
domenica 7 settembre 2008
PATTY PRAVO SUL VIALE DEL TRAMONTO

ZIZI RIBROCCOBONO CONTRO I VERTICI RAI!!!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!
SALVE! VORREI CHIUDERE IL CONTO BANCARIO..
Ottobre 2003: Berliner Bank, filiale di Charlottenburg, Berlino.- Salve, vorrei chiudere il conto.- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.- Ecco.- Come vuole ritirare il saldo?- Mi faccia un bonifico su questo conto in Italia.- Ecco fatto. Grazie e buona giornata.- A lei.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.- Ecco.- Come vuole ritirare il saldo?- In contanti.- Bene, passi allo sportello per ritirare i suoi soldi. Sta lasciando il paese?- Be’, sì.- Se vuole può lasciarci il suo nuovo indirizzo per eventuali comunicazioni.- Ecco.- È tutto, grazie e buona giornata.- A lei.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Uh gesù, e perché?- Perché ne ho aperto un altro dove vivo e non voglio tenerne due.- E perché no?- Perché il vostro conto non è gratuito e non ho motivo per tenerlo.- Uhm… Dammi il numero del conto.- Ecco.- Sei correntista da quattordici anni. È un peccato.- Perché? C’è un premio fedeltà al quindicesimo anno?- (ride) No no, è che sei un correntista affezionato.- Veramente io ero correntista del Banco di Napoli, poi hanno venduto questa filiale… Comunque mi versi il saldo su questo conto qui.- Fammi vedere.. D.. E.. ma non è un conto italiano!- Embe’? È un conto tedesco.- Ah, e allora no, non lo possiamo fare.- E perchè?- Non lo so, so solo che non lo possiamo fare.- Guardi che la Germania sta nell’area unica dei pagamenti in euro. Per questo c’è l’IBAN.- Giovano’, mi vuoi insegnare il mio lavoro?- Lo ha detto lei, di non sapere perché non può fare un bonifico all’estero. Mica io.- Non possiamo farlo insieme alla chiusura del conto.- Posso parlare con il direttore?- Aspetta, ci parlo io (si alza e scompare dietro una porta)…- (torna con un caffè in monouso) Allora, in via del tutto eccezionale, te lo facciamo.- (tralasciando la possibilità di innescare una polemica sull’abitudine napoletana di non riconoscere mai l’infondatezza di una propria affermazione, neanche di fronte allo sbugiardamento più evidente, ma di camuffarla dichiarando di accondiscendere “in via del tutto eccezionale”) Quanto tempo ci vuole per avere i soldi sull’altro conto?- Eh, dipende. Io oggi faccio la richiesta di chiusura del conto. Domani o dopodomani, se non ci sono problemi, te lo chiudiamo, poi devi aspettare quattro o cinque giorni per avere i soldi. Dammi un numero di telefono, caso mai ti avvisiamo.- Zero zero quattro nove uno sette…- Che numero strano, che è?- È un numero di cellulare. È tedesco.- Eh, e allora è inutile, quelle non ti chiamano in Germania.- Quelle chi?- Le signorine del call center.- Allora le do il numero di casa dei miei.- Stanno a Napoli?- Purtroppo per loro, sì.- E tu stai in Germania, lontano dalla famiglia? Poveri genitori.- Stia tranquillo, i miei genitori preferiscono sapermi in un posto dove posso chiudere un conto in banca e avere indietro i miei soldi in cinque minuti e non in una settimana.- (ride)- (pensa che c’è poco da ridere)- Allora, la banca è De.. Deu.. Tzs.. tzsksch… Come si pronuncia?- Doicce Banc.- Ah sì, la conosco. Sta a Casoria.- Be’ sì, ogni tanto queste piccole banche locali tedesche riescono ad aprire qualche filiale nelle grandi potenze economiche come la nostra.- Ecco fatto, allora se decidi di tornare a Napoli riapri il conto da noi, mi raccomando.- (soffocando la risposta d’istinto “manco morto”) Sicuramente. Arrivederci.- Ciao bello.
FIORELLO CULATTINI - I FROCIONI
In onore a tutte le sfrante che hanno assistito al concerto della babbiona botoloxata con bambina gorilla monociglio a seguito...UNA MODELLA AL GIORNO
L'AMBIGUO MICHEL POLNAREFF
Nasce in una famiglia di artisti: sua madre, Simone Lane, era una ballerina mentre suo padre, Leib Polnareff o Leo Poll era autore di canzoni per Edith Piaf e Moloudj. Impara a suonare il piano all'età di 5 anni e ben presto di dimostra essere un grandissimo talento. Durante la naja comincia anche a suonare la chitarra e a comporre. Passano pochi mesi molto e viene presentato ai capi della Az/vogue records che lo mettono immediatamente sotto contratto.La sua musica non ha mai lasciato nessuno indifferente, come del resto i Beatles, anche Polnareff fa spesso ricorso alle influenze classiche (basti ascoltare tra tutte "Ame câline"). Il suo look androgino (ai limiti del travestitismo) e i suoi testi che invocavano spesso ai principi di libertà sessuale fanno si che la stampa lo consideri come l'esempio primo di decadenza culturale... anche a causa del suo look effemminato brani come "L'Amour avec toi" non potevano essere trasmessi dalle radio prima delle 22.
Questa situazione incandescente non limita certo la sua carriera e
composizioni come"Love me please Love me", "La poupée qui fait non", "Le bal de Laze", "Jesus for tonight", "On ira tous au paradis", varcheranno i confini francesi per vendere nelle classifiche di tutto il mondo.

Di ritorno da una tournée internazionale nell'estate del 73, scopre un buco di milioni di franchi sui suoi conti bancari dovuto ad una truffa del suo socio in affari. Sua madre muore nello stesso periodo e Michel, depresso, decide di lasciare la Francia e di trasferirsi a Los Angeles (anche per evitare il carcere). Non mancherà un album al numero uno della classifica americana con la colonna sonora del film "Lipstick" e grande stima da parte di tanti musicisti americani. Nel 77 torna la nostalgia della Francia che gli ispirerà quel capolavoro che è "Lettre à France".
Da sempre poco prolifico, pubblica album a distanza di anni. Tra alti e bassi mantiene comunque un successo notevole sui territori francofoni. Negli anni 90 lotta con il rischio di cecità che lo costringe ad utilizzare perennemente gli occhiali. Un intervento alla cataratta lo libera, verso la fine degli anni 90, da questo fardello. Nel 2007 torna in auge con una tournee imponente e un milione di spettatori paganti. Lo "ZE TOUR" viene anche pubblicato su disco e dvd con notevole successo. Il nuovo album di inediti è previsto per la fine sel 2008.
Voi giovani virgulti vi chiederete... "Ma chi è 'sta frociona?" Potrà stupirvi la cosa ma Michel è tutt'altro che gay. Uno dei rarissimi casi di carriera basata sul concetto dell'ambiguo e portata avanti ai limiti dell'eccesso. A seguire, un'immagine di polnareff oggi, 64enne, con la sua compagna. 
sabato 6 settembre 2008
PERLE AI PORCI 3
(annuncio selezionato dal mensile "Pimpinella marito femminella")SCANDALO AL "BALLO DELLE DEBUTTANTI"
Ognuno di loro ha scelto sei ragazze. Isabella, Giorgia, Fabiola, Lia, Elena e Beatrice sono le preferite di Bill. Maria, Caterina, Giulia, Monia, Jessica e MartaMafalda sono le stelline di Iancu. Due mentori, due pigmalioni pronti a trasformare il palcoscenico del programma nel palcoscenico della vita. Come sottolinea Garrison, conduttore semiserio dello show insieme a Rita dalla Chiesa, qui il ballo diventa linguaggio sociale e non performance. Si sta cercando la debuttante del 2008, prototipo di una ventenne che si affaccia nella nostra società. Di qui nasce la grande polemica delle ultime ore seguita all’esclusione di una delle concorrenti, ovvero Giselle. Non sono state rese note le motivazioni di tale gesto e la stessa interessata cade ancora dalle nuvole visto che fino al giorno precedente era stata rassicurata sulle sue doti e potenzialità. Giselle Gioberti, nasce a Potenza il 26 luglio 1989 e sin da bambina si getta a capofitto nello studio, nelle lezioni di balletto e di pianoforte. Finisce gli studi superiori a pieni voti e attualmente frequenta con ottimi risultati l’università di scienze politiche. “Il mio sogno è diventare la prima ambasciatrice donna in Italia”. Questo diceva ai microfoni di mediaset soltanto pochi giorni fa, e ora quel sogno è infranto per sempre. Voci di corridoio vogliono uno Jancu molto insofferente di fronte la carente bellezza della ragazza in questione e si vocifera di lotte intestine ai limiti del sanguinolento con un Garrison che ha difeso sino all’ultimo la povera concorrente. Gesto della produzione inspiegabile visto anche che la filosofia del programma si riassumeva in questa affermazione di Maria de Filippi: “Qui non ci sono sfide come ad Amici. La danza serve a capire com’è la ragazza come persona, non come ballerina. Non serve avere il collo del piede, ma conta di più come usiamo il vestito. Per dimostrare com’è dentro”. Giselle Gioberti dal canto suo si sente defraudata del diritto di sognare di partecipare al vero Gran Ballo delle Debuttanti dell’Opera di Vienna, oltre che vincere una Borsa di Studio di 100.000 Euro. Per questa ragione fa sapere di aver già avviato le pratiche legali che chiedere un risarcimento adeguato al danno subito. C’è già chi giura che Giselle non gliela farà passare liscia questa volta!
"Non credo di aver fatto errori durante de dure selezioni, ma non posso non tener conto dell'ostilità di Jancu nei miei confronti. Ostilità più simile alla cattiveria. Mi son sentita come Candy Candy quando veniva maltrattata dalla mamma di Iriza"
"Questa foto desidero pubblicarla perché spero che Maria de Filippi e il suo staff la vedano. Solo il culo in faccia meritano di ricevere!"
"Sarò comunque felice della mia vita e spero di diventare la prima ambasciatrice italiana donna. Farò comunque causa alla produzione perché non è giusto giocare con i sogni di una ragazza come me"
"Resto in attesa del risarcimento economico e morale. Mi è dovuto perché son quasi certa che avrei vinto il programma! Comunque da oggi smetterò di guardare i programmi di Maria de Filippi che mi ha deluso troppo!"Bacini a tutti i lettori di Tutttadonna.blogspot.com
UNA MODELLA AL GIORNO
venerdì 5 settembre 2008
WONDER - I MAN, I WOMAN

"THE RATS" IL FILM VINCITORE MORALE DEL FESTIVAL DI VENEZIA

Il regista Ashish Apurkikunthak, presente in sala, si è dimostrato molto disponibile verso la gente al punto da invitare un gruppo selezionato ad una cena offerta dalla Medusa (distributrice del film). Di seguito alcune foto coi momenti salienti della cena a riprova dell'entusiasmo strabordante e della soddisfazione del regista.
La mano di uno dei collaboratori maschi del regista Ashish Apurkikunthak è intenta a rimettere a posto il corpetto tradizionale delle mugnaie iraniane del sud del suo paese.
Un ennesimo ballo tradizionale su musiche di Googoosh spinge il regista sui tavoli del ristorante.
Tornato il buonumore, Ashish Apurkikunthak fa un lungo discorso in lingua farsi a tutti presenti. Non essendoci stato il traduttore non sono in grado di dire cosa abbia detto. Nei fatti, tutti applaudivamo a tempo anche per ringraziare del pasto luculliano.
Uno a uno poi ci siam messi in fila per scattare le foto al regista Ashish Apurkikunthak, a dire il vero un poco imbarazzati poiché per oltre 50 minuti si è bloccato su questa espressione perché a suo dire era giusto così.
Unico momento un poco destabilizzante è stata la necessità continua del regista iraniano di prendere il microfono e ripetere ogni 10 minuti che lui non era omosessuale. La cena è durata circa 4 ore quindi facendo i calcoli lo ha detto circa 24 volte, insinuando in me un dubbio che forse i suoi collaboratori maschi non erano con lui per caso.
Resta comunque il fatto che il film è eccezionale e merita tutto il successo di questo mondo. Grandissimi attori e topi eccezionalmente realistici. Se anche non vincesse il leone d'oro sarebbe comunque destinato ad essere il vincitore morale della manifestazione di quest'anno, che tra l'altro non ha brillato certo per originalità.
UNA MODELLA AL GIORNO

GIOACCHINA EUCANUBA
27 ANNI - BERGAMO
VOTO : 9
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giovedì 4 settembre 2008
SEX & THE CITY 2 - ANTEPRIMA ASSOLUTA E ...

UNA MODELLA AL GIORNO
mercoledì 3 settembre 2008
ESENGÜL - LA TURCA CHE ODIAVA I PALTO'






SERATE SETTEMBRINE

Claudio Insegno, fondamentale regista teatrale italiano, si umetta le labbra fissando virilmente negli occhi la padrona di casa N. Soldano

Sopraffatta dai sensi, l'attrice N. Soldano fa per baciarlo ma lui inspiegabilmente svia sulle dolci mani affusolate e femminee della stessa. Che sia una nuova tattica del Playboy?

Con le orecchie ben sintonizzate abbiam sentito la N. Soldano Proporre a Claudio di allontanarsi insieme per prendere qualcosa da bere un pò più appartati e lui d'un tratto è scoppiato in una risarata isterica che non ha potuto che attirare la nostra attenzione. Lei non ha potuto far altro che accettare il diniego in maniera sportiva e fingere di ridere con lui.

Un poco risentita dalle poche attenzioni del Playboy Claudio Insegno, Nina propone un'ultima foto prima di congedarsi, tentando di salvare la faccia per la mancata conquista.
Ma Claudio non è tipo da perdersi d'animo in fatto di conquiste di Donne e con la sua sensibilità ai limiti del femminino conquista l'attenzione di un'altra Vip sventolona, ovvero Benedicta Boccoli. A quel punto noi della festa eravamo tutti conquistati dalla verve e dal fascino tutto latino dello stagionato regista Teatrale. 
Non passano neanche 20 minuti che vediamo il Claudio Insegno battibeccare con Benedicta riguardo la effettiva qualità delle calze "ragno" rispetto alle più economiche "Bellagamba". Un litigio che pensavamo passeggero e che tale è stato con abbraccio e bacino finale sullo zigomo sporgente del regista. E così anche Benedicta Boccoli cade nella trama sensual viziosa del nostro insospettabile Playboy!
La serata va avanti e notiamo un inspiegabile nervosismo sul volto di Pino Insegno, anche lui presente alla festa accompagnato da Randy Ingermann e Flavia Vento in un tubino color panna con tanti lacci blu e rosa (una chiccheria!!). Notiamo che guarda male Benedicta Boccoli, la quale accorgendosi della cosa, si avvicina a Pino e gli chiede spiegazioni.. Non sappiamo esattamente cosa si siano detti.. ma sappiamo che Benedicta è riuscita a calmare i fratellone in men che non si dica probabilmente garantendogli che non avrebbe messo a rischio l'integrità fisica e morale del fratellino procace e infoiato.
Notando che l'intera serata stava prendendo una piega troppo seria Pino Insegno, con un coup de Théatre fa venire nella casa di Nina Soldano due delle protagoniste della nuova commedia teatrale scritta, diretta e recitata da Claudio Insegno insieme a Birgit Mandelsohn e Giovanna Semeoli (che si dice essere la nuova fiamma del Pino). La Piece teatrale, che dalle premesse ha tutti i crismi per lasciare il segno, ha per titolo "A Ponte Caprino, la luna e tu" e sarà rappresentata in vari teatri italiani per tutta la stagione 2008-2009.
Birgit Mandelsohn e Giovanna Semeoli, le due attrici protagoniste insieme a Claudio insegno de "A Ponte Caprino, la luna e tu", in un momento dell'esibizione in casa di N. Soldano. Non possiamo non esprimere la nostra sorpresa davanti cotanto talento ed ispirazione creativa.IO SONO VERTICALE di SYLVIA PLATH

Ma preferirei essere orizzontale.





