mercoledì 26 novembre 2008

ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA - "DRUNK" DI JOLENE PARKER

Anteprima del blog http://www.tutttadonna.blogspot.com/
Dal 3 dicembre sarà finalmente in distribuzione nelle sale italiane, seppur con oltre 2 anni di ritardo, "Drunk" il controverso film dell'attrice, regista e scrittrice inglese transgender Jolene Parker. All'ultimo minuto ieri la cara Francesca, addetta alle pubbliche relazioni della 01 mi costringe quasi a presenziare a questo evento e mio malgrado non ho avuto la risposta pronta per evitarmi lo stress. A conti fatti ne è valsa la pena, "Drunk" è un film esteticamente repellente che scuote i sensi e gioca con le nostre paure più recondite. Ha il triste primato di essere il primo lungometraggio inglese degli ultimi 10 lustri ad essere marchiato con il divieto ai minori di 21 anni. Onestamente, li per li, nel guardarlo non ho riscontrato scene tali da giustificare tanta severità di giudizio anche se, a dire il vero, stanotte ho sofferto per la prima volta di nausee, mal di testa, incubi, agorafobia, ansia, depressione, perdita di coscienza e inoltre ho avuto la perenne sensazione che qualcuno mi stesse facendo la pipì addosso e la totale incapacità di smettere di pensare a questo film. E' inspiegabile a volte come un'opera visiva possa smuovere certe corde dell'animo umano e condizionare i sensi. La trama di "Drunk" corre su più binari; Geena (Jolene Parker) è un transessuale sul viale del tramonto, la sua pelle rattrappita non risponde più agli incantesimi delle creme e del make up e gli uomini ormai la evitano come la peggiore delle pandemie. Nella sua piccola reggia, costruita con i proventi di anni di prostituzione, decide di mettere fine alla sua vita in una maniera tale da finire su tutte le prime pagine dei giornali e spingere così le varie case editrici ad un'asta all'ultimo sangue per accaparrarsi i diritti dell'autobiografia da lei scritta. Il suo fine è palese, ma lo si capirà solo attraverso i vari indizi che verranno a galla scena dopo scena. Miquel (Marcelo del Boca) è la spalla su cui Geena ha pianto per tanti anni, un essere mite amante dei fiori e della poesia, un animo gentilmente femminile imprigionato nel corpo di un uomo degno di essere un protagonista assoluto dei film di Fassbinder. La sua ossessione di piantare fiori ovunque lo porta spesso a scontrarsi con la gente che non comprende il suo bisogno di colori e profumi. Nella Berlino del film è l'asfalto grigio a farla da padrona, asfalti di ogni colore e forma ove parcheggiare auto, correre in bicicletta, cadere per spaccarsi i ginocchi ed essere investiti da un quadrimotore non assicurato. In questo contesto poco idilliaco, ove i poveri sono solo un intralcio, scoppia la passione tra Miquel e Abdul (Rami Khoury), un giovane cartomante marocchino feticista e amante delle unghie lunghe dei piedi, porta scarpe di 4 numeri più grandi proprio per preservarne la lunghezza. Dopo anni di sofferenze questa è l'unica cosa di cui va veramente fiero e Miquel sembra apprezzare la cosa almeno quanto il suo nuovo compagno. Passano ore a lisciarle, curarle, laccarle, tagliuzzarle per renderle più forti e attraenti. Con l'estate arrivano i primi caldi e Abdul sente il bisogno di indossare le scarpe infradito per stare più comodo. In una giornata con un bel sole caldo i due si incamminano verso il centro città, felici, mano nella mano, quando accade una tragedia. Distratto dalle ciance amorose Abdul non si accorge di aver infilzato una piccola famigliola di cani bassotto uccidendoli dopo lunghissimi istanti di sofferenza. Una scena straziante che in sala, da quanto mi è stato riportato, viene accolta puntualmente con conati di vomito e urla disperate anche a causa della violenta reazione del padrone dei cani nei confronti del magrebino. Infatti strapperà una a una le unghie di Abdul per poi infilzargli gli occhi lasciandolo esanime a terra in un lago di sangue. Scena apparentemente senza senso se presa fuori dal contesto del film ma che se vista in parallelo con la decadenza del personaggio di Geena diventa il perfetto feuilleton, o romanzo di appendice ispirato dal cittadino europeo medio. A questo punto sono ben conscia di tutte le domande che possono passarvi per la testa dopo aver letto questa introduzione, ma io ritengo opportuno rispondere solo a quelle relative alla dipendenza alcoolica della protagonista. Incapace di uccidersi, Geena diventa una maga del cocktail, crea miscele infauste miscelando vini e liquori a sostanze derivate dalla macerazione di cibi putrefatti. Con le stesse, alimenta le sue piante che a contatto con questi effluvi assumono caratteristiche tipiche delle piante tropicali. Sul corpo di Geena queste sostanze hanno del miracoloso rendendola nuovamente bellissima e giovane. Ma... e c'è un ma, insieme alla bellezza incombe anche una forte peluria spinosa che farà strage di tutti i suoi nuovi pretendenti, costringendo la stessa ad un isolamento forzato e ad un'ubriacatura perenne. Nel finale del film sarà proprio il nettare di bacco a spingere Geena ad urlare la sua verità nella tromba delle scale del palazzo, una verità cruda e indicibile che cambierà le sorti di una nazione. Nel drammatico epilogo la protagonista si confronterà con la follia nello scoprire che il suo momento di verità tanto agoniato è stato condiviso in un palazzo ormai disabitato, un palazzo che non è la sua casa, una casa che non è il suo regno, un regno che non è la sua alcova ma soltanto un agorà di disadattati e ubriachi, "Drunk" appunto....
Grande party quello organizzato dalla 01 ieri sera al Cinema Adriano. Erano presenti un pò tutti i soliti noti con l'unica eccezione di Barbara Bouchet, chiamata improvvisamente a Hollywood, a sentire lei per un film da protagonista che in realtà dovrebbe tradursi in un piccolo cameo di 21 secondi, una scena selvaggia di lotta con il penultimo figlio adottato dalla popstar Madonna. Un'opera che certamente conquisterà il botteghino e che giustifica la sua assenza a questo imperdibile evento mondano!
Jolene Parker, come previsto, ha monopolizzato la serata col suo look minimalista e la frotta di amici che la seguiva quasi fossero i suoi cagnolini. Ha più volte tenuto a specificare che il film non ha alcun elemento autobiografico, anche se a dire il vero per gran parte della serata la suddetta artista ha amoreggiato con varie bottiglie di birra e liquorino Nano (ricordate lo spot di Amanda Lear?). Nelle foto che ho aggiunto a questo post sono facilmente riconoscibili i vari protagonisti del film, con l'unica eccezione di una strana ragazza vestita con un corpetto amaranto a gonna lunga e un velo si sera a mo di carta di caramelle appiccicato in testa con la gomma americana. Ebbene ho scoperto soltanto dopo che quella ciucca, che io pensavo essere una fans derelitta di quell'altra alcolizzata, era nientepopodimeno che la produttrice unica di questo film e di molti altri che voi stessi avrete avuto la fortuna di guardare in passato.. Per la prima volta dopo mesi abbiamo anche avuto l'onore di rivedere il popolare agente di spettacolo Daniele Buonadonna, figlio della compianta cantante futurista Brigitta, vestito con il suo solito gusto etnico con a seguito un lungo stuolo di attrici e showgirls e preda di tutte le signore bene della sala che conoscendolo non possono fare a meno di vedere in lui la giusta spalla su qui piangere delle loro disgrazie di donne agée impaccate di soldi ma senza nessuno con cui spenderli.. Ma cosa farai mai alle donne questo sant'uomo!! Comunque alcolici a profusione e cibo ottimo, quindi un happening certamente da ricordare... il film invece spero di dimenticarlo molto presto!

martedì 25 novembre 2008

TUTTTADONNA A TEATRO CON GOVINDO BOCCINO E LA SUA "METERA"

Ulteriore anteprima teatrale del blog http://www.tutttadonna.blogspot.com/ !!!
Dopo i suoi successi al botteghino: "La verità nel letto", "Spasmi del deteuronomio", "Le aracnidi crocefisse" e lo splendido "A tu per tu bidù bidù" l'artista barese trans gender Govindo Boccino torna con un'opera teatrale rivoluzionaria scritta, diretta, prodotta e recitata nientepopodimeno che da lui stesso! dal 21 dicembre prossimo al 19 gennaio al Teatro della Aquile, sulla Via Appia a Roma, ci delizierà con due rappresentazioni giornaliere, un tour de force vero e proprio data la durata della piece che sfiora i 200 minuti. E' con cognizione di causa che vi parlo di un'opera rivoluzionaria. In qualità di pubblico preparatevi ad essere vere e proprie vittime sacrificali alle quali non verrà concesso il diritto alla parola ma la sola comunicazione con la luce. E' l'illuminazione, infatti, la vera protagonista di questa pièce, dove alle luci accecanti, violente e invadenti si contrappone il suono crepuscolare della voce e dei lamenti di Metera, madre e figlia di uno stesso uomo che ora è costretta a sposare a causa di un tacito accordo tra la badessa del refettorio delle suore di fronte la sua casa e il coinquilino trans gender del piano di sotto. Ai simbolismi tanto cari a Govindo, vanno aggiunti i silenzi atavici che accompagnano la sua magistrale interpretazione di ciascuno dei sette dolori di Maria. Con la sola presenza sul palco di una cornucapra redunca, il Boccino reinterpreta pagine del misticismo italiano rileggendole alla luce dei non-fatti che giornalmente riempiono le pagine dei nostri quotidiani. Il non tempo vissuto si alterna così in scena ai non compleanni del protagonista che, con i suoi non cambi di abito e i suoi rarefatti movimenti, comunica al mondo i suoi silenzi rumorosi. Una storia semplice e allo stesso tempo orribile che inquina il genere teatrale classico con lo splatter post realista e trasla elementi di classicismo nella rappresentazione orgiastica della solitudine cosmica. L'amplesso finale con elementi scelti dal Govindo stesso tra gli spettatori uomini delle prime file tra i 18 e i 30 anni scioglierà, in un pubblico ludibrio, l'arcano di chi fino a quel momento non ha osato dire. Tre semplici parole per descrivere questo spettacolo a cui ho avuto modo di assistere in quel di Firenze ieri sera: Straordinario, straordinario, straordinario! Come straordinari sono gli ultimi 15 minuti di spettacolo quando, dopo essersi fatto sodomizzare dai prescelti tra il pubblico, il protagonista si rivolge verso un punto fisso della sala con le dita a mò di V di vittoria, rimanendo sospeso ed immobile fino al termine dello spettacolo. Scelte drammaturgiche ardite ma, conoscendo profondamente Govindo, certamente ben ponderate in funzione del suo pubblico di ammiratori. Vorrei poter pubblicare le foto degli amplessi on stage, ma l'agente di questo straordinario attore non mi ha concesso questa possibilità. Personaggio difficile questo Dado (così si fa chiamare) che spesso ha creato intralci alla carriera del suo cliente, tenendo a distanza la stampa durante le prime e impedendo di fatto di recensire i suoi spettacoli sui maggiori quotidiani nazionali. Ora non so dirvi se questa strategia nel tempo ha pagato, di certo posso testimoniare che anche ieri sera vari reporters di quotidiani nazionali sono stati selvaggiamente rincorsi e attaccati da un Dado avvelenato munito di un coltello affilatissimo. Scene a cui noi fans di Govindo siamo ormai abituati e che in assoluta anteprima riesco a riproporvi in fotografia grazie alle moderne tecnologie, così da rendervi conto dei picchi di genio che può raggiungere un vero artista e il suo entourage. In ultima analisi una grande produzione teatrale totalmente italiana frutto del genio del più grande showman nostrano di tutti i tempi. Per quanto mi riguarda soltanto Antonella Elia e Patrick Rossi Gastaldi sono riusciti ad eguagliare l'intrinseca genialità del gesto, spinto all'eccesso di far credere ciecamente all'accessorietà della recitazione e lasciando pensare al pubblico che la propria incapacità di stare sul palco sia voluta e non il frutto della mancanza di talento. Accorrete a vederlo! ne vale la pena!

lunedì 24 novembre 2008

UNA MODELLA AL GIORNO (O QUASI)

PAULETTE ADDOLORATA BUCCELLATO
29 ANNI (!?!?!?) - AVEZZANO
VOTO : 9+
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disponibile per:
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ospite fisso nei salotti televisivi
marjorette in eventi di atletica leggera
cubista in discoteca
modella pret-a-porter
hostess per eventi a sfondo orto-frutticolo

ZOBEIDE E' TORNATA!

A chi mi voleva spacciata, senza più idee, in preda agli effluvi del sesso, vittima di qualche catastrofe naturale, sbriciolata in un incidente aereo o semplicemente tagliuzzata e cotta in qualche piatto di sushi in quel di Tokyo, io rispondo semplicemnte che SONO TORNATA!!!!!!! WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM è tornato! e come si dice a Roma "Mò so cazzi vostri"! Tralasciando tutte le cattiverie dette dal solito ignoto molto vicino alla sfranta di Spetteguless non posso che gioire dei ricordi della bella vacanza a Tokyo. Diciamo subito che è carissimo vivere li e l'unica cosa positiva del viaggio è stato scoprire il bassissimo costo delle parrucche (se ne trovano di belle dai 5 € ai 15€) e delle scarpette da fanciulla sexy così adatte al mio piedino da fata! Da vegetariana devo dire che ho fatto quasi la fame, ho perso 2 etti di cellulite su tuttto il mio favoloso corpo che ora è ancora piùùùùù favoloooosoooo! sembra che li la cosa meno da carnivori che hanno sia la carne di balena.. dei veri e propri barbari con cui la mia amica Ilaria sicuramente si troverebbe bene! Devo contraddire coloro che hanno detto che mi sono recata con Valeria a Tokyo! Sbagliato! Io ho più di una assistente, perchè Tutttadonna è una multinazionale, un'industria che offre ricchezza a tutte le travestite e trans del mondo! A Tokyo sono andata con Marco de Penzo e per concedergli questo onore della mia presenza naturalmente lui ha avuto il buongusto di pagarmi il biglietto aereo e l'alloggio. Il signorino, purtuttavia, ha creduto bene di albergare in quegli hotel alveare tanto in voga nel sol levante dimenticando però che la sottoscritta è alta un metro e 90 senza tacco! Vi lascio immaginare la scenata che gli ho fatto per costringerlo a portarmi in un hotel degno della mia persona con un letto all'occidentale! Giorni e giorni di shopping compulsivo e un bottino finale da guinness!!! 320 parrucche e 150 paia di scarpette verdi e rosso fuoco.
Inutile dirvi la grandiosità dei negozi di parrucche in quella città... vi basti guardare le due foto che ho scattato alle vetrine dei due negozi principali a Shibuya e Ita Bashi per farvi una lontana idea! In fin dei conti una vacanza molto piacevole se non fosse per un epilogo inaspettato e triste che mi ha spinto a licenziare in tronco il mio assistente! Al ritorno corro a casa a far prendere aria alle mie parrucce e a posizionare le mie scarpe nelle apposite scaffalature della mia stanza delle scarpette verdi e rosse. Non sto nemmeno a spiegarvi il dolore quando mi accorgo che all'appello manca proprio il modello mio preferito "Chiya Chiya" dello stilista Nakaya Ishoo. Non mi do pace, le cerco per tutta la casa, scendo per la tromba delle scale, rifaccio la strada a piedi all'indietro verso l'aeroporto, importuno le guardie al check-in mostrando loro le foto delle scarpette in questione.... ma nulla! Disperata mi dirigo di nuovo verso casa e vago per le strade una notte intera quando, a due giorni dal mio ritorno, ricevo una chiamata dal mio ex assistente Marco de Penzo che mi dice di correre assolutamente da lui a vedere una cosa che ha girato e per ritirare un oggetto che mi apparteneva. Già state immaginando il prosieguo vero? no? ok allora continuo a spiegare come si sono svolti gli incresciosi fatti... Arrivo a casa sua e come prima cosa vedo sul suo tavolo in soggiorno le mie scarpette rosso fuoco... ho un motto di gioia che si traduce in pianto isterico nell'accorgermi che il peso non indifferente del De Penzo ha ridotto in poltiglia le delicate suole in cuoio di Koala... Una scenata, la mia, soffocata sul nascere quando il De Penzo, con la sua nonchalance mi chiede di guardare il video musicale da lui girato nei due giorni precedenti dedicato proprio alle mie scarpette.. Ve lo mostro solo per giustificare i 6 giorni di prognosi che gli ho causato distruggendo le mie povere scarpette rosso fuoco sulla sua testa... e per mostrarvi l'unico documento in mio possesso per provare la loro magnifica bellezza.




So per certo, miei numerosi fans, che avreste fatto lo stesso al posto mio dopo aver visto questo video......


Vostra Zobeide D'anversa Pontorno Vedova Caprarola

martedì 4 novembre 2008

UNA MODELLA AL GIORNO (O QUASI)

CARMELA SCOSCIBRACCIOLO
43 ANNI - BRESCIA
VOTO : 9
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disponibile per:
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modella haute couture
comparsa in film a tematica  alimentare
hostess per meeting aziendali
cubista in discoteche di liscio
pubblicità merendine e insaccati

lunedì 3 novembre 2008

IL FELICE ESILIO DI MISS TRAV AFGHANA 2000

Erano 30 anni che l'Afghanistan non partecipava ad un concorso di bellezza. Veda Zamsadai, nasce maschio e viene allevato a Kabul sotto il regime dei Talebani. A 18 anni, nel 1990, capisce che l'unico modo di vivere liberamente la sua femminilità è di attrarre le simpatie dei capi tribù. Diventa la geisha privata di un vecchiaccio talebano 92enne fondamentalista che mentre godeva dei suoi servigi sessuali enunciava i versetti del corano. La loro storia durò due anni fino a che lui morì durante un'orgia. Veda rimase scioccata di quel tradimento, pensava di essere "l'eletta" e invece scoprì di vivere in un covo di vipere travestite che di giorno indossavano la divisa da talebani e di notte si davano alla pazza gioia truccandosi e vestendosi da donna per soddisfare le turpi voglie dei superiori. Quel periodo servì comunque a rendere questa travestita benvoluta dalla nomenclatura talebana. In un mondo dove alle donne era negato tutto, Veda sembrava poter colmare quell'assenza con la sua presenza ambigua sotto il burka azzurro. Ballava, cantava, recitava,cucinava, puliva, stirava, suonava, faceva la spesa e zompettava qui e la creando disegni col suo abito a forma di fantasmino blu. Come il più colorato e profumato dei fiori, lei abbelliva le povere case dei capi tribù. Quel microcosmo, tuttavia, le cominciò presto ad andare stretto. Un'ultimo servigio orale ad un talebano ottuagenario e porcone le permise di ottenere un visto per il Canada. Veda indossò in modo imbarazzato delle vesti maschili, riempì la valigia di ricordi, fotografie e speranze... e si diresse all'aeroporto, destinazione Toronto. Qui Veda comincia a studiare alla Canadian State university Fullerton con ottimi risultati e trova anche il tempo di fare vita sociale e di rappresentare il suo paese nei concorsi di bellezza legati al mondo transgender. "Il mio paese vuole la pace più di qualunque altro e finalmente lo stanno ricostruendo". Siamo nel 2000 quando questa giovane transessuale vince il più importante concorso mondiale di bellezza transgender. Nel suo vestito tradizionale, è ancora nella nostra memoria l'immagine di Veda con la fascia da vincitrice e i fiori in mano.
Ogni occasione è buona per questa ragazza di dire che le transessuali e le travestite afghane sono persone di talento, intelligenti e belle. "Sono sollevata che la mia nazione si sia liberata del regime talebano - ora le transessuali possono andare a scuola, a lavoro e sono libere di vestire i corpetti fiorati a triplo anello color coccia di caco".
Il ministro afghano degli affari femminili ha condannato Miss Afghanistan per la sua audacia nel presentarsi davanti alla giuria in bikini. "Apparire nuda in foto e in tv non è un segno di libertà ma solo la degenerazione ad uso e consumo degli uomini".
Una lunghissima polemica spinge Veda al silenzio, ad una vita libera e discreta. Passano gli anni e la sua bellezza sboccia ai limiti dell'insopportabile. Le donne imparano a temerla e odiarla per l'ascendente che ha sui loro uomini e lei non ci fa quasi caso, tornando sempre a casa sola dove a farle compagnia c'è soltanto il suo gatto vecchio e castrato. Oggi Veda ha 35 anni e non ha mai voluto operarsi perchè dice che a casa ne basta uno di castrato e che lei convive bene con il suo volatile. Però va fiera del suo reggiseno imbottito con i calzini del papà, l'ultimo ricordo rimastole prima della sua morte improvvisa in una fabbrica di stuoini. Mando Pamela Cavagna, l'inviata del nostro blog www.tutttadonna.blogspot.com , nella sua bella casa nei dontorni del Queen's Park. La riceve con tutti gli onori in uno splendido vestito color turchese a fiori e fa di tutto per far notare che lei conosce perfettamente le regole del bon ton, non per nulla è popolare col nome di "La Contessina pelosa".

La nostra inviata in un momento di pura gioia per i sensi ascolta rapita Veda interpretare un antico canto afghano sulle gioie del parto trigemino


Ad un certo punto comincia a prendere delle portate dall'odore molto appetitoso e le poggia sulla tavola apparecchiata. La nostra inviata pensava fosse arrivata l'ora di mangiare e di fare 4 chiacchiere, ma dovette ricredersi quando la contessina pelosa le disse che era giunto il momento di spiegare come si mangia ad una tavola chic in Afghanistan.

Due momenti un po imbarazzanti per la nostra inviata Pamela Cavagna che ci ha confessato di essere rimasta colpita dalla sensualità e dalla bellezza di Veda Zamsadai mentre mangiava

Nella lunga intervista rilasciataci, oltre a ricette di cucina, informazioni sulla lavoraziona a maglia col puntocece, metodi per la laccatura dei capelli con l utilizzo della crema derivata dal bianco dell'uovo, ci fa anche sapere che sta per terminare la scrittura di una biografia dedicata ai suoi amori proibiti con la nomenclatura talebana. Ci accenna che si lavavano poco, che spesso gli puzzavano i piedi e che tutti, ma proprio tutti, anche se inavvertitamente finivano sempre con le mani sul suo volatile. Noi fingiamo interesse per queste succose anteprime e la ringraziamo sperando in una pronta pubblicazione del libro anche in Italia!

una entusiasta Veda saluta l'inviata di Tutttadonna all'uscita del suo appartamento

MESSAGGIO PROMOZIONALE

venerdì 31 ottobre 2008

ORRORRIFICIO SENZA FINE!

Ci ho pensato per l'intera giornata di ieri se amplificare questa drammatica notizia sul blog www.tutttadonna.blogspot.com o lasciarla scivolare nel dimenticatoio. La mia etica di travestita post-moderna mi impone di raccontarla in tutta la sua crudeltà poichè sia da monito per chi lascia albergare nella propria mente sentimenti di odio e distruzione.


Questa scarpetta, la parrucca e quel ciuffo di peli rosa nelle fotografie appartengono a Mandy Pennafina, una giovane e attraente travestita di origini afro-italiane che fino a poco tempo fa risiedeva a Londra in un delizioso quartiere borghese vicino Camden.

Di grandi speranze e talento, la bella Mandy sfruttava le sue attrattive fisiche facendo l'interprete di canzoni gospel nel locale drag della capitale "Aunt Charlies". Folle oceaniche avevano imparato a conoscerla ed apprezzarla e sempre più spesso i discografici presenziavano ai suoi piccoli show al locale cercando invano di convincerla ad incidere un disco. Per Mandy esistevano solo le sue parrucchette rosa e il suo uomo, John Crawling, un poliziotto inglese di 34 anni forte, bello e molto macho. A lei non interessava la fama, i soldi, gli onori e i privilegi di una vita sotto i riflettori. Il suo unico desiderio era quello di svegliarsi ogni giorno con il suo uomo accanto e di sentirsi l'oggetto dei suoi desideri.


Mandy e John in alcuni momenti felici della loro relazione


Ahimé, la relazione tra i due era comunque funestata dalla doppia vita di John, marito di Anne Sheldon e padre di 3 figli. Lui tornava dalla sua Mandy ogni qualvolta litigava con la moglie, ogni qualvolta la moglie si rifiutava di dargli piacere e poco a poco, con la dedizione e l'impegno che solo una travestita innamorata sa dare, riuscì a conquistare il suo cuore. Un rapporto che nel tempo diventa morboso, Mandy più volte andò sul posto di lavoro in cerca di John pensando che la stesse tradendo e lui terrorizzato di farsi vedere dai suoi colleghi fuggiva tra i vicoli alla vista di quel donnone colorato di rosa e nero. Tra imprecazioni e urla Mandy costringeva sempre John a tornare indietro tra le risatine degli altri colleghi. Ben presto anche la moglie venne a sapere della sua relazione col travestito e non ci pensò due volte a buttarlo fuori di casa. Mandy, sapendolo, credeva fosse finalmente giunto il momento che attendeva da tanto tempo... poter convivere con l'uomo dei suoi sogni! Ma John invece che andare a bussare alla sua porta sparì nel nulla, rifiutando il mantenimento alla moglie e lasciando di punto in bianco il lavoro. Passano i giorni e Mandy è sempre più disperata. Si sente tradita e abbandonata e cova dentro di se un sentimento di odio e di vendetta. I suoi concerti diventano mano a mano sempre più cupi con canzoni che parlano sempre più spesso di rabbia, dolore, sangue, morte, solitudine, abbandono, miseria, malattia, omicidi, disperazione e lutti.

Il locale dove Mandy si esibiva e un'immagine della sua ultima apparizione prima del licenziamento in tronco


Inutile dire che ben presto le folle si diradano al punto da costringere il gestore del locale a cambiare cantante. Mandy, disoccupata, comincia a bere e a concedersi a tutti gli uomini che incontra. Le sue carni morbide e sexy sono un richiamo irresistibile per i maschi londinesi, lei se ne accorge e pensa bene di cominciare a prostituirsi. E' giovane e ancora molto attraente e ben presto i soldi cominciano ad arrivare a vagonate, ma in proporzione ai suoi guadagni aumentano le spese per gli alcolici e le droghe che la abbrutiscono rendendola sempre meno appetibile. Di li a poco è costretta a battere in strada per mancanza di clienti a domicilio. Mesi di sofferenze al freddo e al buio, in balia della cocaina e del sesso hard. E' in una di queste notti che Mandy ha un faccia a faccia con il suo triste destino. All'angolo di una Camden Avenue desolata e vuota, attende invano l'arrivo di qualche cliente voglioso. Da quanto ci raccontano i vicini, richiamati alla finestra d aun forte trambusto, Mandy vede arrivare da lontano una massa informe e luminosa che al grido di "nhghterouuuummmmmm" o qualcosa del genere si avventa su di lei facendone brandelli e risputando solo una scarpa e la parrucca. Riproduciamo sotto l'immagine disegnata del mostro per gentile concessione di un residente della zona dove è accaduto l'increscioso delitto.

Si può trarre una doppia morale dalla tragica fine di Mandy: la bellezza e la sensualità non bastano a salvarci dall'ignoto e il rosa porta sfiga almeno quanto il viola!

UNA MODELLA AL GIORNO (O QUASI)

GIORGINA LATTUGA
26 ANNI - EMPOLI
VOTO : 10
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disponibile per:
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pubblicità intimo femminile
pubblicità prodotti fitness
modella haute couture
ospite fissa nei Talk Show

giovedì 30 ottobre 2008

MESSAGGIO PROMOZIONALE

IL PREZZO DI UN SORRISO

Finalmente siamo tornati da Parigi! alla faccia di chi ci voleva sepolti sotti metri di fanghiglia e stracci intrisi di scarti industriali! alla faccia di chi ci voleva vittime di un nubifragio e in balia di un vecchiaccio che millanta di averci salvate tutte dal disastro! In verità io e Lellone eravamo spaparanzati al Grand Hotel, cibandoci di primizie e champagne. Qualche problemino lo ha vissuto Giobbina di Giocondo e Suor Tatlisa che a differenza nostra hanno alloggiato in una stanberga dalle parti di boulevard Sebastopole, zona in cui l'acqua ha raggiunto il mezzo metro a causa dell'intoppo nell'impianto fognario. Ma bando alle inutili polemiche possiamo ben dire di aver raggiunto l'obiettivo! Un grande sorriso ora alberga sul volto di Giobbina! Guardate voi stessi!


l'impagabile sorriso di Giobbina ha stregato più di un avventore per le vie di Parigi


Giobbina ai giardini di Notre dame si gode i primi momenti di serenità


Non è stata tutto rose e fiori questa trasferta. La mattina che ci siamo dirette al museo del Louvre pioveva molto. Giobbina, col suo volto triste , camminava per forza d'inerzia e senza alcuna speranza di soluzionare il suo dramma personale. Noi le davamo speranza dicendole che l incontro col dipinto della sua lontana parente avrebbe fatto il miracolo. Ed un miracolo effettivamente è accaduto! arrivate nel padiglione giusto, da lontano notiamo una grande folla davanti ad un quadretto piccino picciò... strana sensazione..! uno pensando alla Gioconda immagina un quadro di grandi dimensioni... in quell'istante Giobbina ha come un lampo negli occhi, comincia a muovere la lingua spasticamente e a roteare le braccia in senso anti-orario, zompetta sulla gamba sinistra e urla a squarciagola una filastrocca "E' mia no-nna la Gio-conda be-lla tan-ta e tutta-donna!" poi di colpo sviene per oltre 10 minuti! Ci stavamo cominciando a preoccupare quando si risveglia di colpo ridendo come una scema in preda ad un'invasione di piattole! si mette davanti al quadro della sua ava e piange lacrime di gioia, non profferiva parola.. rideva e piangeva come solo una gran signora saprebbe fare.

lo splendido quadro della Gioconda esposto al Louvre



Riguardo le bugie tendenziose scritte sul blog di Iriza e Neal affermo senza alcun dubbio che trattasi solo di menzogne! Quel vecchiaccio del blog non esiste! E come unica assistente abbiamo avuto una sguattera napoletana del grand hotel che ha avuto la compiacenza di contattare telefonicamente Suor Tatlisa e Giobbina su nostro incarico durante i momenti drammatici del nubifragio! Relativamente a Lellone dobbiamo dire che la sua teoria che tutti i maschi a parigi vanno vestiti come lui è stata drammaticamente smentita da un gruppo di naziskin gay pakistani che lo hanno assaltato la sera di martedi.


la gentile sguattera napoletana del grand hotel che ci ha aiutati, fotografata mentre telefonava a Giobbina e Suor Tatlisa

Comunque grazie a tutti i lettori per la splendida vacanza offertaci, sono anche avanzati dei soldi che farò in modo di spendere per ristoranti ed estetisti nei prossimi giorni :-D

lunedì 27 ottobre 2008

ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: "LA NONNINA"

Eccezionale anteprima cinematografica quella di stasera del blog www.tutttadonna.blogspot.com
"La Nonnina" un terribile noir italiano del talentuoso regista leccese Upurro Peret. Erano anni, credo dai tempi di "Libera" di Pappi Corsicato, che non vedevo un film così vitale, creativo e lontano dal grigio delle produzioni nostrane. Una di quelle pellicole che stanno li a ricordarci la grandezza del cinema italico. La scelta della sala Greenwich da parte degli organizzatori dell'evento (la Medusa) non poteva essere più azzeccata. ALT! Aneddoto gustoso: Mario Luzzato Fegiz ha tentato di intrufolarsi nel cinema a scrocco senza successo ed è rimasto ad imprecare mezz'ora fuori dall'edificio, tenuto a distanza dalle guardie d'ordinanza. Ma, bando alle ciance, credo sia proprio il momento di raccontarvi la trama di questo film che arriverà nelle sale il 2 dicembre.
Il terribile transessuale settantenne Ulla (Aldo Biscazzoli), abbandonata dal compagno Benito (proveniente da una famiglia devotissima al Duce), vive nella propria due camere e cucina in un piccolo quartiere nei dintorni di Torvaianica, accudita premurosamente da un filippino gay (Jonathan Kashanian) e da un piccolo allevamento di galline nane. Il filippino un giorno muore cadendo inspiegabilmente dalla scala a chioccia sulla quale era stato fatto salire per pulire le cornici in gesso del soffitto, rimasta sola con le sue galline, Ulla va a vivere coi parenti a Corleone in Sicilia. Vende le sue proprietà a Roma e ne ricava duecentomila euro che promette di regalare, prima o poi, ai parenti che hanno deciso di ospitarla: Ignazio (Marcello Grigorio), marito di Gemmina (Milena Vucotic) e padre di 8 figli, e Salvo (Carmelo Cioffi), nubile cinquantenne omosessuale, disabile, mafioso e abbandonato dalla fidanzata di copertura perchè incinta del fornaio sotto casa. Istallatasi nell'appartamento di Ignazio, Ulla si mostra subito perfida, rinfacciando ai disprezzati parenti di volere solo i suoi soldi, e litiga continuamente con il Nipote Gay sull'uso del bagno comune e sul rumore dello sciacquone. Tutti la trattano sempre con rispetto come è uso nelle patriarcali famiglie siciliane, ma l'unico pensiero fisso di Ulla è quello di distruggerli tutti e di tenersi casa e soldi per sè. Un giorno la nonnina trova Salvo piangere disperato ai piedi del letto, prega e piange, piange e prega. Si dispera perché pensa di aver gettato al vento la sua vita, e che il suo sogno recondito di poter un giorno fare l'operazione per diventare donna è ormai divenuto una chimera. Ignazio sente questo colloquio, entra nella stanza e guardando Salvo con diprezzo sputa per terra e se ne va. La cosa colpisce non poco Ulla che, dopo un millisecondo di ragionamento, propone a Salvo di fare l'operazione e lui in cambio, per restituirle i soldi, farà in modo di prostituirsi dandogli gran parte degli incassi fino a copertura del debito più gli interessi. Nonna e nipote sembrano finalmente aver trovato un punto di incontro. Tuttavia, questa coalizione non sarà altro che il principio della fine per la famiglia. Ulla costringerà Salvo a dimagrire di 30 chili per diventare un travestito attraente prima e una transessuale agée poi, lo spingerà a mettere nelle mani della polizia Gemmina, Ignazio e gli otto figli facendoli passare per mafiosi (quando l'unico ad esserlo veramente era proprio lui) e convincerà il fornaio sottocasa a farsi riportare da Roma il suo allevamento di galline nane. Inutile dire che anche Salvo andrà incontro ad una indegna fine, illuso e tradito dalla nonna transex, non gli sarà mai concesso di fare l'operazione e la ferrea dieta lo porterà a diventare prima bulimico e poi anoressico. Morirà tra indicibili sofferenze e nell'indifferenza totale della sua vecchia parente, il cui ghigno malefico sembra ormai cristallizzato tra le rughe del suo volto.

Vi risparmio la mia solita rilettura tecnico filosofica del film e lascio la parola agli spettatori all'uscita dalla prima, prontamente intervistati dalla WEBTV TUTTTADONNA

ORE 21:30 PARTENZA PER PARIGI!!!!


E' arrivato il giorno della partenza per Parigi!!!! Grazie ai cinquemila euro raccolti in favore di Giobbina di Giocondo, (la sua storia potete trovarla a questo link http://tutttadonna.blogspot.com/2008/10/alla-ricerca-del-sorriso-perduto.html ), siamo qui tutti con le valigie pronte. La sottoscritta Zobeide, Suor Tatlisa, Giobbina e, al posto dell'ingrata Anne, Lellone che ci farà anche da chauffeur nella ville lumière. Speriamo di tornare presto con un grande sorriso stampato sulla faccia di Giobbina! E a tutte le mail dubbiose arrivatemi riguardo l'incongruenza di spendere 4300 euro dei 5000 in privilegi per la sottoscritta, vorrei rispondere con tono forte e deciso ma ora non posso poiché la parrucchiera mi aspetta e la manicure anche... devo farmi bella e fare un'entrata da diva nel grand hotel.



Lellone è un bravo ragazzo cresciuto all'ombra di Suor Tatlisa. Ci sarà certamente utile in una città grande come Parigi dove i ragazzi, ci ha assicurato, vanno tutti vestiti come lui anche in pieno inverno!
La venerabile Suor Tatlisa

Giobbina di Giocondo: torna a sorridere per tutti noi!!

sabato 25 ottobre 2008

PER FESTEGGIARE IL 18793° CONTATTO SU TUTTTADONNA

Aumentano i contatti e le visite sul sito e per festeggiare il numero magico 18793 (18 luglio 1993, giorno mese e anno in cui comprai la mia prima parrucca) eccovi un video di repertorio creato appositamente per il blog www.tutttadonna.blogspot.com con le foto che nel tempo sono risultate tra le più popolari. Un souvenir pensato anche in previsione del mio viaggio a Parigi con Giobbina e Suor Tatlisa e forse Valeria Bongioccini, un modo per ricordarci durante la nostra assenza... sperando di non sfracellarci con l'aereo, eventualità non troppo rara viste le macumbe e le fatture di quella maledetta Iriza e i pensieri negativi di Anne Brighton! Se l'aereo non cadrà saremo presto con voi con numerose novità... in caso contrario vi autorizzo sin d'ora a lapidare queste due Giuda appena possibile!

venerdì 24 ottobre 2008

UNA TRAVESTITA MILIONARIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA


Esclusiva del blog www.tutttadonna.blogspot.com !!!!!
Doveva accadere!!! 100 milioni e 756mila euro sono finiti nelle tasche di una travestita catanese, Lola Talulla Bella, "sorella" di secondo letto della nota cantante Marcella. Da buona cittadina ligia alle regole sociali Talulla ha sin da subito urlato al mondo della sua vincita, convinta come è che sia giusto pagare le tasse. In verità Talulla Lola non ha mai avuto vita facile in Sicilia. Ripudiata dalla sorellastra megera e dal fratellastro sfigato, ha sempre vissuto ai margini della città cibandosi alle spalle dei lontani parenti degli sfollati del terremoto dell'11 gennaio del 1693 che causò la morte di 30.000 persone in tutta la Sicilia. Talulla ha già promesso l'acquisto di tende da scout in nylon con lucina interna per tutti questi disgraziati. Dall'età di 17 anni Talulla lola vive in strada, e vive vendendo il suo corpo sinuosamente femminile agli uomini del posto. Questo scoop è stato possibile solo perché io e Talulla Lola ci conosciamo da tempo immemore, quando anche io battevo la strada a pochi passi da Vladimir Luxuria e insieme si andava in trasferta in tutta Italia a racimolare i soldi per combattere la fame nel mondo. Non stando a Catania in questo momento mi limito ad intervistare Talulla per telefono. Dalle prime battute non posso non notare che è un pò in preda agli effluvi dell'alcool....

Z: Talullllllllaaaaaaaaaaaaaaaaa
T: Zobbyyyyyyyyyyyyyyyyyyy
Z:Talullllllllaaaaaaaaaaaaaaaaaa
T:Zobbyyyyyyyyyyyyyyyyyyy
Z: la mia amica multimilionariaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
T: Già lo hai saputo???
Z: Ceeeeeeeerrrrrrrrrrtoooooooooo caraaaaa
T:Sei venuta a batter cassa maledetta???
Z:Ma noooo, sono qui per intervistarti! non lo sapevi che ho un blog di grande successo?
T: Ah si?
Z: Si Si... tutttadonna!!
T: Un nome una garanzia...allora ti cedo l'esclusiva! non parlerò con nessun'altro!
Z: Allora Talullah cosa farai con questi 100 milioni di Euro?
T: Beh prima di tutto manderò in rovina la mia sorellastra Marcella Bella! e secondo farò un monumento a Donatella Rettore, l'unica che ha saputo tenerle testa dicendole quale fetecchia di cantante fosse! Terza cosa comprerò a tutti questi gentili sfollati che mi hanno spesso ospitato alla loro tavola delle bellissime tendine da scout in nylon con lucina interna e quarto mi comprerò un'intero palazzo da qualche parte in Italia e lo renderò il più grande luogo di incontro per travestite e trans! Sai ho molte amiche travestite e spesso son costrette a far del bene in posti assurdi, umidi, sporchi.. ecco.. io penso che sia arrivata l'ora di dare giusta dignità a queste servitrici della patria! Renderle finalmente coscienti che non sono solo orifizi ma anche ballerine, attrici, cantanti e soprattutto artiste!
Z: vedo che hai già avuto modo di programmare molte cose!
T: Certamente! Poi comprerò un giornale nazionale e offrirò a tutti uno sguardo sulle nostre vite! Siamo gente complessa e abbiamo tutto il diritto di finire in prima pagina per motivi che non siano gli omicidi e gli stupri!
Z: Non capisco cosa vuoi dire
T: Sono stanca di sentirmi rappresentata da quelle travestite di Massimo Lopez, Valentino e Renato Zero ! Io mi vesto meglio di loro e anche le mie amiche puttane! Un giornale che mirerà alla politica, che anticiperà la creazione di un partito prima nazionale, poi trans-nazionale e infine universale! Noi travestite possiamo offrire molto al mondo!

Z: Mi stai stupendo Talulla Bella!
T: Comprerò intere fabbriche di parruche e inonderò il mondo di capelli! ce ne saranno per tutti Calvi belli e brutti! E' dalla parrucca che partirà la conversione del popolo alla nostra visione politica! Il mio slogan sarà "3 p per tutti"
Z: E le tre P stanno per?
T: Parrucche, Pisello e Pasta! il genere umano non ha bisogno di altro! E' la mia esperienza personale a dirlo, anni di sofferenze indicibili, segregata dalla famiglia, ripudiata dalla mia sorellastra megera!!!! MARCELLAAAAAAAAAAAAA ME LA PAGHERAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!

Z: Io ho tutti i suoi dischi...
T: Zobeide questo non dovevi dirlooooooo!!!! Va*****c***!!!!! sparisciiii!

Z: e maròòòòò che mai avrò detto!!!??!!!
T: Vai viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Z: va bene ma prima ti lascio il mio numero di conto... sperò bene vorrai sostenere il mio blog e anche la sottoscritta che tante volte ti ha prestato la lingerie VEROOOOOOOOOOOOOOOO??????????????
T: vaaaaaaaabbé ci penserò...
Z: Faresti bene a farlo se non vuoi rimanere vittima del mio allevamento di nutrie ungulate...dai un'ultima domanda.. La tua città è in pieno dissesto finanziario e il Sindaco già ti chiede aiuto.. gli darai supporto economico??
T: Devono da schiattàààààààààààààààààààà.. chill' 'è nu fetentone!!!! nemmeno un euro a quell'incapace! in miniera deve andare!! sosterrò soltanto un candidato transgender alla poltrona di Sindaco..
Z: e perchè non pensare ad un sindaco come te..?

Talulla Bella non risponde a questa provocazione.. ma conosco quello sguardo.. gli occhi di chi è stata adulata da una verità che già sentiva sua. Che arrivi presto l'ora di un sindaco transgender in Italia? e magari proprio nella regione che più di altre è riconosciuta per essere maschilista e reazionaria?

Una foto in esclusiva per il blog www.tutttadonna.blogspot.com scattata col telefonino di Lola Talulla Bella, la vincitrice travestita catanese del superenalotto di Giovedi 23 ottobre 2008

MONICA BELLUCCI PER TUTTTADONNA

Seconda giornata della web tv di www.tutttadonna.blogspot.com al Festival del Cinema di Roma edizione 2008. Monica Bellucci è la STAR del giorno! Il suo film "L'uomo che ama" per la regia di Maria Sole Tognazzi ha rastrellato pieni consensi in una sala completamente gremita. Una musa che il mondo intero ci invidia e che è stata fonte inesauribile di ispirazione per la nostra Valeria Bongioccini che , con mia grande sorpresa, ho scoperto essere fans accanita della bellissima diva..

giovedì 23 ottobre 2008

TUTTTADONNA AL PARTY IN ONORE DI AL PACINO CON UNA BJORK ALCOLIZZATA

Gran bel party quello di ieri sera dedicato ad Al Pacino al Ristorante "Le tre ruote" vicino Piazza di Spagna dall'Organizzazione del festival internazionale del film di Roma. L'attore americano non si è presentato come è suo solito, ma è anche probabile che dopo le 22 fosse già abbastanza ciucco da abbarbicarsi alla sua vasca da bagno e contare i pesciolini rossi al suo interno. Invecchiare stanca si sa... e quando si invecchia così male c'è poco da fare. Facciamo finta di comprenderlo. In ogni caso si era già sparsa la voce del tutto pagato e un'orda di pseudo VIP, travestite, americani della zona e una cantante si sono avventate sulle 5 portate della luculliana cena.
Lola Wanderlay (a destra) balla con una che diceva di essere americana ma che parlava con un accento cockney ai limiti dell'insopportabile.. La nostra brava Lola ha avuto se non altro il buongusto di fregargli il toppino in pelle che la mancata attricetta aveva lasciato sul sofà.
Le sorelle Brigitta e Benedicta Boccoli in costume da gran sera posano con una poveraccia, tale Rossella Seno, un nome una garanzia visto che era piatta come una piadina surgelata.

Verso mezzanotte vediamo all'orizzonte una macchia verde traballante.. un cappellino taaaanto fashion e due occhi che dire spillati è poco. Riesco a capire chi è solo attraverso gli urletti e gli attacchi epilettici delle sfrante affamate in sala. Con le loro bocche piene all'inverosimile di involtini di vitella alla creme suisse urlavano "BBBBooooook" "BBBBooooook" e io tra me e me mi dicevo.. ma che si urlano 'ste cretine? Mi giro e la guardo bene... guardo il cameriere e gli dico: "Qui niente fattone alcolizzate o mi metto ad urlare come una pazza!"- al che il cameriere mi si avvicina e mi dice "Guardi signorina Zobeide, quella fattona è Bjork Gudmundsdottir" e io.. "Ah si.. vabbuò che si dia spazio alle danze anche per questa ennesima disadattata!"
Senza troppo entusiasmo scatto qualche foto col telefonino, poi venitemi a dire che io a voi lettori non ci penso!
Alle spalle di Bjork si può riconoscere Andrea Masseno, responsabile marketing della 01, seduta a sinistra la nipote di Cesare Romiti.
Una Bjork nel pieno possesso delle sue facoltà mentali sfoggia due occhi da civetta
degni del cane di Paolo Limiti Floradora
Un'assetata Bjork reitera il suo vizietto con una mezza bottiglia di Champagne francese accanto al suo amico di bevute Giampiero Artori, assistente alla regia di registi inarrivabili come Ozpetek, Muccino e Muccino Jr. Per una qualche inspiegata ragione è mancata all'appello la talentuosa figlia di Walter Veltroni che senza il bisogno dell'aiuto del padre ex Sindaco, amico di famiglia dei Muccino, è riuscita ad ottenere una sudata posizione di aiuto regista nientepopodimenoche per Muccino Jr!!! Accidenti quando si parla di talento è proprio vero che si aprono tutte le porte!!
Vedete quella ragazza alle spalle? no... non è la sorella di Kay Rush e nemmeno di Yoko Ono.. quella è un travestito naturalizzato romano potentissimo di nome Gloria che ha accesso a tutte le feste Vip della Capitale. Ve lo dico così quando la incrocerete vi guarderete bene dal dirle "frocia travestita nana con gli occhi a mandorla col viso pieno di zampe di gallina e due piedi deformati"! invece vi avvicinerete e le direte semplicemente... "Sono amica di Zobeide... veda cosa può fare per me..."..
se nel breve termine non avrà litigato con me di sicuro non vi accoltellerà.. e avrete accesso ai nostri party esclusivi...
E questa sera ci tocca quell'irragiungibile talento artistico che è Monica Bellucci... Oddioddioddio.. ma chi me lo fa fare a me...

I NOTTURNI DI VALERIA

Giornata funesta quella di oggi.. non solo mi sono dovuta sorbire la farsa del premio ad Al Pacino al Roma film fest con relativo film osceno, ma poi tornando a casa cado dalle nuvole nel leggere questa assurda presa di posizione di Anne che in un suo post, http://lafieradellavanita.blogspot.com/2008/10/zobeide-o-non-zobeide.html , d'un tratto crede ciecamente alle bugie di Iriza Legan! Il viaggio a Parigi innanzitutto salta solo perché sono IO a non volerti accanto.. mi bastano Giobbina e Suor Tatlisa!

E ti dirò di più... brinderemo tutte e tre con i 500 euro che mi ha dato Iriza! Il tuo biglietto mi verrà rimborsato e diventerà paté de fois gras per non dimenticarci dell'oca che hai dimostrato di essere! Io avevo preso accordi con Iriza per difendere te dai suoi attacchi. Neal e la sua fiamma segreta donna cinzia mi avevano informato di un piano di Iriza finalizzato a sequestrarti perché ti riteneva indegna complice di vita del suo amato fratello. Ti ho salvato e non mi hai capita e apprezzata per questo! Ma non sarà certo un pesce in faccia a far traballare il regno di TUTTTADONNA!

Per risultare ancora più esplicita, ho richiamato urgentemente in sede la presentatrice della mia web tv Valeria Bongioccini che, attraverso una clamorosa interpretazione notturna guidata dal regista Simone Bardeglinu, darà voce al mio rammarico.

P.S: Se hai il coraggio (ma ne dubito) guarda negli occhi Valeria mentre parla... ma fallo con un corno rosso poggiato sul coccige!