domenica 19 ottobre 2008

IN RISPOSTA ALL'INFAMANTE TETRALOGO DI IRIZA LEGAN

In risposta all'infamante post del sito di Iriza e di quella cripto checca di Neal visibile qui: http://irizaeneal.blogspot.com/2008/10/tangenti-per-giobbina-mai.html
mi son trovata costretta a produrre dei testimoni di ciò che ho affermato in precedenza.
E' quantomeno vergognoso che i due mantenuti della famiglia Legan debbano vivere alle spalle della povera gente razzolando come carogne nei portafogli altrui. La storia di Giobbina Di Giocondo è solo la goccia finale che ha fatto traboccare il vaso! un vaso pieno fino all'orlo del sangue di poveri cristiani risucchiati dal vortice di questi usurai di buona famiglia. Ma noi non permetteremo che a Giobbina venga tolto un millimetro del suo sorriso! E quel 15% di pizzo che chiedono non lo avranno mai e poi mai!

Parlavo prima di testimoni prodotti.
In esclusiva per il blog
http://www.tutttadonna.blogspot.com/ la Signorina Conchita Blubaju, attrice teatrale affermata sia nel Salento che nelle Puglie, ci rilascia questa intervista illuminante sui comportamenti di quella mascalzona. Esorto le autorità ad intervenire anche nel nome di Giobbina!

Z: Cara Conchita Blubaju, so bene che la situazione non è delle più rilassanti, ma vorresti spiegare ai miei lettori la ragione del tuo intervento sul mio blog?
C: Zobeide cara, leggo sempre il tuo blog e sono rimasta scioccata che il personaggio in questione ancora reitera le sue richieste di tangenti in puro stile mafioso! Mi son tornate alla memoria tutte le mie vicissitudini, quando bambina vagavo per le vie di Roma in cerca di una scuola di teatro e questa Iriza uscendo dal nulla mi convinse ad iscrivermi alla sua accademia. Ci credi che io in due anni di corsi non mi sono mai spostata da casa? Ogni volta che c'era lezione io andavo davanti questo edificio che doveva essere la sede dell'accademia, solo più tardi capii che si trattava di una clinica per curare l'osteoporosi.. facevo per entrare ma gli inservienti mi dicevano che ai minori di 12 anni non accompagnati l'accesso all'edificio era inibito. Gli parlavo dei corsi di recitazione e di questa Iriza Legan ma loro mi guardavano impietriti senza rispondere. Intanto le richieste mensili di Iriza continuavano a raggiungermi ovunque. Quando cercavo di spiegarle che non ero ancora riuscita a fare lezione lei mi dava della scansafatiche e che non ero degna di stare nella sua scuola di recitazione e che non sarei mai diventata una grande attrice senza impegno!
Z: Ha del surreale questa cosa... ma dimmi Conchita, quanti soldi pretendeva da te questo essere abbietto?
C: Almeno 120€ al mese e la cosa è andata avanti per due lunghi anni! Non sono mai riuscita a fare la lezione e lei mi imponeva i corsi di recupero al doppio del costo delle normali lezioni!
Al secondo anno mi ha imposto l'acquisto di una muta da sub per le immersioni
Z: ma per farci cosa?

C: mi diceva che a quel punto del corso erano necessari dei momenti di verità che mi avrebbero avvicinato al vero significato del verbo "recitare".
Z: continuo a non capire il senso dell'acquisto di quella muta da sub
C: Onestamente non so dirtelo. Un giorno la incontrai a Viale Jenner su appuntamento mi disse di mostrarle la muta, la prese e poi mi disse di presentarmi all'accademia dopo 30 minuti. L'accademia era nei dintorni, io ci andai e come al solito non mi fecero entrare. La muta non la vidi più da allora.
Z: cioè Iriza è sparita con la muta da sub?
C: No lei non è affatto sparita. Mi continuava a chiedere settimanalmente la retta e quando le facevo notare che la prova in muta da sub non avrei potuto farla perché era lei ad averla presa, andava su tutte le furie e mi dava dell'incapace ed inetta! una ragazza indegna di far parte della sua prestigiosa scuola di teatro.
Z: Scusami Conchita ma a quel punto non hai fiutato la truffa?
C: No affatto! era molto professionale e sapeva dosare benissimo le parole al fine di imbambolarmi
Z: Quando è cominciato il periodo di vera violenza mentale e fisica finalizzato ad estorcerti i soldi apertamente?
C: alla fine del secondo anno di corso. Andai la mattina a ritirare il diploma davanti quella clinica e gli inservienti mi buttarono fuori in malo modo. Vidi Iriza uscire da una fratta dei giardini adiacenti.. teneva in bano un cartoncino spiegazzato unto di sugo e parmigiano. Per averle quel diploma mi chiese €500 euro per le spese di trasporto, il pagamento avrei dovuto farlo immediatamente o avrei subito violenze indicibili.
Z: in che senso?

C: Neal era con lei, l ho riconosciuto nonostante fosse imparruccato e truccato. Aveva delle bottiglie di vetro rotte con sé, mi faceva il gesto di tagliarmi la gola coi vetri se non avessi ubbidito alla sorella.
Z: ci stai forse dicendo che Neal Legan è un travestito?
C: Lo affermo e lo confermo, un brutto travestito, ma comunque un travestito.
Z: e quindi Conchita deduco tu abbia pagato quel giorno...
C: No.. non ho pagato per la semplice ragione che non avevo soldi con me. Mi sfregiarono tutta, mi picchiarolo, mi presero a calci, sputi e maleparole. Furono momenti orrendi che mi causarono danni indicibili al mio aspetto e alla mia anima.
Z: Ma è tremenda questa cosa...
C: Passai anni interi da chirurghi estetici e psicologi per raggiungere un nuovo equilibrio mentale e una parvenza nuovamente sensuale, per fortuna mi è andata bene alla fin dei conti e posso arrivare a dire che senza quelle vicissitudini difficilmente oggi avrei questo aspetto

Conchita Blubaju in una foto di scena del film "I profumi del Baccello"



Z: spero bene che almeno tu li abbia denunciati dopo quel misfatto
C: Certamente che l ho fatto, ma la cosa non portò a nulla perché appena depositata la denuncia venni a sapere che il capo del distretto era loro parente e non solo venni perseguitata ma fui anche violentata ripetutamente dai suoi sottoposti. Un periodo bruttissimo
Z: Esperienze orribili... dove ha trovato le forze per farsi una nuova vita ed assurgere alle cronache come rinomata attrice teatrale?
C: Un giorno incontrai per caso una strana travestita mulatta che mi disse di avere a che fare con un'agenzia teatrale che cercava nuovi talenti da inserire nell'ambiente. Mi confermò che il servizio era assolutamente gratuito e allora mi decisi a presentarmi ai provini. Il successo fu strepitoso e due settimane dopo mi ritrovai parte integrante del cast de "La funga Patrunga" al teatro Celio in Roma. Mesi di tutto esaurito, di articoli sui giornali e di partecipazioni televisive. Le offerte piovevano a fiocchi, in quei due anni feci 15 pieces teatrali e due film. Mi ero completamente affrancata da quel periodo di violenza quando sul set del film "Viterbo - Anno Zero" vidi spuntare nuovamente Iriza. Questa volta non ci pensai due volte.. le saltai addosso e le strappai i capelli. gesto inutile poiché mi accorsi sin da subito che indossava una parrucca e che era completamente calva. Cominciai a ridere e la umiliai al punto che scappò piangendo lontano dal set.

Conchita Blubaju durante la piece "La funga patrunga" al teatro dei Servi


Z: avrei voluto esserci in quei momenti!
C: si, momenti di rivalsa indimenticabili. Sembrava finalmente tutto finito.. quando poi alcuni giorni fa, leggendo il tuo blog, l ho rivista spuntare tra i commentatori. Ho avuto un tuffo al cuore.. e sapere che pretende la tangente del 15% da un atto di generosità così grande nei confronti della discendente della Gioconda mi da solo la riprova che questa persona è veramente malvagia!
Z: Lo stesso che affermavo io, nonostante le rassicurazioni di Anne, io l ho subito inquadrata questa mascalzona.
C: E' in quest'ottica che sono qui ad affernmare che un simile personaggio va isolato ancora prima che si insinui nel vostro club esclusivo. Vi mangerà anche il cuore se le permetterete di amalgamarsi ai vostri blog geniali.
Z: Farò di tutto per convincere Anne di questo. Ma nel frattempo.. cosa ci dici dei tuoi programmi futuri?
C: proprio in questi giorni ha avuto luogo la prima del Film "I profumi del Baccello" del regista aquilano Alberto Rossi e dai primi segnali sembra proprio che la pellicola incontri i gusti del pubblico
Z: Grandioso cara Conchita! ti auguriamo il meglio per la tua Carriera e ti ringraziamo per questa toccante testimonianza di civiltà e coraggio!
Conchita Blubaju alla prima del Film "I profumi del Baccello" del regista aquilano Alberto Rossi che ha avuto luogo venerdi scorso al Cinema Adriano in Roma

venerdì 17 ottobre 2008

ALLA RICERCA DEL SORRISO PERDUTO

Come si fa a riempire un vuoto lungo 503 anni? Quante domande si affollano nella mente di una travestita che si è sentita dimenticata e ignorata dalle istituzioni e che non riesce più a trovare il sorriso perduto? Avere le risposte giuste è lo scopo di questo post richiestomi con tanta insistenza dagli amici di questa disgraziata. Questa è la storia di Giobbina di Giocondo, lontana parente di Monna Lisa di Giocondo meglio conosciuta come colei che ispirò il maestoso dipinto di Leonardo da Vinci. Giobbina ha vissuto un'infanzia felice in quel di San Sivorno, lontano dai clamori e dalle voci di paese. Un sorriso sereno e misterioso albergava sul suo volto. Un sorriso che carezzava il passaggio delle rondini, dei cervi e delle pecore che pascolavano sotto le sue finestre. Come Heidi, Giobbina credeva che il mondo fosse una prateria verde dove fiori, api, cavalli, scoiattoli, cani e pastori convivessero in pace. Seduta sulla sua poltrona preferita, Giobbina si posizionava davanti la finestra con le mani conserte e quel sorriso enigmatico tramandatole dalla sua lontana ava. La pace albergava nel suo animo fino a che una notte funesta ebbe un terribile incubo premonitore. Il suo prestigioso avo la chiamò in sogno e la rese partecipe di un terribile segreto, ovvero che la Gioconda e tutti i suoi successivi parenti da 500 anni a questa parte sarebbero stati vittime della maledizione della bucchiacca, un antico sortilegio del XVI° secolo che inibiva a tutti i discendenti maschi della famiglia la capacità di procreare. Giobbina, travestita per scelta, si ritrovò di colpo ad affrontare un peso indicibile al cospetto del quale perse la voglia di sorridere.Con rabbia, dolore e tristezza, Giobbina tenta di capire il perché di questo destino funesto. Dalla ringhiera sulla prateria i suoi occhi incrociano la fauna felice ma non riesce a rispondere ai sorrisi delle pecorelle. Come può l'Onnipotente permettere che ad un giovane travestito venga tolta la possibilità di procreare? Giobbina sognava un marito e tanti pargoletti felici, ora chi la vorrà più?
Le giornate, i pomeriggi e le sere si susseguono stancamente.
Gli amici tentano di tutto per combattere questa cupidigia del suo animo. La portano alle giostre del paese vicino, le comprano un cane cinese profumato di lillà, le cucinano i piatti più prelibati per allietare le sue papille gustative... ma nulla sembra riuscire a farle tornare il sorriso.
In collaborazione con il sito di Anne http://www.lafieradellavanita.blogspot.com/ stiamo organizzando una colletta per portare Giobbina al Louvre di fronte al dipinto della sua lontana parente. Dall'alto della sua vasta cultura esoterica, Anne sembra infatti certa che soltanto una sindrome di Stendhal possa far tornare questa giovane travestita a sorridere di nuovo.
Sono necessari soltanto 5000 Euro, 500 per il viaggio di Giobbina e il soggiorno in un motel nei dintorni di Parigi, e 4500 Euro per le nostre spese vive di accompagnatrici speranzose e costernate dagli eventi. Sottolineiamo che a differenza di Giobbina, io e Anne saremo costrette, nostro malgrado, a soggiornare nel Grand Hotel della Rue diderot, molto vicini al Louvre proprio per evitare allo sconsolato trans gender cattive sorprese. Siamo certe che qualcuno saprà cogliere il nostro gesto di misericordia e che possa al più presto contribuire al bene di un italiano che con la sua sofferenza simboleggia il malcontento di un'intera nazione!
Insieme a noi verrà (a spese di Giobbina) anche Suor Tatlisa, assistente spirituale della giovane travestita, punto fermo nella sua vita. Una sorella che giornalmente la segue dalle praterie con un occhio sempre vigile verso le finestre di Giobbina.
Una foto molto recente di Suor Tatlisa, musa spirituale insostituibile nella vita della sventurata Giobbina di Giocondo.

SIATE GENEROSI E PARTECIPATE ALLA COLLETTA!

CASTING PER LA TRASMISSIONE TV DI ITALIA UNO: IL SOSIA PERFETTO

Lavorare stanca!
ma WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM non si esime dal regalarvi esclusive sempre più succose! Giornata infernale quella di ieri. A due mesi dalla messa in onda, le selezioni per la trasmissione tv "Il sosia perfetto" sono agli sgoccioli. Vladimir Luxuria è stata la regina del giorno, un florilegio di suoi sosia si è presentato al mio cospetto, una folla speranzosa che mi guardava con bramosità e desiderio. Uomini in parrucca che cercavano di sedurmi con lo sguardo e donne mascolinizzate che direzionavano verso di me i loro capezzoli pressati da fasce elastiche strettissime. Il mio ruolo in questi casi è di stabilire il grado di somiglianza tra il personaggio famoso e l'aspirante concorrente del programma. Nulla di nuovo in fondo, ma cosa dobbiamo aspettarci da una manica di frocioni quarantenni inaciditi che hanno avuto l'inaspettata fortuna di trincare il latte dalla mucca giusta e di diventare per questo autori televisivi?
Oggi questi autoruncoli erano nervosissimi, l'idea di essere circondati da una folla di travestiti li faceva sentire a disagio.. C'era forse il pericolo che qualcuno li riconoscesse anche in senza trucco e parrucco? Ai posteri l'ardua sentenza. L'unico punto fermo è che devono starmi a tre palmi dal culo quando lavoro, non li sopporto! e soprattutto puzzano come ornitorinchi in calore. Tornando ai sosia di Vladimir, la gran parte di loro si è presentata in stile "Isola dei Famosi", alitosi, carni mosce, parei come se piovesse, pettinature tenute su con il grasso di merluzzo.. Porca zozza... mai che qualcuno si presentasse con una valigetta stracolma di 300 mila ragioni per convincermi nella scelta!
Premetto che sono anni che conosco Vladimir e resto dell'idea che uno splendido cigno ha preso vita da un corpo maschile acerbo, tozzo e bitorzoloso. Ora è quasi un sex symbol, con quelle carni stagionate ma morbide, quei lineamenti adolescenziali e quelle rughe appena accennate che donano luce al perimetro del suo viso. Ah se la gente sapesse cosa abbiamo combinato insieme! Ah se la gente sapesse dei nostri rendez vous "loffiosi..".

Comunque dopo otto ore di lavoro, inframezzate solo da qualche momento di relax, abbiamo selezionato i sei sosia che parteciperanno alla prima puntata che andrà in onda su Italia uno il 16 dicembre.
Certo, il fustacchione nella foto ha qualche annetto di troppo, ma la somiglianza era veramente sorprendente. Anche lo spazietto tra i denti uguale all'originale aveva! Lo abbiamo denudato, truccato, imparruccato, rivestito e il risultato finale è stato esattamente ciò che ci aspettavamo!
Per gli altri cinque abbiamo seguito le stesse direttive. Chi più grassottello, chi più palestrato senza collo.. ma si è comunque raggiunto l'obiettivo finale! Sei sosia di Vladimir Luxuria! Sei nuovi potenziali deputati! sei nuovi aspiranti ad un posto da trecentomila euro sull'Isola dei famosi di chissà quale anno!
Sono queste le cose che rendono una travestita come me felice... fare del bene e regalare sogni a questi presenzialisti disperati.
I sei sosia di Vladimir Luxuria selezionati posano in esclusiva per il blog WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM




Piccola appendice al post:

In questi casi è sempre grande la ressa di fronte gli studi. Avevamo chiesto espressamente sosia di Vladimir Luxuria, ma come al solito ci siam trovati ad avere a che fare con ogni tipologia di travestito possibile. Solo per dovere di cronaca pubblico la foto di tre aspriranti Milva, Giusy Ferreri e Patty Pravo in stile "La bambola", che al momento di essere respinte all'entrata hanno cominciato ad inveire ed alzare le mani contro gli autori intervenuti per sedare i momenti di rabbia. Morsi, schiaffi, calci e sputi direzionati in modo puntuale ai disgraziati autori televisivi raccomandati! Il sogno di ogni telespettatore e soprattutto il mio!

giovedì 16 ottobre 2008

UNA MODELLA AL GIORNO

BERNARDINA BOCCALONI
32 ANNI - ROMA
VOTO : 9
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disponibile per:
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pubblicità lacche per capelli
comparsa in film a tematica occultista
pubblicità settore linguistica
pubblico parlante nei talk show televisivi
hostess in manifestazioni sportive e culinarie

mercoledì 15 ottobre 2008

SUOR GREY RISPONDE


Una importante testimonianza mi è stata recapitata in queste ore. Penso sia il caso di pubblicarla, rassicurando Anne che non è certo lei l'obiettivo che ho scelto da ridurre in poltiglie.

"Cara Zobeide,
tristi ricordi ha riportato alla memoria il tuo scambio di post con Anne e quei due bamboccioni di Iriza e Neal. Invero, ho trovato di pessimo gusto che il mio nome non venisse mai citato e che al centro di tutte le vostre attenzioni vi fosse una cretina in tutù bianco che nella mia scuola avrebbe fatto come minimo la fine della tartaruga di Patty.
Gli anni avanzano e tra me e il mondo i centimetri di tessuto nero sono aumentati, ma per provare che sono sempre la cara Suor Grey ti allego la mia foto e ti autorizzo a pubblicarla.
Oggi vivo in Cornovaglia in un convento settecentesco con tanti obici navali murati alle pareti. Serberete certo di me un buon ricordo ma non posso esimermi dal palesare la mia amarezza nel vedere che, mentre Candy Candy si è realizzata nel mondo dei film hard, Iriza e Neal ancora sentono l'impellente bisogno di vendicarsi e di sputare cattiverie... al punto dal non saper resistere all'apertura di un blog monotematico. Ho chiesto asilo al tuo blog poiché sei l'unica delle 4 a non esser stata mia alunna, certa che non avresti censurato le cose che sto per dire.
Nell'ultimo semestre, all'oscuro di tutti, Iriza e Neal venivano ripetutamente nel mio ufficio su raccomandazione della madre per costringermi a maltrattare psicologicamente e fisicamente Candy Candy. La verità è che non potevo rinunciare ai finanziamenti dati alla scuola dalla famiglia legan e quindi fui costretta a sottostare a questi aut aut. Vorrei poter dire a Candy che mi dispiace molto e che per farmi perdonare dall'onnipotente ho pregato per anni avvolta in teli umidi intrisi di assafetida, una resina vegetale persiana puzzolentissima. Da quel dì nessuno ha più voluto avvicinarsi a me e tu Zobeide sei la prima con cui comunico in oltre 20 anni. Vorrei poter confermare non solo la pederastia del non più giovane Neal, ma anche il segreto che è celato dietro la reiterata cattiveria di Iriza. Iriza non è una Legan! lei è figlia di un fagiuolo! Installai un periscopio nel camino della loro stanza per scoprire queste cose! Neal rubava l'intimo femminile a tutte le ragazze della scuola e la mattina presto si alzava con almeno 30 minuti di anticipo solo per poter provare il piacere di indossare i capi, uno dopo l'altro. Col passare dei giorni le lamentele delle ragazze, private dei capi di intimo, aumentavano e io fui costretta ad affrontare la questione con Neal. Forzato a dire la verità lui barattò i segreti della sorella con l'immunità da qualunque punizione. Mi disse tutto di Iriza incluso il fatto che è calva e che porta parrucche dall'età di 7 anni. Che è figlia di un fagiuolo e di una contadina di Madrid e che finì in casa dei Legan solo per un caso fortuito legato ai rifornimenti della cucina. Anne è la vera sorella di Neal e Candy è la mamma di Terence che per figlia ha avuto la zia Elroy, archie e stear. Al ritorno del fagiuolo Iriza è costretta a fidanzarsi con il fratello gay di Flanny Hamilton attraverso il quale partorirà Puppi, la puzzola successivamente tanto amata dal figlio di secondo letto di Candy, Albert. Clean userà violenza su patricia, sodomizzandola in posizioni ardite e costringendola a cantare le lodi a Miss Pony. Pensare che il sentimento di malevolenza di Iriza abbia portato tanto sfacelo mi fa solo sentire più colpevole di essere stata in silenzio fino ad oggi. Purtroppo solo ieri le cinciallegre del bosforo mi han raggiunto in questo maniero e reso edotta del vostro lavoro clandestino sui blog di quel bizarro paese europeo in cui ora vivete. La bellezza, per chi come me l ha posseduta, viene e va ma quello che conta è avere la coscienza pulita e io sentivo proprio il bisogno di mettere le cose in chiaro prima che il Signore mi chiamasse a sé.. Ora hai le armi giuste per colpire quella fanciulla bislacca di Iriza. Combattetela da eroine e rendetela inerme anche per me!".

Suor Grey

lunedì 13 ottobre 2008

VIOLENZA INAUDITA CONTRO XHUVANI PURCARETJI

Dopo i gravi fatti accaduti ieri a Milano nei confronti di Xhuvani Purcaretji, assaltato da un gruppo eterogeneo di italiani e pakistani infuriati,
esorto le autorità competenti ad agire e difendere questa creatura che ha l'unica colpa di assomigliare troppo a Milva.
Ho avuto già modo di parlare di lei in precedenza:
http://tutttadonna.blogspot.com/2008/09/io-travestito-senza-permesso-di.html

Non permettiamo a questi mascalzoni di avere il sopravvento!

Sindaco Moratti si svegli!

Zobeide D'anversa Pontorno Vedova Caprarola



appendice al post:
Nel leggere questa notizia mi domandavo perché quel gruppo di italiani infuriati fosse sostenuto anche da una folta rappresentanza pakistana. Oggi leggendo l'Ansa ne ho capito la ragione. Due giorni fa Milva, in un'intervista rilasciata per il quotidiano "Il nuovo Tirreno" ha affermato di essere in procinto di incidere un disco tributo al famoso cantante pakistano Balkar Siddhu. La notizia non deve aver impiegato molto a raggiungere la comunità pakistana milanese che da subito ha palesato comportamenti rabbiosi nei confronti della cantante nostrana che già in passato ha inciso dischi tributo a cantanti giapponesi, greci, tedeschi e anche napoletani, creando ovunque rappresaglie e manifestazioni di odio. A pagare cara questa bulimia musical-esterofila della Pantera di Goro è stata la povera travestita albanese XHUVANI PURCARETJI, colpevole solo di somigliare a Milva.

venerdì 10 ottobre 2008

ore 20:00



ore 20:00 - il parassita è stato debellato

giovedì 9 ottobre 2008

MESSAGGIO PROMOZIONALE


RIME ALL'INVIOLATA

L'ARANCIA NON E' BLU
BIBBIDI BOBBIDI BLU
LE PAPERE FAN QUA QUA
CIKKETE CIKKETE CIAK
IL TRENO FA CIUFF CIUFF
TU RU TURUTU TUTTU
JEAN CLAUDE FA SIGH SIGH
TIPITI TIPITI TI

mercoledì 8 ottobre 2008

ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: OBOE


MAGNIFICA ANTEPRIMA CINEMATOGRAFICA DEL BLOG:
WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM
Torna TOŇA, la controversa regista travestita spagnola, che già in passato ha sconvolto le platee di mezzo mondo. La sua ultima potente opera è "Oboe" della quale mi accingo a raccontarvi la trama.

Il 1988 è stato uno anno con 11 lune: la credenza vuole che le persone sensibili soffrano facilmente di depressione. E' l'anno degli ultimi cinque giorni di vita di un transessuale, Oboe Oba, divenuto Obea a seguito di un'operazione chirurgica fatta a Francoforte. Abbandonato da bambino in un carrello del supermarket, perché illegittimo, Oboe Oba da adulto diventa macellaio nel mattatoio di Lipsia, si sposa e ha una figlia. Questa è la sua famiglia che non abbandonerà mai affettivamente, anche dopo l'operazione. L'uomo per cui si è sottoposta all'operazione è Nove Zpivanky, un ebreo, sopravvissuto ai lager e divenuto potente con l'invenzione del succo di blatta ungulata e lo sfruttamento della prostituzione epistolare. Ora Zpivanky è lontano e non pensa più all'amica. L'unico conforto di Obea è una prostituta, Zora la nera. Seguendo i pressanti consigli della sua ex sposa, Irene, Oboe Oba /Obea si mette sulle tracce di Zpivanky, lo incontra e ne subisce il cocente disprezzo di chi nei transessuali ama soltanto quella cosa che Obea non ha più. Ad Oboe Oba/Obea rimane solo Zora la rossa. Vorrebbe ritornare a vivere nella sua famiglia, con la sposa Irene e con la figlia. Ma ormai è troppo tardi. Si sente un respinto da tutti. Solo la morte non può opporgli un rifiuto... e termina la sua vita tra i banchi di un mercato rionale nell'indifferenza pressocché totale dei passanti ripercorrendo a ritroso la sua vita in cerca di inesistenti momenti di felicità.
La regista travestita catalana TOŇA in questo ennesimo bel film si confronta con la poetica di un travestito che ha cinematografato il suo teatro e teatralizzato il suo cinema. Raccontando come un’immagine nata bidimensionale, può acquisire volume, sudore, diventare tattile e realizzare questo stravolgimento ricreando e mantenendo l’emozione di una storia tanto semplice quanto crudele. Il fondamentale ripristino di un fare poetico-creativo che sia contemporaneamente gesto artistico, politico, etico ed emotivo".

LA REGISTA TRAVESTITA TOŇA (A SINISTRA NELLA FOTO) INSIEME ALLA MAMMA EBE (AL CENTRO) E ALLA PRODUTTRICE DEL FILM GLENDA POWELL POSANO IN ESCLUSIVA PER IL SITO WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM ALLA PRIMA CECENA DEL FILM, LA CUI USCITA IN ITALIA è PREVISTA PER IL 2 NOVEMBRE.

UNA MODELLA AL GIORNO

CONCETTA EVA ABDULLAH CARMIGNI
25 ANNI - VENEZIA
VOTO: 8+
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disponibile per:
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pubblicità reggiseni
pubblicità prodotti make up
cubista in discoteca
modella haute couture
hostess per eventi di culinaria

lunedì 6 ottobre 2008

UNA BAMBINA SCEMA A ZONZO PER LA CAPITALE (E IN CASA DI PAMELA CAMASSA)

Verso le 21 d ieri sera ricevo una chiamata di un ardente lettore del mio blog che mi costringe a presenziare ad un dopocena in casa di Pamela Camassa distrutta per la quasi certa separazione dal suo Filippo Bisciglia. Accetto solo perché mi è venuta a prendere e mi ha riportata a casa su una lussuosa Lamborghini. Vengo poi a sapere che presente tra gli ospiti c'è un noto P.R., una travestita agghindata con un telo blummarè, senza seno e con due cosce degne della porchettona divorata da Valeria Marini sull'Isola dei Famosi. La sua parlata mi sembra subito strana.. più la ascolto più mi sembra di riconoscere el suo eloquio la bambina scema....
....rosa dal dubbio mi nascondo dietro ad una tenda e assumendo una delle mie tante personalità le urlo con voce prona: "Bambina scemaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!". Colgo nei suoi occhi lo sguardo agghiacciante di chi sa di esser stata SMASCHERATA! ho avuto finalmente la conferma che volevo.. quella all'estrema sinistra nella foto in alto (scattata di nascosto col mio telefonino) è proprio lui: Suor Jean Claude!
ALTRA POSA PLASTICA DELLA NOSTRA JEAN CLAUDE PER L'OBIETTIVO DI PAMELA CAMASSA CHE LA IMMORTALA IN UN RITRATTO ACCANTO ALLA SORELLINA CARMEN (in bianco) E DUE INDIGENE DEL LUOGO.

domenica 5 ottobre 2008

IN ESCLUSIVA PER TUTTTADONNA: Le PArruccABBA con "LA PARRUCCA"

Anteprima in esclusiva per www.tutttadonna.blogspot.com !!!
Oggi mi è arrivato uno strano mp3 e ho fatto una scoperta incredibile!
Leggendo la diatriba tra me e la bambina scema JC un gruppo di dragTrav, Le PArruccABBA hanno composto una canzone ispirandosi ai nostri rispettivi blog. Sono certa diventerà un successo internazionale!!! Il testo richiama alla mente le diverse scuole di pensiero che ci caratterizzano e riservano stoccate un pò per tutte. Ma un rimedio lo suggeriscono.... una Parrucca è la felicità...
Alzate il volume e lasciatevi avvolgere dalla magia...
provare per credere!!!
LE PArruccABBA: (da destra)Muccabella, MissParanza, Miralanza e Ciucciolona
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Breve biografia delle PArruccABBA
talentuose autrici musicali le PArruccABBA sono molto popolari nel nord est dove da anni si esibiscono in tutti i tipi di locali, gay e non. Muccabella, MissParanza, Miralanza e Ciucciolona presto saranno anche a Roma e hanno già promesso di invitarmi ai loro spettacoli. Ci sarò? non ci sarò? ai posteri l'ardua sentenza... intanto onoriamo il loro talento con questo capolavoro creato appositamente per http://www.tutttadonna.blogspot.com/

IL PRIMO TROFEO

IL BLOG DI AMANDA

http://lafieradellavanita.blogspot.com/


CHE GIA' DALLA DESCRIZIONE - "Avete presente la donna dei vostri sogni? Bella, intelligente, colta, amante della vita e dell'amore. Ecco, io sono tutto il contrario" - CI DA PROVA DELLA SUA FINE IRONIA, HA DEDICATO ALLA SOTTOSCRITTA E ALLA BAMBINA SCEMA JC UN DIVERTENTISSIMO POST CHE MERITA ASSOLUTAMENTE DI ESSERE LETTO.


MI PRENDO LA LIBERTA' DI APPROPRIARMI DELLA BIOGRAFIA DEDICATAMI DA AMANDA RENDENDOLA, IN QUESTA MANIERA, LA SOLA ED UNICA DA CONSIDERARSI UFFICIALE!

Nome: Zobeide (nome completo: Zobeide D'Anversa Pontorno Vedova Caprarola; Zobeide per gli amici, Zuzu per JC, spina nel fianco per chi non la sopporta)
Età: Eh, bella domanda. Zobeide è come la quercia secolare. C'è chi dice abbia 40 anni, chi 28. Alcuni testimoni giurano di averla addirittura vista ad Hiroshima durante il bombardamento. Se così fosse, è anche immortale.
Difetti: Si fa bannare in continuazione. Assume migliaia di identità ed è una vera spina nel fianco (ne sa qualcosa JC).
Pregi: E' un fiume in piena. I post che pubblica sono surrealisticamente geniali (ma anche genialmente surreali) e con lei non ci si annoia mai (ne sa qualcosa JC)
Luogo: Così come la sua età, anche questa informazione non è pervenuta. Secondo me, lei è in ogni dove (forse Roma)
Professione: Artista (almeno così si evince dal suo blog)
Perchè ha pubblicato un blog: Per diletto. Così come la sorella, Zobeide pubblica per il suo unico piacere. Non vuole un blog famoso, ma un diaro personale dove poter scrivere tutto quello che vuole senza essere censurata (infatti viene censurata in altri blog)
Insulto preferito: "Bambina scema" (riferito a JC)
Dove trovarla: www.tutttadonna.blogspot.com (da notare le tre "T" perchè le sue donne sono diverse).

Brava Amanda!

ZUZU

sabato 4 ottobre 2008

LE TRIZZINNICHE

Benché forte e vigorosa, Rosa era totalmente priva di materia cerebrale e di luce propria. Alta quasi due metri, quando si alterava o tirava fuori la grinta sul lavoro, sembrava davvero un bell’uomo attraente – un caso fortuito, oserei dire, poiché calmandosi, la ragazza lasciava trasparire in tutto il suo cinismo una femminilità straziata dalla luce del sole di ogni singolo giorno dei suoi cinquantaquattro anni di vita. Era brutta. Per mento aveva un culo di prosciutto stagionato male e le sue gote erano viola come piante di finocchiona. Non parliamo poi dei suoi occhi che ricordavano due gondole risucchiate da un vortice di corrente marina, a volte, quando sembrava che stessero per sfuggirgli dalle tempie lei, prontamente, con uno sguardo civettuolo, rassicurava i suoi interlocutori carezzandosi i capelli, una vera e propria gabbia a caschetto di cannule in vimini.
In paese la chiamavano Polpot, come il dittatore assassino, per il suo modo di scarnificare con gli occhi le donne di suo gusto quando le passavano davanti. Altri tempi… Ora le femmine può solo guardarle dal vetro della finestra alla sinistra del suo letto – il desiderio è sempre lo stesso, ma non la sua falcata da giovenca – da quel dì in cui una cassa di carne da cinquanta chili le finì addosso facendola finire infilzata dal lembo di acciaio di un nastro trasportatore nel mattatoio in cui era impiegata. Le conseguenze furono molto gravi, un’ernia del disco permanente e una difficile operazione alla schiena. Un evento disgraziato, in qualche modo anticipato da un fatto accaduto due mesi prima, quando nell’atto di lavare col cloro le vasche sporche di sangue finì per inalarne troppo bruciandosi completamente i polmoni. A chiudere il caso clinico, il gran numero di piaghe da decubito e vesciche che ora ricoprono quel corpo, un tempo tanto desiderato dalle gnegne della zona.


(La stanza di Rosa è buia, sforzandosi un poco però si riesce quasi a sentire i rantoli sensuali del suo respiro. Improvvisamente un rumore di chiave nella toppa e uno scricchiolio di porta…un cono di luce palesa il viso di Arielle, la nipote dodicenne di Rosa).

A: “Zia!! Zia!! Ci sei??”
R: “E n’do voj che sto?” – risponde con tono greve – “Se fossi stata in grado di spostarmi pensi che sarei rimasta qui ad ascoltare le tue domande da mentecatta?”
A: (con tono triste) “Ma Zia qui è tutto buio e.. io non ti vedevo.. accendi la luce per favore”
R: “Non se ne parla nemmeno! Le bollette mica le paghi tu, vai a sprecare la corrente elettrica a casa di quella sciacquetta di tua madre!”
A: (scoppia a piangere) “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh”
R: “Mentecatta smettila e vieni qui dalla zia , accanto a me!”
A: “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh” (non si avvicina)
R: (con tono perentorio) “Vieni qui!!”
A: (balbettando) v v v va bene zia…
R: “Ragazzuola vorrei spiegarti… sai questa vita non mi merita, mi sarei aspettata qualcosa di più di un letto puzzolente e di una nuora stronza… da giovane son stata un’aspirante pittrice, attrice, soldatessa, ballerina, toreador nonché funzionario ministeriale – il caso ha poi voluto che detti ruoli non mi venissero assegnati… ma sempre per un pelo! A 40 anni mi ero rassegnata alla prospettiva di un lavoro sedentario, mi dicevo che se non altro avrei alimentato ulteriormente la già florida produzione di farmaci contro le emorroidi, proprio io che non ne avevo mai avute, nonostante tutto”.
A: “Zia cosa sono le emorroidi?”
R: “Stai zitta! ..ah bieca vita! ..piuttosto prendimi le cozze in frigo e due limoni!”
A: “Ma Zia.. il limone ti fa male.. lo ha detto il dottore”
R: (lo sguardo dolce della Zia incontra gli occhi della nipotina) “Sei un amore.. certo che ricordo cosa ha detto il dottore e capisco la bontà del tuo suggerimento” (improvvisamente il tono si alza e si fa aggressivo) “ma devi cominciare a considerare l’eventualità di farti una vagonata di cazzi tuoi!!!” (il tono torna dolce) “o finirai per fare la fine di quella mentecatta di tua madre…”
A: “Tratti sempre male la mamma.. sigh..”
R: (tono aggressivo) “Imbecille! Cretina! Mentecatta! Me li sbatto i consigli del medico, ho cinquantaquattro anni , mi mancano tre dita alla mano, ho il fianco squartato, sono zoppa, ho le piaghe sul culo, i piedi.. non ne parliamo neanche, la cervicale non mi lascia tregua e tu mi vieni a dire di fare attenzione a non mettere a rischio la mia salute?? Mi stai prendendo per il culo o cosa???”
A: “Ma zia….”
R: “…Ma zia un par di palle! (si scopre e rimane in vista, vestita solo della sottana) “Mi vedi o cosa?” (indica il suo corpo) “Pensi che mi interessi vivere anche un solo giorno di più? Cretina! Come quella vacca di tua madre… la mia Marie sarebbe ancora viva se…”
(improvvisamente un silenzio atroce avvolge la stanza – il volto di Rosa è tirato, la sua espressione è quella di pentimento per le parole appena dette)
R: (con tono dimesso) “Scusami… i miei eccessi verbali a volte mi rendono ridicola ai miei stessi occhi” (la voce torna possente) “Ma per come sto ho tutto il diritto di non aver paura della morte” (indica con le mani il suo corpo) “è questa lunga anticamera che mi mette paura!”
A: “Ma zia.. mi lascerai sola poi.. se muori…”
R: “E allora??? Tu forse eri li a farmi compagnia quando avevo la tua età??”
A: “Ma io non ero nata…”
R: “Ti sembra una risposta sensata da dare a tua zia?? Tu continui a prendermi in giro, pensi che io sia una babbiona rincoglionita… aspetto ancora che tu mi prenda le cozze e i ..due limoni!! Corri che voglio raccontarti qualcosa!”
A: (la ragazzina si avvicina tremando per paura di rovesciare il piatto) “Tieni Zia…”
(agli occhi della fanciulla quella lingua epilettica che sorvolava avidamente sulla superficie del limone per poi affondare con un violento risucchio sul frutto della cozza aveva un che di sensuale…)
R: (una risata sguaiata spezza il momento sensuale) “Ah ah ah ah” (inondando le lenzuola di bava) “Ziuccia bella ti permette di farmi mummificare se il distacco è per te così doloroso.. mi basta che tu esponga la mia salma nella camera da letto di quella mentecatta di tua madre..” (rumori di risucchio)

....un nuovo silenzio invade la stanza.. la voce della nipote che stava chiamandola per accertarsi che stesse bene le suonava sempre più lontana.. al punto da risultare quasi impercettibile. Rosa, chiusa nel suo mondo, non parlava più e tantomeno reagiva ad alcuno stimolo… o così almeno sembrava. Nell’immobilità totale il suo viso sembrava disteso e sereno.. forse era tornata a sognarsi libera di correre tra i campi di giunchiglie, a scovare morbide giovenche dalle pelli profumate, a disegnare geometrie con il palato, a raccogliere papaveri e a rincorrere papere sculettanti… no! Nulla di tutto questo… forse è il caso di guardare alla situazione da tutta un’altra prospettiva...

R: “Morirò a Vaucluse” (pensa Rosa tra sé e sé) “in un giorno di cui già serbo un caro ricordo… saranno giorni di vacche grasse e ditalini clandestini – la folla acclamerà la mia bara al suo passaggio e ne adulerà l’intrinseca sensualità. La mia anima potrà anche morire ma il mio corpo difficilmente verrà dimenticato dalle migliaia di lesbiche a cui ha dato rifugio e ristoro! Anche ora potrei far faville se solo ne avessi voglia, ma credo sia disdicevole per una donna del mio rango rantolare sui tacchi a spillo nel tentativo di celare il dolore all’ernia. Mi accontento della certezza che, nonostante la mia continua necessità di sputare grumi di catarro verdastro e le trascurabili vesciche e piaghe che ricoprono il mio corpo, non esista femmina al mondo capace di resistermi.. blah blah blah blah..”

(la sua voce si fa sempre più lontana)

Rosa continuò con le sue elucubrazioni per ore, forse giorni.. fino a che non sopraggiunse la stanchezza – prima impercettibile, poi talmente violenta da costringerla ad un riposo eterno.

MESSAGGIO PROMOZIONALE


giovedì 2 ottobre 2008

ONORE AL MIO GENIO MALATO


PREMETTO CHE HO SCELTO IL PESCE PERCHE' SO PER CERTO CHE LA CARA JEAN CLAUDE NE VA PAZZA.
ALLA SUDDETTA BOCCALONA SOLO POCHE PAROLE...
SE SEI ARRIVATA ALLA SOLUZIONE DEVI TUTTO AGLI INDIZI CHE HO SPARSO SOTTO I TUOI OCCHI. CI SEI CADUTA CON TUTTI I PIEDI! E SE NON FOSSE STATO PER ALCUNI MESSAGGI DEI TUOI DETRATTORI I TEMPI DELLO SCHERZO SI SAREBBERO ALLUNGATI SENSIBILMENTE. NON PER NULLA ANCHE NELL'ULTIMO MESSAGGIO METTI IN CONTO LA POSSIBILITA' CHE TUTTO FOSSE VERO. QUESTO A DIMOSTRAZIONE CHE SEI UNA BAMBINA MANIPOLABILE ED IN PREDA AGLI EVENTI. NE HAI DI STRADA DA FARE PER RAGGIUNGERE LE MIE VETTE CREATIVE.
COME POTRAI NOTARE POI IL NUMERO DI MESSAGGI AI TUOI POST è CROLLATO VERTICALMENTE CON LA FINE DEL GIOCO. NON TI FA PENSARE QUESTA COSA?
E COME DIREBBE GIORGIO BRACARDI...
IN GALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHA
SALUTI DA: RAUL COSMA, VALENTINO, GIORGIO BRACARDI, FRANCI110KG E LE DECINE DI ANONIMI CHE FACEVANO TUTTI RIFERIMENTO ALLA SOTTOSCRITTA...
(APPLAUSI)