apprendere come convivere con la solitudine… l’unica prospettiva possibile a mio avviso, a meno che non interceda per voi la Signorina Saffo. Dimenticavo inoltre di informarvi che nella presente edizione del libro è accluso il ricettario completo delle Dee Lanha & Manha e le antiche pratiche per il trattamento dei cibi a scopo alimentare e ai fini di una dieta sicuramente rigorosa, ma non priva di richiami mistici di indubbio fascino. Più beauty a tutte!

Zobeide – molte grazie, a nome di tutto il Blog

UNA MODELLA AL GIORNO


STEFANY TANTOALCHILO
26 ANNI - TIVOLI
VOTO : 9+
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disponibile per:
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hostess per eventi calcistici
pubblicità a carattere spogliarellistico
comparsa in film colorati
cubista marjorette nei campi di calcio
ballerina di fila nelle rappresentazioni di Ovidio

giovedì 11 settembre 2008

RIGHT BEFORE MIDNIGHT...

Il tuo viso esiste fresco mentre una sera scende dolce sul porto.
Tu mi manchi molto, ogni ora di più.
La tua assenza è un assedio
ma ti chiedo una tregua prima dell'attacco finale
perchè un cuore giace inerte rossastro sulla strada
e un gatto se lo mangia tra gente indifferente
ma non sono io, sono gli altri..
E così...Vuoi stare vicina? nooo?
Ma vaffanculo. Ma vaffanculo.
Sono quarant'anni che ti voglio dire... ma vaffanculo.
Ma vaffanculo te e tutti i tuoi cari. Ma vaffanculo.
Ma come? Ma sono secoli che ti amo, cinquemila anni, e tu mi dici di no?
Ma vaffanculo.
Sai che cosa ti dico? va-ffan-culo.
Te, gli intellettuali e i pirati. Vaffanculo. Vaffanculo.
Non ho altro da dirti.
Sai che bel vaffanculo che ti porti nella tomba?
Perché io sono bello, sono bellissimo, e dove vai? Ma vaffanculo.
E non ridere, non conosci l'educazione, eh?
Portami una sedia, e vattene.
(PIERO CIAMPI - ADIUS)

ANTEPRIMA TUTTTADONNA DEL FILM "BACI E ABBRACCI"



Un eccezionale fantasy bosniaco a tematica gay arriva nelle sale italiane ai primi di novembre.

Il regista è Raul Kozec che insieme a Miniver Sabbazio ha firmato anche la sceneggiatura e i dialoghi del film. Una storia bizzarra e per certi versi neorealista. Nei pressi del villaggio di Uzet in Bosnia viene trovato un neonato abbandonato; gli abitanti del villaggio, impietositi, in un primo momento lo accolgono tra loro e iniziano a nutrirlo e a crescerlo con tuberi e fagioli. Presto, tuttavia, si scopre che il fanciullo è vittima di un virus animale che lo trasformerà presto in una pecora petomane. La situazione con il tempo diventa sempre più insostenibile per gli abitanti di Uzet e molti vorrebbero disfarsi di questo proto-mostro. Il ragazzo viene così rapidamente consegnato come schiavo a dei briganti che lo violenteranno ripetutamente fino a farlo diventare gay. Ma la buona stella di questo esserino tornerà presto a splendere: grazie alla solita potente arma riesce ad asfissiare tutti i briganti ed a liberare i villaggi del circondario. Riabilitato agli occhi dei suoi compaesani, il ragazzo pecora viene riaccettato dalla comunità e gli viene concessa piena libertà di trasformazione. Nel suo praticello personale la pecora petomane impara presto a controllare le sue "nuvole color senape" e ad usarle per distrarre e confondere il nemico. Inizia a mangiare quantità industriali di insalata e radicchio che a lungo andare la trasformeranno in una palla di pelo verde e amaranto, pelliccia di cui andrà ben fiero.


In verità non tutti sono amichevoli e specie nelle ore notturne la povera pecorina deve subire le scorribande e i soprusi di alcune persone del luogo che mirano a rapirla su commissione di una megera travestita latifondista che con i suoi peli vuol fare parrucche e pouff per le scarpette di camoscio. Fugge allora nel villaggio dell'insalata dove comincia la parte più avvincente del film. La sua capacità di mimetizzarsi tra verze e insalate lo renderà praticamente invincibile agli occhi del travestito megera che, come ha affermato più volte in nostro caro regista, "resterà vittima dell'io che eravamo, con la semplicità, l'autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c'è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati". Un plot semplice e ben realizzato certamente grazie ad un cast tecnico eccezionale e alla caparbietà del regista drag Raul Kozec che nonostante le apparenze non è un presenzialista, non interviene mai alle prime e solo di rado concede interviste. Mi limito così a pubblicare due sue foto sul set del film in questione sperando di fargli un buon servizio.


Il regista Raul Kozec sul set parla alla troupe in relazione a dei problemi di illuminazione


Una posa plastica del regista Raul Kozec alle prese con le scene clou del film nei campi di insalata

MESSAGGIO PROMOZIONALE







SCOOP DI TUTTTADONNA! "MEMORIA DELL'11 SETTEMBRE"

Ennesimo grande scoop di

http://tutttadonna.blogspot.com/

Zobeide ha rintracciato per voi uno dei pochissimi sopravvisuti "dopo" il crollo delle Twin Towers.
John McDouglas, oggi 27enne, la mattina dell'11 settembre si era recato al 12 piano della Torre Sud presso gli uffici della Mayerling Corporation per un colloquio di lavoro. Era un periodo in cui si stava sottoponendo ad una ferrea dieta e quindi decise di farsi i piani a piedi. In quel momento erano le 8:48 e la torre nord sarebbe stata colpita poco più di dieci minuti dopo. Fa per entrare negli uffici ed essere maltrattato dalla segretaria acida (poi morta per grazia ricevuta) e sentirsi dire dal selezionatore che era troppo grasso per rappresentare la loro ditta di prodotti dietetici. Sconsolato verso le 8:58 fa per scendere le scale di nuovo.. piano piano, dolcemente.

(John McDouglas prima del crollo delle Torri)

Il fiatone è grosso e il respiro latita, mette un piede sbagliato e va a sbattere con la testa contro una finta parete di carton gesso spaccando di netto il muro e finendo in un'intercapedine a forma di coscia redonda, che lo sospinge giù per oltre 12 piani... effettivamente finisce col culo sotto le fogne della torre sud, ha i piedi spezzati e una delle due mani con tutte le dita rotte. Pochi secondi dopo il primo enorme boato. Naturalmente John non poteva nemmeno immaginare cosa stesse accadendo in superficie, ma ha molta paura, sente le urla e non sa dove fuggire perché li sotto è tutto completamente buio. Rimane scioccato per le transumanze di topi e coccodrilli che per istinto fuggivano da quel teatro di guerra e decide quindi di camminare a raso parete e cercare una intercapedine abbastanza larga da nasconderlo. Entra in catalessi causata da una serie di ripetuti shock, un coma lungo 6 mesi durante i quali nessuno seppe più nulla di lui, ma risvegliandosi, si sentì diverso, rinato a nuova vita, con nuovi interessi e alcuna intenzione di tornare a parlare di quei momenti che a fatica ricollega con i veri fatti appresi al suo ritorno. Per lui l'11 settembre è il giorno della transumanza di milioni di nutrie e migliaia di coccodrilli sotto le fogne, uno shock indescrivibile che può cambiare la vita a chiunque e che a lui, tra le altre cose, ha sbiancato completamente i capelli come successe alla Regina Maria Antonietta di Francia nell'ultima puntata della serie di Lady Oscar. Oggi John McDouglas si fa chiamare Joanna e fa la Maitresse in un noto locale di scambisti a Tribecca, ha la mano deformata e i due piedi si sono ricalcificati in posizione laterale, ma lei è felice e spera col tempo di potersi permettere una operazione chirurgica per farsi un seno. Questa è una storia vera, un piccolo spaccato utile a far luce su una nuova verità relativa alla tragedia del crollo delle Twin Towers.

(John McDouglas dopo il crollo delle Torri) (Le 2 foto messe a confronto ravvicinato)

SCENE DA UN MATRIMONIO

QUALE SARA' IL MOTIVO DI TANTA TRISTEZZA NEGLI OCCHI DEI DUE SPOSINI?

UNA MODELLA AL GIORNO


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mercoledì 10 settembre 2008

AI BEI TEMPI CHE FURONO...

"L'anziano curato del villaggio: Si ho visto il mostro!!" Il Sauro ponik viene anche raffigurato con un disegno a mano fatto dall' anziano religioso......