venerdì 12 settembre 2008

"LA MALINCONIA DEL TEMPO" LA MOSTRA FOTOGRAFICA EVENTO

Venerdi 19 Settembre alle ore 11, al civico 77 di Via Vittorio Veneto in Roma, si inaugura il quarto progetto Teckno di arte contemporanea, con opere fotografiche di una giovane artista romana, Monique Triantafullo . A introduzione delle opere un testo di Tausch Patin. L’eccezionale esposizione rimarrà allestita fino al 14 ottobre 2008.
(LA FOTOGRAFA MONIQUE TRIANTAFULLO IN UN AUTOSCATTO)


LA MALINCONIA DEL TEMPO
Inner camera. Le immagini fotografiche di Monique Triantafullo sono ottenute senza l’ausilio di attrezzature. Le fotografie sono svincolate dalla camera oscura e dal negativo. All’interno di una tradizione che risale a Molly Golly, Triantafullo elimina qualsiasi forma di riproduzione contestuale. Non sono gli oggetti che lasciano tracce della loro presenza ma le auree e i silenzi. Gli attori che agiscono sulla carta fotosensibile sono solo gli acidi, i Dissolventi, la non luce, gli elementi base del processo fotografico. Ed è la atemporalità, la morte stessa della carta che si deframmenta e appare. Queste non-immagini si possono considerare dei precipizi atemporali.
Il tentativo è quello di liberare il supporto fotosensibile da qualsiasi forma di schiavitù, diretta e indiretta, culturale, con gli apparecchi fotografici e di ripensare il concetto di rappresentazione. L’intento esplicito è di far risaltare il gesto, la non materia, la non presenza del messaggio fotografico. In questo modo la fotografia si avvicina alla pittura, ripensandola.
Il lavoro della Triantafullo è una rilettura della poetica dello scoglio: presentazione di mondi impossibili e di sguardi dimenticabili. Possibilità antiestetica e illogica. In quanto scogli, queste superfici non sono più solo in relazione con lo spazio, ma coscienza dello spazio stesso: luogo di paura, di immaginazione, reveries produttrici di insignificanze. Non legate al tempo, ma morte al tempo, non più coscienza di un tempo, ma appunto infinite vie di fuga dal non-tempo. Semmai coscienze di un non-tempo senza più tempo dato, ma di un tempo che si fa tempo atemporalizzato e atemporalizzante. La fotografia off camera non è più luogo di coscienza, ma linguaggio di nudo, portato al suo essere primigenio, inorganico.
MONIQUE TRIANTAFULLO
nasce Manlio a Roma nel 1975 e diventa Monique nel 1996. Diplomatasi come maestro d’arte all’istituto d’Arte di Roma e in pittura all’Accademia di Belle Arti, ha partecipato con i suoi lavori a varie mostre collettive, tra cui "Il Silenzio pecoreccio", a Verona, nel 2006, “I Ciechi di Sorrento”, in Galleria Lorenzelli a Milano, nel 2007 e “Puttanismi” alla Galleria Straforo di Milano, nel 2008.

(TUTTE LE FOTO SONO ESTRATTE DALLA MOSTRA FOTOGRAFICA "LA MALINCONIA DEL TEMPO")

MESSAGGIO PROMOZIONALE


INVITO ALL'ASCOLTO: ASALAH NASRI

ASALAH E' UNA DELLE PIU' GRANDI ARTISTE DEL MONDO ARABO. E' SIRIANA E HA 43 ANNI DI CUI PIU' DELLA META' PASSATI A MIETERE SUCCESSI CON I SUOI BELLISSIMI DISCHI. LA SUA VOCE E' AI LIMITI DEL SOVRANNATURALE E MI AUGURO CHE ABBIATE LA VOGLIA DI ANDARLA AD ASCOLTARE.

COPERTINA DELL'ALBUM "MOSHTAQAH" (2001)

COPERTINA DEL DISCO "QAD EL HROUF" (2003)

BELLA PIU' CHE MAI, IO TUA NON SARO' MAI!

Per le interviste di Tutttadonna oggi la Vedova Zobeide è in vesti maschili!

Per l’occasione aderisce al nostro invito un personaggio illustre del mondo della dietologia, la Dott. Aikea Mambazo, ideatrice del metodo “Beauty-me Beauty-you”. Residente a Milano, la dottoressa svolge ormai da anni la sua professione riscuotendo sempre maggiori consensi a livello internazionale. Nel marzo 2008 ha ritirato a Berlino l’ennesima onorificenza da parte dello stato per i suoi studi di oncologia bovina.

Zobeide – tenevo a farle sapere che la mia parte femminile è una sua grande ammiratrice e colleziona tutte le sue dispense di dietologia in triplice copia. A parte questo il sito
www.tutttadonna.blogspot.com è lieto del privilegio che lei ci ha concesso nel permetterci di intervistarla.

Aikea – capisco e comprendo il vostro stato d’animo anche se non riesco proprio a capacitarmi di tanto entusiasmo generale.

(La Dottoressa Aikea Mambazo durante la registrazione dell'intervista nella macchina a noleggio dalla quale si è categoricamente rifiutata di scendere per tutto il tempo del nostro faccia a faccia)



Zobeide – l’inverno è alle porte ed è probabile che molta gente già pensi a metodi drastici per affrontare la prova pelliccia in modo dignitoso. La dieta, più che essere vissuta come un ritrovato ordine interiore e conseguentemente alimentare, viene vissuta dalla stragrande maggioranza della gente come una privazione, un’autopunizione per …

Aikea – non dica eresie! e la smetta, faccia piuttosto il suo lavoro di scribacchino, mi lasci fare il mio e non crei teorie a dir poco perverse perchè poi la gente ci potrebbe credere. Molto lieta. Comunque io mi rifiuto di parlare di diete, la dieta in sé è una punizione, un'auto-flagellazione! Alla base del mio successo c’è una parola chiave: “Bunjah’bar”, la luce, la speranza oltre le tenebre della ciba matrigna!

Zobeide: ciba matrigna??

Aikea – lei fa sarcasmo.. se solo utilizzasse un decimo del cervello che la dea Jun’baht’hjarfa’h le ha gentilmente fornito, realizzerebbe che tutto nell’ universo ha origine dalla donna, i cibi innanzitutto. All’alba della storia tutto era donna e ogni cosa era nominata al femminile in onore delle ancelle missionarie suicide che mensilmente andavano a sfamare le vacche nane messe li a proteggere le sponde del fiume Nilo dagli invasori . I maschi poi hanno rovinato tutto! Incapaci di ragionare in sincrono con la bocca hanno preferito nei secoli allenarla a mangiare di tutto, a ingurgitare carne umana, secrezioni animali, feci, carogne di animali decomposte al sole e ha trasmesso alla donna un virus maligno che affonda le sue radici nell’ignoranza e nell’inerzia tipica degli esseri inferiori.

Zobeide : teoria interessante, a tratti allucinante..

Aikea : - è lei allucinante. Ma chi l ha mandata qui ad intervistarmi?

Zobeide: la mia parte femminile

Aikea : Mi dia una sua foto

Zobeide : ehm generalmente non vado in giro con le foto da travestito

Aikea: e fa bene. Alla Dea Lanha, dicono le leggende venne riservato l’oblio dei suoi contemporanei nello stesso momento in cui espresse il desiderio di forgiare l’ immagine del suo viso su una lastra d’oro, da apporre sulla sua tomba. Ebbene, soltanto tre giorni dopo sparì nel nulla, le sue vesti stracciate e sporche di cacca di gallina vennero ritrovate in un pollaio dove un gallinaccio, molto più simile ad un paperone peloso non faceva avvicinare nessuno ai poveri resti dell’ex potentata.

Zobeide: …. Ahm torniamo all’argomento principe- quali sono i cibi da non omettere assolutamente ai fini di una dieta equilibrata e, perché no, dimagrante?

Aikea: aglio, cipolle, uva, caglio bianco, cozze, pecorino, isalata, fragole, rognoni, fegatelli e tanto aceto.. aceto a volontà ovunque e comunque. Naturalmente tendo a precisare che questi cibi, alla base della dieta di ogni Dio dell’antichità, vanno assortiti nel modo giusto, con una concezione e una lungimiranza non sempre vicina al gusto contemporaneo.

Zobeide: ovvero?

Aikea: Tornando a parlare della Dea Lanha, ella era amatissima dalla gente anche per come rispecchiava i gusti del tempo. Dall’alto dei suoi 150 kg era l’invidia di tutti coloro che l’amavano e che erano chiamati all’indigenza per onorare la sua figura. Ella amava preparare con le sue manine delle sfoglie di caglio lessate al sole, le sfregava poi con un’animella di rognone fresco e le lasciava riposare al caldo per altri 10 minuti. Dopodiché le ornava di pecorino grattugiato e cozze fresche e bagnava il tutto con fiumi di aceto di midollo di vacca. Le potrà sembrare strano, ma tutti questi ingredienti sono a tutt’oggi reperibilissimi in qualsiasi ipermercato e questa dieta è quanto di più sano possa offrire la nostra cucina mediterranea. Inoltre si può indugiare con le bibite all’uva e aglio in modo da idratare la pelle al sole, e affogarsi nelle insalate verdi con cipolla e fegatelli di coniglio e/o vitello. E’ abolita ogni forma di cottura, i nipponici in questo senso hanno molto da insegnarci.
La cottura distrugge i principi nutritivi e infierisce sulle anime delle bestie sacrificate – non sorprende poi che la loro vendetta sia sottile e precisa – resistendo anche ai metabolismi più attivi e spingendo quindi il malcapitato blasfemo in un viatico senza ritorno di fame, obesità, autodistruzione e morte. Alle origini c’è la vita e il rispetto per la stessa anche nelle sue forme più vicine alla morte terrena – chi non ne ha rispetto paga…

Zobeide: vuole forse dire che gli animali uccisi in qualche modo si vendicano di chi non rispetta il loro sacrificio? Vuole forse dire che per affrontare una dieta e portarla al termine è obbligatoria la “scarpetta”?(N.d.R utilizzo del pane per ripulire bene il piatto dai residui del condimento – metodo molto apprezzato dai romani)


Aikea: niente pane ho detto! I greci portavano sempre con se palline di pelo che si facevano confezionare appositamente dai propri barbieri personali. Erano perfette a questo scopo e potevano facilmente essere riciclate, inoltre rispettavano in pieno i voleri degli Dei che bramavano i precetti in favore dell’antropofagia. Mangiare il proprio pelo è in qualche modo emulo di quelle pratiche oggi purtroppo cosi distanti dal nostro modus vivendi.

Zobeide: è impressionante quello che sta dicendo..

Aikea: trovo molto più impressionanti i suoi commenti. Altro non sono che la riprova che come tutti i maschi ha una bocca e non sa cosa dire. Gli Dei hanno avuto l’idea disgraziata di gettare le perle ai porci, per voi le parole sono immagini, volumi, concetti terreni finalizzabili ad uno scopo – per noi donne le parole sono idee, sensazioni, colori, cibo per l’anima. Siete in pratica emozionalmente castrati e quindi soggetti alle bizzarrie di un metabolismo che fa di voi simboli fallici a forma di Barbapapà. Le donne sono un’altra cosa – lo dica alla sua parte femminile che ha avuto la malaugurata incapacità di selezionare per questo blog gente incapace di ragionare! Sono certa che dovete somigliarvi molto voi due…

Zobeide: ma lei è un travestito! ...non capisco… e preferisco non capire

Aikea: non avevo dubbi in proposito..e comunque lei chi è che osa dare del travestito a me??? ma si è guardato allo specchio? Il naso di Pippo baudo le fa una pippa a confronto!

Zobeide: ehm...piuttosto può dare un segnale di speranza a coloro che leggendo questa intervista trovino la forza di fare ordine interiore anche attraverso l’alimentazione?

Aikea: il destino dei maschi è segnato, almeno fino a che non la smetteranno di delegare i loro organi genitali nella pratica delle pubbliche relazioni e di essere degli analfabeti sentimentali cronici. Per quanto riguarda le donne, dico a voi, fate sempre spazio nel vostro cuore alla parola
“Bunjah’bar” … l’unica vera difesa verso la ciba matrigna. La bellezza verrà da sé, seguendo un ordine di cose già predefinito nei millenni e consolidato nei Dna di ognuno di noi. Sarete voi stesse poi, a far degli inestetismi “sculture” e delle rughe “sorgenti d’acqua” e quindi simboli di rinascita. Palesandoli come trofei, i vostri difetti fisici, il vostro grasso superfluo, la vostra cellulite, verranno automaticamente percepiti come ricchezze da chi sa guardare oltre e volare alto. Tra le altre cose, nel caso in cui non siate così fortunate da incontrare un tipo simile, leggete il mio ultimo libro pubblicato per la “Gwanda” “Meglio suora, sola, senza suola o vittima di un sòla?” – con il metodo applicato che ne deriva potrete certamente apprendere come convivere con la solitudine… l’unica prospettiva possibile a mio avviso, a meno che non interceda per voi la Signorina Saffo. Dimenticavo inoltre di informarvi che nella presente edizione del libro è accluso il ricettario completo delle Dee Lanha & Manha e le antiche pratiche per il trattamento dei cibi a scopo alimentare e ai fini di una dieta sicuramente rigorosa, ma non priva di richiami mistici di indubbio fascino. Più beauty a tutte!

Zobeide – molte grazie, a nome di tutto il Blog

UNA MODELLA AL GIORNO


STEFANY TANTOALCHILO
26 ANNI - TIVOLI
VOTO : 9+
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disponibile per:
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hostess per eventi calcistici
pubblicità a carattere spogliarellistico
comparsa in film colorati
cubista marjorette nei campi di calcio
ballerina di fila nelle rappresentazioni di Ovidio

giovedì 11 settembre 2008

RIGHT BEFORE MIDNIGHT...

Il tuo viso esiste fresco mentre una sera scende dolce sul porto.
Tu mi manchi molto, ogni ora di più.
La tua assenza è un assedio
ma ti chiedo una tregua prima dell'attacco finale
perchè un cuore giace inerte rossastro sulla strada
e un gatto se lo mangia tra gente indifferente
ma non sono io, sono gli altri..
E così...Vuoi stare vicina? nooo?
Ma vaffanculo. Ma vaffanculo.
Sono quarant'anni che ti voglio dire... ma vaffanculo.
Ma vaffanculo te e tutti i tuoi cari. Ma vaffanculo.
Ma come? Ma sono secoli che ti amo, cinquemila anni, e tu mi dici di no?
Ma vaffanculo.
Sai che cosa ti dico? va-ffan-culo.
Te, gli intellettuali e i pirati. Vaffanculo. Vaffanculo.
Non ho altro da dirti.
Sai che bel vaffanculo che ti porti nella tomba?
Perché io sono bello, sono bellissimo, e dove vai? Ma vaffanculo.
E non ridere, non conosci l'educazione, eh?
Portami una sedia, e vattene.
(PIERO CIAMPI - ADIUS)

ANTEPRIMA TUTTTADONNA DEL FILM "BACI E ABBRACCI"



Un eccezionale fantasy bosniaco a tematica gay arriva nelle sale italiane ai primi di novembre.

Il regista è Raul Kozec che insieme a Miniver Sabbazio ha firmato anche la sceneggiatura e i dialoghi del film. Una storia bizzarra e per certi versi neorealista. Nei pressi del villaggio di Uzet in Bosnia viene trovato un neonato abbandonato; gli abitanti del villaggio, impietositi, in un primo momento lo accolgono tra loro e iniziano a nutrirlo e a crescerlo con tuberi e fagioli. Presto, tuttavia, si scopre che il fanciullo è vittima di un virus animale che lo trasformerà presto in una pecora petomane. La situazione con il tempo diventa sempre più insostenibile per gli abitanti di Uzet e molti vorrebbero disfarsi di questo proto-mostro. Il ragazzo viene così rapidamente consegnato come schiavo a dei briganti che lo violenteranno ripetutamente fino a farlo diventare gay. Ma la buona stella di questo esserino tornerà presto a splendere: grazie alla solita potente arma riesce ad asfissiare tutti i briganti ed a liberare i villaggi del circondario. Riabilitato agli occhi dei suoi compaesani, il ragazzo pecora viene riaccettato dalla comunità e gli viene concessa piena libertà di trasformazione. Nel suo praticello personale la pecora petomane impara presto a controllare le sue "nuvole color senape" e ad usarle per distrarre e confondere il nemico. Inizia a mangiare quantità industriali di insalata e radicchio che a lungo andare la trasformeranno in una palla di pelo verde e amaranto, pelliccia di cui andrà ben fiero.


In verità non tutti sono amichevoli e specie nelle ore notturne la povera pecorina deve subire le scorribande e i soprusi di alcune persone del luogo che mirano a rapirla su commissione di una megera travestita latifondista che con i suoi peli vuol fare parrucche e pouff per le scarpette di camoscio. Fugge allora nel villaggio dell'insalata dove comincia la parte più avvincente del film. La sua capacità di mimetizzarsi tra verze e insalate lo renderà praticamente invincibile agli occhi del travestito megera che, come ha affermato più volte in nostro caro regista, "resterà vittima dell'io che eravamo, con la semplicità, l'autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c'è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati". Un plot semplice e ben realizzato certamente grazie ad un cast tecnico eccezionale e alla caparbietà del regista drag Raul Kozec che nonostante le apparenze non è un presenzialista, non interviene mai alle prime e solo di rado concede interviste. Mi limito così a pubblicare due sue foto sul set del film in questione sperando di fargli un buon servizio.


Il regista Raul Kozec sul set parla alla troupe in relazione a dei problemi di illuminazione


Una posa plastica del regista Raul Kozec alle prese con le scene clou del film nei campi di insalata

MESSAGGIO PROMOZIONALE







SCOOP DI TUTTTADONNA! "MEMORIA DELL'11 SETTEMBRE"

Ennesimo grande scoop di

http://tutttadonna.blogspot.com/

Zobeide ha rintracciato per voi uno dei pochissimi sopravvisuti "dopo" il crollo delle Twin Towers.
John McDouglas, oggi 27enne, la mattina dell'11 settembre si era recato al 12 piano della Torre Sud presso gli uffici della Mayerling Corporation per un colloquio di lavoro. Era un periodo in cui si stava sottoponendo ad una ferrea dieta e quindi decise di farsi i piani a piedi. In quel momento erano le 8:48 e la torre nord sarebbe stata colpita poco più di dieci minuti dopo. Fa per entrare negli uffici ed essere maltrattato dalla segretaria acida (poi morta per grazia ricevuta) e sentirsi dire dal selezionatore che era troppo grasso per rappresentare la loro ditta di prodotti dietetici. Sconsolato verso le 8:58 fa per scendere le scale di nuovo.. piano piano, dolcemente.

(John McDouglas prima del crollo delle Torri)

Il fiatone è grosso e il respiro latita, mette un piede sbagliato e va a sbattere con la testa contro una finta parete di carton gesso spaccando di netto il muro e finendo in un'intercapedine a forma di coscia redonda, che lo sospinge giù per oltre 12 piani... effettivamente finisce col culo sotto le fogne della torre sud, ha i piedi spezzati e una delle due mani con tutte le dita rotte. Pochi secondi dopo il primo enorme boato. Naturalmente John non poteva nemmeno immaginare cosa stesse accadendo in superficie, ma ha molta paura, sente le urla e non sa dove fuggire perché li sotto è tutto completamente buio. Rimane scioccato per le transumanze di topi e coccodrilli che per istinto fuggivano da quel teatro di guerra e decide quindi di camminare a raso parete e cercare una intercapedine abbastanza larga da nasconderlo. Entra in catalessi causata da una serie di ripetuti shock, un coma lungo 6 mesi durante i quali nessuno seppe più nulla di lui, ma risvegliandosi, si sentì diverso, rinato a nuova vita, con nuovi interessi e alcuna intenzione di tornare a parlare di quei momenti che a fatica ricollega con i veri fatti appresi al suo ritorno. Per lui l'11 settembre è il giorno della transumanza di milioni di nutrie e migliaia di coccodrilli sotto le fogne, uno shock indescrivibile che può cambiare la vita a chiunque e che a lui, tra le altre cose, ha sbiancato completamente i capelli come successe alla Regina Maria Antonietta di Francia nell'ultima puntata della serie di Lady Oscar. Oggi John McDouglas si fa chiamare Joanna e fa la Maitresse in un noto locale di scambisti a Tribecca, ha la mano deformata e i due piedi si sono ricalcificati in posizione laterale, ma lei è felice e spera col tempo di potersi permettere una operazione chirurgica per farsi un seno. Questa è una storia vera, un piccolo spaccato utile a far luce su una nuova verità relativa alla tragedia del crollo delle Twin Towers.

(John McDouglas dopo il crollo delle Torri) (Le 2 foto messe a confronto ravvicinato)

SCENE DA UN MATRIMONIO

QUALE SARA' IL MOTIVO DI TANTA TRISTEZZA NEGLI OCCHI DEI DUE SPOSINI?

UNA MODELLA AL GIORNO


MURIEL TANCREDI ROSSI
32 ANNI - MILANO
VOTO : 10

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disponibile per:
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hostess per meeting croce rossa

pubblicità a carattere sanitario
attrice in musical di natura umanistica
modella bric & brac

caratterista crocerossina

mercoledì 10 settembre 2008

AI BEI TEMPI CHE FURONO...

"L'anziano curato del villaggio: Si ho visto il mostro!!" Il Sauro ponik viene anche raffigurato con un disegno a mano fatto dall' anziano religioso......

UN BUCO NERO

(Immagine tratta dal sito http://diarioperinaviganti.blogspot.com/)


E’ quasi impossibile per i non scienziati discriminare tra stranezza legittima e pura follia. Parola di Adrian Vandebanden, tuttologo britannico. I suoi colleghi se ne stanno accorgendo sulla propria pelle. Sono bastati alcuni «ribelli» (i folli, appunto) a scatenare la psicosi di massa: il mondo finirà oggi o di lì a poco per colpa dei travestiti? Dopo le accuse dagli Usa di Luis Sanchez e Daniel Wagner, ora il momento della celebrità è tutto per Marilyn Roosvelt (nella foto), controverso biochimico trans e professoressa di trucco e parrucco all’Università di Kensington, in Inghilterra. Anche lei annuncia l’Apocalisse e anche a lei la Corte europea dei diritti umani ha detto no: il ricorso per inibire o soffocare il virus del travestitismo è stato respinto. Ripropongo una sua intervista rilasciata soltanto pochi giorni fa, parole divenute altamente drammatiche dato gli ultimi sviluppi della questione.

Professoressa, lei ha chiesto una conferenza sulla sicurezza, ma le sue paure sono state giudicate infondate. E' pentito?

«Ho un’idea e una preoccupazione, ma evidentemente loro sono più intelligenti di me!». «E’ una questione di psicologia: se la maggior parte degli scienziati sostiene che non ci sono pericoli, allora tutti seguono l’opinione generale». Io ho pubblicato un «report»: non le è bastato? Nessuno ha risposto alla mia teoria». Lei immagina la Terra avvolta in una spessa coltre di cipria e fard, soffocata da folle inferocite di gay in parrucca e trans sudaticcie? Ho elaborato la prova che questi soggetti causano la non evaporazione dei buchi neri creando all'interno del pianeta delle camere d'aria a capacità limitata che scoppiando tutte insieme distruggerebbero il pianeta. Da oggi non basterà più un sorriso
Ammiccante al nostro vicino di casa travestito, bisognerà pensare al futuro del mondo.

Così lei sovverte molti principi sociali: c’è qualche collega che le dà ragione?




«All’inizio pensavo di essere stata la prima a sollevare dubbi sul teorema dell’uranizzazione drag, ma mi sbagliavo. Vladimir Velinski, professore alla Sapienza di Roma, ha pubblicato una ricerca simile due anni fa, un anno prima della mia. E lui ha lavorato a Parigi con il cosmologo Sophia Seimio, leader della scuola europea sui buchi neri».



Non ha preso abbagli?



«Nessun errore. Tutta la questione nasce da Einstein, che aveva l’abilità di vedere cose mai pensate prima, ma il difetto di non arrivare alle conclusioni estreme. La mia scoperta è legata alla relazione spazio-tempo».



Provi a spiegare



«Quando il tempo è rallentato di un fattore doppio, lo spazio è due volte più grande. Le mie equazioni lo provano, ma nessuno, finora, l’aveva evidenziato. E’ su questa base che dimostro che i buchi neri sono proporzionali al numero di travestiti».



Lei si aspetta molti buchi neri, giusto?




«C’è da aspettarsi un milione di buchi neri in una decina di giorni, invaderanno le strade su tacchi alti».




Come li produrrebbero?




«Sappiamo che sulle sponde del mediterraneo si scontrano gruppi di travestiti e trans ad energie altissime e che all’interno di queste energie maligne ci sono travestiti più piccoli: lo scenario è che due mini travestiti si avvicinino così tanto da generare un buco nero a doppio ingresso, confermando la Teoria delle Streghe».



Che forma avrebbero i buchi?



«Non a forma di punto, ma probabilmente ad anello. Ma esiste anche una teoria alternativa, la “total black hole theory” di Mohamed El Naschie: il buco nero sarebbe un oggetto mobile che si auto inghiotte».



E le dimensioni?



«All’inizio minimali, poi si verificherà un fenomeno come quello delle trottole».




Vale a dire?



«Assisteremo all’auto-organizzazione delle strutture, simile a quella dei buchi neri e ad uno slabbramentro graduale ma continuo e circolare, un riflusso carnoso ad alto voltaggio.



Non vede difese?



«Potremmo provare a inviarli nello spazio, ma non avremmo abbastanza energia».



Come arriverebbe la fine?



«La Terra verrebbe ingoiata e si restringerebbe a una pallina: come una ciliegia».





RAPINATORI TRAV ASSALTANO UN PARRUCCHIERE A ROMA

Era nell'aria come cosa. Già poche settimane fa si era letto sulle cronache locali della capitale di uno strano gruppo di travestiti rapinatori, ma in pochi vi avevano creduto anche a causa della natura fumettistica della notizia. A pochi giorni di distanza ecco ripetersi l'evento e con sempre maggiore freddezza e crudeltà. Il misfatto ha avuto luogo a Via delle medaglie d'oro. I sette travestiti entrano in pieno giorno in un negozio di parrucchiere al civico 46-48 per rubare delle parrucche. Con violenza strattonano l'esercente causandogli un forte ematoma alla tempia destra e picchiando selvaggiamente il parrucchiere gay e il suo assistente effemminato. In tutto razziano dal locale ben 42 parrucche e tantissimi sacchetti pieni di dreadlocks. Nell'uscire chiudono dentro le vittime e cominciano la loro folle corsa per le strade della capitale. A quell'ora in pochi si erano accorti di qualcosa e soltanto un ragazzo è riuscito ad immortalare i primi istanti della fuga all'interno del Centro Sportivo "Le Spighe"

Evidentemente dopo poco le vittime son riuscite a chiamare la polizia che prontamente intervenuta ha dato inizio alla caccia. Giornata concitata che ha richiamato per le strade centinaia di persone che applaudivano fragorosamente al passaggio di queste silfidi colorate. Falcata lunga e gambe poderose han fatto si che la fuga si sia protratta fino a notte fonda quando, arrivate in zona villa Borghese, son riuscite a dileguarsi nel nulla.

Speriamo di sentire ancora parlare di loro... UN MITO!!!!

ABBA - GRACIAS POR LA MUSICA LP


Questo è l'unico album degli abba interamente inciso in lingua spagnola.
La copertina come sempre è oscena, ma i brani sono talmente sfiziosi che è un piacere ascoltarli in un idioma così vicino al nostro. Piuttosto... quanti di voi sanno che Agnetha incise anche una versione in svedese di "Vagabondo" di Nicola di BAri?
A seguire la track list
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GRACIAS POR LA MUSICA
REINA DANZANTE
AL ANDAR
DAME! DAME! DAME!
FERNANDO
ESTOY SOÑANDO
MAMMA MIA
HASTA MAÑANA
CONOCIENDOME, CONOCIENDOTE
CHIQUITITA
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Negli anni queste versioni in spagnolo sono state riunite nel cd "Oro" versione iberica dello stravenduto "Abba Gold" e facilmente reperibile su amazon e altre grandi catene di negozi sul web.

UNA MODELLA AL GIORNO



URSULA BOBBIDIBLU'
46 ANNI - ROMA
VOTO : 10
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disponibile per:
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hostess per eventi di medicina tetraspastica

pubblicità a carattere sanitario
comparsa in film thriller
cubista in discoteca
caratterista con il proprio personaggio "Tittina Spolverina"

martedì 9 settembre 2008

DUE CULI E UNA CAPANNA

Quando accadono scene di violenza come quella di ieri su via dei Fori imperiali a danno di una giovane coppia di omosessuali, le organizzazioni omosex gridano sempre al fascismo senza mai sforzarsi di analizzare un pò la situazione da altre angolazioni.


Secondo me è più un problema di disadattati, cocainomani e ubriachi. In giro ormai fanno un uso di droga smodato e nessuno negli ultimi anni ha fatto nulla per fermarne il traffico o almeno punirne l'utilizzo (sinistra compresa). Ci si ostina a dare matrici politiche a certi gesti quando è chiaro che la matrice è la stessa di quelli che sfasciano le scuole e ammazzano le povere bestie. Semplicemente è gente annoiata che vive sull'istinto primordiale di prevaricazione sul più debole. E' sempre stato così. Se vogliamo credere che sia un fenomeno solo italiano facciamolo pure ma è menzogna. A barcellona come a parigi e a londra certi atti di violenza sono all'ordine del giorno. Le grandi metropoli sono foriere di violenza e cattiveria e la capitale in questo senso si sta solo livellando con le altri grandi città europee. Il principio non deve essere "non vedo perché dovevamo lasciarci la mano davanti a quelli"... bensì.. "camminerei con un pacco di soldi in mano in piena sera vedendo a distanza un gruppo di sbandatelli in verca di grane"? Va bene lottare per i propri diritti.. ma che poi si sia in grado di difendersi con le parole o, se serve, anche con le mani.. perché gli atti di eroismo delle vittime servono a poco.. l'unica vera lezione che avrebbero capito queste persone è una sana batosta e la vergogna di dover dire in giro che un frocio li ha pestati.
Due gay iracheni si baciano morbosamente davanti al mausoleo di Viterbo dedicato a Saddam Hussein

THE FRIVOLOUS FIVE - SOUR CREAM & OTHER DELIGHTS

"Ci vuole talento per suonare così male"
Un'affermazione che si rispecchia in pieno nella filosofia di questo disco. Mani, bocche e cervelli talmente incapaci... da combinarsi insieme in una miscela di caos e follia. Cinque vecchiette che relegarono i mostri sacri del loro tempo ai piani bassi delle classifiche di vendita americane, monopolizzando per mesi le cronache e le trasmissioni Tv. Dichiaratamente lesbiche, furono le prime a porsi nei confronti dei media statunitensi su posizioni vetero-femministe. Purtroppo nel 1963, proprio quando stavano assaporando il successo internazionale, l'aereo su cui viaggiavano per una tournée in Europa esplose in volo disintegrando le loro carni stagionate al centro dei sogni di tanti ragazzotti gerontofili.

MESSAGGIO PROMOZIONALE


LESBO VIRULENTA IS BACK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

UN LOCALE PER PALATI FORTI... SO CHE A MOLTI PIACE E QUINDI LO PUBBLICIZZO..



Finalmente a Roma, direttamente da Berlino.... il tuo locale!!! hai sempre chiesto un luogo dove non essere discriminato! ...dove non essere additato al pubblico ludibrio.
Zoccola oggi si può!!!
Grande inaugurazione Sabato 13 Settembre alle 0re 22
Ingresso € 8,50 (solo per i maschietti, prima consumazione inclusa, mentre travestiti, trans e femminucce entrano gratis)

Nel corso della serata lo spettacolo di HARD CABARET con
"Le Trans Terminali"
seguiranno acrobazie multidimensionali dell'ormai mitica show girl
"Lesbo Virulenta & le infettate dancers"
conclude lo stripper boy "Mark Konklamato"


Un luogo dobe l'eccesso è di casa!!

Un locale arredato con le speciali "fucking cabs" dove chi copula può vedere chi lo guarda attraverso degli schermi a circuito chiuso, e le "pissing showers" caricate con l'urina di chi piace a voi (speciali biglietti omaggio per gli adoni che doneranno la loro pipì al locale).



Siate generosi e bevete tanto prima di andare!!!