
martedì 14 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
VIOLENZA INAUDITA CONTRO XHUVANI PURCARETJI
Dopo i gravi fatti accaduti ieri a Milano nei confronti di Xhuvani Purcaretji, assaltato da un gruppo eterogeneo di italiani e pakistani infuriati,esorto le autorità competenti ad agire e difendere questa creatura che ha l'unica colpa di assomigliare troppo a Milva.
Ho avuto già modo di parlare di lei in precedenza:
http://tutttadonna.blogspot.com/2008/09/io-travestito-senza-permesso-di.html
Non permettiamo a questi mascalzoni di avere il sopravvento!
Sindaco Moratti si svegli!
Zobeide D'anversa Pontorno Vedova Caprarola
appendice al post:
Nel leggere questa notizia mi domandavo perché quel gruppo di italiani infuriati fosse sostenuto anche da una folta rappresentanza pakistana. Oggi leggendo l'Ansa ne ho capito la ragione. Due giorni fa Milva, in un'intervista rilasciata per il quotidiano "Il nuovo Tirreno" ha affermato di essere in procinto di incidere un disco tributo al famoso cantante pakistano Balkar Siddhu. La notizia non deve aver impiegato molto a raggiungere la comunità pakistana milanese che da subito ha palesato comportamenti rabbiosi nei confronti della cantante nostrana che già in passato ha inciso dischi tributo a cantanti giapponesi, greci, tedeschi e anche napoletani, creando ovunque rappresaglie e manifestazioni di odio. A pagare cara questa bulimia musical-esterofila della Pantera di Goro è stata la povera travestita albanese XHUVANI PURCARETJI, colpevole solo di somigliare a Milva.
venerdì 10 ottobre 2008
giovedì 9 ottobre 2008
RIME ALL'INVIOLATA
mercoledì 8 ottobre 2008
ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: OBOE

MAGNIFICA ANTEPRIMA CINEMATOGRAFICA DEL BLOG:
WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM
Torna TOŇA, la controversa regista travestita spagnola, che già in passato ha sconvolto le platee di mezzo mondo. La sua ultima potente opera è "Oboe" della quale mi accingo a raccontarvi la trama.
Il 1988 è stato uno anno con 11 lune: la credenza vuole che le persone sensibili soffrano facilmente di depressione. E' l'anno degli ultimi cinque giorni di vita di un transessuale, Oboe Oba, divenuto Obea a seguito di un'operazione chirurgica fatta a Francoforte. Abbandonato da bambino in un carrello del supermarket, perché illegittimo, Oboe Oba da adulto diventa macellaio nel mattatoio di Lipsia, si sposa e ha una figlia. Questa è la sua famiglia che non abbandonerà mai affettivamente, anche dopo l'operazione. L'uomo per cui si è sottoposta all'operazione è Nove Zpivanky, un ebreo, sopravvissuto ai lager e divenuto potente con l'invenzione del succo di blatta ungulata e lo sfruttamento della prostituzione epistolare. Ora Zpivanky è lontano e non pensa più all'amica. L'unico conforto di Obea è una prostituta, Zora la nera. Seguendo i pressanti consigli della sua ex sposa, Irene, Oboe Oba /Obea si mette sulle tracce di Zpivanky, lo incontra e ne subisce il cocente disprezzo di chi nei transessuali ama soltanto quella cosa che Obea non ha più. Ad Oboe Oba/Obea rimane solo Zora la rossa. Vorrebbe ritornare a vivere nella sua famiglia, con la sposa Irene e con la figlia. Ma ormai è troppo tardi. Si sente un respinto da tutti. Solo la morte non può opporgli un rifiuto... e termina la sua vita tra i banchi di un mercato rionale nell'indifferenza pressocché totale dei passanti ripercorrendo a ritroso la sua vita in cerca di inesistenti momenti di felicità.
La regista travestita catalana TOŇA in questo ennesimo bel film si confronta con la poetica di un travestito che ha cinematografato il suo teatro e teatralizzato il suo cinema. Raccontando come un’immagine nata bidimensionale, può acquisire volume, sudore, diventare tattile e realizzare questo stravolgimento ricreando e mantenendo l’emozione di una storia tanto semplice quanto crudele. Il fondamentale ripristino di un fare poetico-creativo che sia contemporaneamente gesto artistico, politico, etico ed emotivo".
LA REGISTA TRAVESTITA TOŇA (A SINISTRA NELLA FOTO) INSIEME ALLA MAMMA EBE (AL CENTRO) E ALLA PRODUTTRICE DEL FILM GLENDA POWELL POSANO IN ESCLUSIVA PER IL SITO WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM ALLA PRIMA CECENA DEL FILM, LA CUI USCITA IN ITALIA è PREVISTA PER IL 2 NOVEMBRE.
UNA MODELLA AL GIORNO
lunedì 6 ottobre 2008
UNA BAMBINA SCEMA A ZONZO PER LA CAPITALE (E IN CASA DI PAMELA CAMASSA)
....rosa dal dubbio mi nascondo dietro ad una tenda e assumendo una delle mie tante personalità le urlo con voce prona: "Bambina scemaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!". Colgo nei suoi occhi lo sguardo agghiacciante di chi sa di esser stata SMASCHERATA! ho avuto finalmente la conferma che volevo.. quella all'estrema sinistra nella foto in alto (scattata di nascosto col mio telefonino) è proprio lui: Suor Jean Claude!
domenica 5 ottobre 2008
IN ESCLUSIVA PER TUTTTADONNA: Le PArruccABBA con "LA PARRUCCA"
Oggi mi è arrivato uno strano mp3 e ho fatto una scoperta incredibile!

IL PRIMO TROFEO
http://lafieradellavanita.blogspot.com/
CHE GIA' DALLA DESCRIZIONE - "Avete presente la donna dei vostri sogni? Bella, intelligente, colta, amante della vita e dell'amore. Ecco, io sono tutto il contrario" - CI DA PROVA DELLA SUA FINE IRONIA, HA DEDICATO ALLA SOTTOSCRITTA E ALLA BAMBINA SCEMA JC UN DIVERTENTISSIMO POST CHE MERITA ASSOLUTAMENTE DI ESSERE LETTO.
MI PRENDO LA LIBERTA' DI APPROPRIARMI DELLA BIOGRAFIA DEDICATAMI DA AMANDA RENDENDOLA, IN QUESTA MANIERA, LA SOLA ED UNICA DA CONSIDERARSI UFFICIALE!

Nome: Zobeide (nome completo: Zobeide D'Anversa Pontorno Vedova Caprarola; Zobeide per gli amici, Zuzu per JC, spina nel fianco per chi non la sopporta)
Età: Eh, bella domanda. Zobeide è come la quercia secolare. C'è chi dice abbia 40 anni, chi 28. Alcuni testimoni giurano di averla addirittura vista ad Hiroshima durante il bombardamento. Se così fosse, è anche immortale.
Difetti: Si fa bannare in continuazione. Assume migliaia di identità ed è una vera spina nel fianco (ne sa qualcosa JC).
Pregi: E' un fiume in piena. I post che pubblica sono surrealisticamente geniali (ma anche genialmente surreali) e con lei non ci si annoia mai (ne sa qualcosa JC)
Luogo: Così come la sua età, anche questa informazione non è pervenuta. Secondo me, lei è in ogni dove (forse Roma)
Professione: Artista (almeno così si evince dal suo blog)
Perchè ha pubblicato un blog: Per diletto. Così come la sorella, Zobeide pubblica per il suo unico piacere. Non vuole un blog famoso, ma un diaro personale dove poter scrivere tutto quello che vuole senza essere censurata (infatti viene censurata in altri blog)
Insulto preferito: "Bambina scema" (riferito a JC)
Dove trovarla: www.tutttadonna.blogspot.com (da notare le tre "T" perchè le sue donne sono diverse).
Brava Amanda!
ZUZU
sabato 4 ottobre 2008
LE TRIZZINNICHE
Benché forte e vigorosa, Rosa era totalmente priva di materia cerebrale e di luce propria. Alta quasi due metri, quando si alterava o tirava fuori la grinta sul lavoro, sembrava davvero un bell’uomo attraente – un caso fortuito, oserei dire, poiché calmandosi, la ragazza lasciava trasparire in tutto il suo cinismo una femminilità straziata dalla luce del sole di ogni singolo giorno dei suoi cinquantaquattro anni di vita. Era brutta. Per mento aveva un culo di prosciutto stagionato male e le sue gote erano viola come piante di finocchiona. Non parliamo poi dei suoi occhi che ricordavano due gondole risucchiate da un vortice di corrente marina, a volte, quando sembrava che stessero per sfuggirgli dalle tempie lei, prontamente, con uno sguardo civettuolo, rassicurava i suoi interlocutori carezzandosi i capelli, una vera e propria gabbia a caschetto di cannule in vimini.
In paese la chiamavano Polpot, come il dittatore assassino, per il suo modo di scarnificare con gli occhi le donne di suo gusto quando le passavano davanti. Altri tempi… Ora le femmine può solo guardarle dal vetro della finestra alla sinistra del suo letto – il desiderio è sempre lo stesso, ma non la sua falcata da giovenca – da quel dì in cui una cassa di carne da cinquanta chili le finì addosso facendola finire infilzata dal lembo di acciaio di un nastro trasportatore nel mattatoio in cui era impiegata. Le conseguenze furono molto gravi, un’ernia del disco permanente e una difficile operazione alla schiena. Un evento disgraziato, in qualche modo anticipato da un fatto accaduto due mesi prima, quando nell’atto di lavare col cloro le vasche sporche di sangue finì per inalarne troppo bruciandosi completamente i polmoni. A chiudere il caso clinico, il gran numero di piaghe da decubito e vesciche che ora ricoprono quel corpo, un tempo tanto desiderato dalle gnegne della zona.
(La stanza di Rosa è buia, sforzandosi un poco però si riesce quasi a sentire i rantoli sensuali del suo respiro. Improvvisamente un rumore di chiave nella toppa e uno scricchiolio di porta…un cono di luce palesa il viso di Arielle, la nipote dodicenne di Rosa).
A: “Zia!! Zia!! Ci sei??”
R: “E n’do voj che sto?” – risponde con tono greve – “Se fossi stata in grado di spostarmi pensi che sarei rimasta qui ad ascoltare le tue domande da mentecatta?”
A: (con tono triste) “Ma Zia qui è tutto buio e.. io non ti vedevo.. accendi la luce per favore”
R: “Non se ne parla nemmeno! Le bollette mica le paghi tu, vai a sprecare la corrente elettrica a casa di quella sciacquetta di tua madre!”
A: (scoppia a piangere) “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh”
R: “Mentecatta smettila e vieni qui dalla zia , accanto a me!”
A: “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh” (non si avvicina)
R: (con tono perentorio) “Vieni qui!!”
A: (balbettando) v v v va bene zia…
R: “Ragazzuola vorrei spiegarti… sai questa vita non mi merita, mi sarei aspettata qualcosa di più di un letto puzzolente e di una nuora stronza… da giovane son stata un’aspirante pittrice, attrice, soldatessa, ballerina, toreador nonché funzionario ministeriale – il caso ha poi voluto che detti ruoli non mi venissero assegnati… ma sempre per un pelo! A 40 anni mi ero rassegnata alla prospettiva di un lavoro sedentario, mi dicevo che se non altro avrei alimentato ulteriormente la già florida produzione di farmaci contro le emorroidi, proprio io che non ne avevo mai avute, nonostante tutto”.
A: “Zia cosa sono le emorroidi?”
R: “Stai zitta! ..ah bieca vita! ..piuttosto prendimi le cozze in frigo e due limoni!”
A: “Ma Zia.. il limone ti fa male.. lo ha detto il dottore”
R: (lo sguardo dolce della Zia incontra gli occhi della nipotina) “Sei un amore.. certo che ricordo cosa ha detto il dottore e capisco la bontà del tuo suggerimento” (improvvisamente il tono si alza e si fa aggressivo) “ma devi cominciare a considerare l’eventualità di farti una vagonata di cazzi tuoi!!!” (il tono torna dolce) “o finirai per fare la fine di quella mentecatta di tua madre…”
A: “Tratti sempre male la mamma.. sigh..”
R: (tono aggressivo) “Imbecille! Cretina! Mentecatta! Me li sbatto i consigli del medico, ho cinquantaquattro anni , mi mancano tre dita alla mano, ho il fianco squartato, sono zoppa, ho le piaghe sul culo, i piedi.. non ne parliamo neanche, la cervicale non mi lascia tregua e tu mi vieni a dire di fare attenzione a non mettere a rischio la mia salute?? Mi stai prendendo per il culo o cosa???”
A: “Ma zia….”
R: “…Ma zia un par di palle! (si scopre e rimane in vista, vestita solo della sottana) “Mi vedi o cosa?” (indica il suo corpo) “Pensi che mi interessi vivere anche un solo giorno di più? Cretina! Come quella vacca di tua madre… la mia Marie sarebbe ancora viva se…”
(improvvisamente un silenzio atroce avvolge la stanza – il volto di Rosa è tirato, la sua espressione è quella di pentimento per le parole appena dette)
R: (con tono dimesso) “Scusami… i miei eccessi verbali a volte mi rendono ridicola ai miei stessi occhi” (la voce torna possente) “Ma per come sto ho tutto il diritto di non aver paura della morte” (indica con le mani il suo corpo) “è questa lunga anticamera che mi mette paura!”
A: “Ma zia.. mi lascerai sola poi.. se muori…”
R: “E allora??? Tu forse eri li a farmi compagnia quando avevo la tua età??”
A: “Ma io non ero nata…”
R: “Ti sembra una risposta sensata da dare a tua zia?? Tu continui a prendermi in giro, pensi che io sia una babbiona rincoglionita… aspetto ancora che tu mi prenda le cozze e i ..due limoni!! Corri che voglio raccontarti qualcosa!”
A: (la ragazzina si avvicina tremando per paura di rovesciare il piatto) “Tieni Zia…”
(agli occhi della fanciulla quella lingua epilettica che sorvolava avidamente sulla superficie del limone per poi affondare con un violento risucchio sul frutto della cozza aveva un che di sensuale…)
R: (una risata sguaiata spezza il momento sensuale) “Ah ah ah ah” (inondando le lenzuola di bava) “Ziuccia bella ti permette di farmi mummificare se il distacco è per te così doloroso.. mi basta che tu esponga la mia salma nella camera da letto di quella mentecatta di tua madre..” (rumori di risucchio)
....un nuovo silenzio invade la stanza.. la voce della nipote che stava chiamandola per accertarsi che stesse bene le suonava sempre più lontana.. al punto da risultare quasi impercettibile. Rosa, chiusa nel suo mondo, non parlava più e tantomeno reagiva ad alcuno stimolo… o così almeno sembrava. Nell’immobilità totale il suo viso sembrava disteso e sereno.. forse era tornata a sognarsi libera di correre tra i campi di giunchiglie, a scovare morbide giovenche dalle pelli profumate, a disegnare geometrie con il palato, a raccogliere papaveri e a rincorrere papere sculettanti… no! Nulla di tutto questo… forse è il caso di guardare alla situazione da tutta un’altra prospettiva...
R: “Morirò a Vaucluse” (pensa Rosa tra sé e sé) “in un giorno di cui già serbo un caro ricordo… saranno giorni di vacche grasse e ditalini clandestini – la folla acclamerà la mia bara al suo passaggio e ne adulerà l’intrinseca sensualità. La mia anima potrà anche morire ma il mio corpo difficilmente verrà dimenticato dalle migliaia di lesbiche a cui ha dato rifugio e ristoro! Anche ora potrei far faville se solo ne avessi voglia, ma credo sia disdicevole per una donna del mio rango rantolare sui tacchi a spillo nel tentativo di celare il dolore all’ernia. Mi accontento della certezza che, nonostante la mia continua necessità di sputare grumi di catarro verdastro e le trascurabili vesciche e piaghe che ricoprono il mio corpo, non esista femmina al mondo capace di resistermi.. blah blah blah blah..”
(la sua voce si fa sempre più lontana)
Rosa continuò con le sue elucubrazioni per ore, forse giorni.. fino a che non sopraggiunse la stanchezza – prima impercettibile, poi talmente violenta da costringerla ad un riposo eterno.
giovedì 2 ottobre 2008
ONORE AL MIO GENIO MALATO

lunedì 29 settembre 2008
ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: "DRAG - LA REGINA DEI DANNATI"
"DRAG - La regina dei dannati" in distribuzione in Italia dal prossimo 16 ottobre ha avuto la sua bella prima per addetti ai lavori in quel di Como alla presenza di politici, Vips, nani e ballerine.. il tutto naturalmente a spese della Fandango Films.


Il regista travestito australiano Margareta O'Neal posa nel suo sobrio costume giapponese sul brown-carpet alla prima del suo film a Como.

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venerdì 26 settembre 2008
IBRAHIMA HOUSTON, LA FIGLIA TRANS GENDER SEGRETA DI WHITNEY: "MIA MADRE SI DROGAVA PERCHE' ERO PIU' DONNA DI LEI"
Il quotidiano inglese "Sun" svela la verità. Whitney ha un figlio segreto, Ibrahim, che negli anni si è trasformato in uno splendido fiore di sensualità femminile. Ormai 21enne, Ibrahima (così ama farsi chiamare), fa il coming out pubblico e urla al mondo la sua rabbia verso una madre che non accetta la sua natura trans-gender. "Sono nato in incognito nel dicembre 1987 da una relazione di Whitney con il figlioccio del Principe Abdullah dello Zimbabwe e per ragioni contrattuali non ha mai potuto presentarmi pubblicamente a causa della natura poco seria di quella relazione" - Ibrahima è concitata nel raccontare la sua vita - "Per anni non ho mai saputo che Whitney fosse mia madre, la vedevo cantare in tv e senza saperlo impazzivo per le sue canzoni, tanto da cantarle a squarciagola davanti lo specchio vestita da crocerossina". Alla domanda se il bambino si sentisse già donna fin dalla tenera età risponde "Si assolutamente! ho avuto molti problemi durante l'infanzia e l'adolescenza. Mi costringevano ad indossare vestiti da ragazzo e per me era una violenza! E' un qualcosa che non si può comprendere... lei che farebbe (si rivolge all'intervistatore) se la costringessero ad andare in giro vestita da donna?". "Ho saputo di essere sua figlia un giorno al ritorno da scuola, in casa c'era Bobby Brown con la signora che mi allevava, io non capivo che ci stesse a fare una star del rap in casa mia.. entrai di soppiatto e lo senti affermare che sua moglie era una disgraziata e che era tutta colpa mia se lei si faceva di crack, soffriva troppo all'idea di avere un finocchio per figlio". "Da li capii tutto, aspettai che uscisse e poi di corsa presi i miei vestiti più belli e cominciai a stazionare sotto casa di Whitney con dei cartelli giganti. In quel periodo ancora stava decentemente, ma dopo i miei appostamenti la situazione crollò e arrivava a farsi anche 20 dosi di crack al giorno. Pur di non incrociarmi fini per dormire in strada. Anche la zia (la cantante Dionne Warwick) era a mio favore!". "Mia madre potrà dire ciò che vuole sul fatto che sono un travestito.. ma almeno a differenza sua io non ho bisogno di indossare parrucche per sembrare una femmina"
"E' brutto scoprire di avere una madre che ti discrimina perché non accetta l'idea che suo figlio possa essere più bello e femminile di lei" (Nella foto una Ibrahima arrabbiatissima durante i picchetti davanti la villa della mamma scellerata).
"E' stampata nel mio volto il dolore derivante da tutta questa situazione, Whitney Houston potrà anche rinnegare sua figlia, ma questo non cancellerà il fatto che è una ciucca fattona che ormai latra come la nipote stroppia di Michael Jackson"
mercoledì 24 settembre 2008
UNA MODELLA AL GIORNO
A PROCESSO I DUE GAY CHE SI BACIARONO AL COLOSSEO. L'AVVOCATESSA BEAR-TRAV: "IO DA SEMPRE AL CENTRO DEI DESIDERI DI QUESTI UOMINI MORALISTI"










