lunedì 13 ottobre 2008

VIOLENZA INAUDITA CONTRO XHUVANI PURCARETJI

Dopo i gravi fatti accaduti ieri a Milano nei confronti di Xhuvani Purcaretji, assaltato da un gruppo eterogeneo di italiani e pakistani infuriati,
esorto le autorità competenti ad agire e difendere questa creatura che ha l'unica colpa di assomigliare troppo a Milva.
Ho avuto già modo di parlare di lei in precedenza:
http://tutttadonna.blogspot.com/2008/09/io-travestito-senza-permesso-di.html

Non permettiamo a questi mascalzoni di avere il sopravvento!

Sindaco Moratti si svegli!

Zobeide D'anversa Pontorno Vedova Caprarola



appendice al post:
Nel leggere questa notizia mi domandavo perché quel gruppo di italiani infuriati fosse sostenuto anche da una folta rappresentanza pakistana. Oggi leggendo l'Ansa ne ho capito la ragione. Due giorni fa Milva, in un'intervista rilasciata per il quotidiano "Il nuovo Tirreno" ha affermato di essere in procinto di incidere un disco tributo al famoso cantante pakistano Balkar Siddhu. La notizia non deve aver impiegato molto a raggiungere la comunità pakistana milanese che da subito ha palesato comportamenti rabbiosi nei confronti della cantante nostrana che già in passato ha inciso dischi tributo a cantanti giapponesi, greci, tedeschi e anche napoletani, creando ovunque rappresaglie e manifestazioni di odio. A pagare cara questa bulimia musical-esterofila della Pantera di Goro è stata la povera travestita albanese XHUVANI PURCARETJI, colpevole solo di somigliare a Milva.

venerdì 10 ottobre 2008

ore 20:00



ore 20:00 - il parassita è stato debellato

giovedì 9 ottobre 2008

MESSAGGIO PROMOZIONALE


RIME ALL'INVIOLATA

L'ARANCIA NON E' BLU
BIBBIDI BOBBIDI BLU
LE PAPERE FAN QUA QUA
CIKKETE CIKKETE CIAK
IL TRENO FA CIUFF CIUFF
TU RU TURUTU TUTTU
JEAN CLAUDE FA SIGH SIGH
TIPITI TIPITI TI

mercoledì 8 ottobre 2008

ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: OBOE


MAGNIFICA ANTEPRIMA CINEMATOGRAFICA DEL BLOG:
WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM
Torna TOŇA, la controversa regista travestita spagnola, che già in passato ha sconvolto le platee di mezzo mondo. La sua ultima potente opera è "Oboe" della quale mi accingo a raccontarvi la trama.

Il 1988 è stato uno anno con 11 lune: la credenza vuole che le persone sensibili soffrano facilmente di depressione. E' l'anno degli ultimi cinque giorni di vita di un transessuale, Oboe Oba, divenuto Obea a seguito di un'operazione chirurgica fatta a Francoforte. Abbandonato da bambino in un carrello del supermarket, perché illegittimo, Oboe Oba da adulto diventa macellaio nel mattatoio di Lipsia, si sposa e ha una figlia. Questa è la sua famiglia che non abbandonerà mai affettivamente, anche dopo l'operazione. L'uomo per cui si è sottoposta all'operazione è Nove Zpivanky, un ebreo, sopravvissuto ai lager e divenuto potente con l'invenzione del succo di blatta ungulata e lo sfruttamento della prostituzione epistolare. Ora Zpivanky è lontano e non pensa più all'amica. L'unico conforto di Obea è una prostituta, Zora la nera. Seguendo i pressanti consigli della sua ex sposa, Irene, Oboe Oba /Obea si mette sulle tracce di Zpivanky, lo incontra e ne subisce il cocente disprezzo di chi nei transessuali ama soltanto quella cosa che Obea non ha più. Ad Oboe Oba/Obea rimane solo Zora la rossa. Vorrebbe ritornare a vivere nella sua famiglia, con la sposa Irene e con la figlia. Ma ormai è troppo tardi. Si sente un respinto da tutti. Solo la morte non può opporgli un rifiuto... e termina la sua vita tra i banchi di un mercato rionale nell'indifferenza pressocché totale dei passanti ripercorrendo a ritroso la sua vita in cerca di inesistenti momenti di felicità.
La regista travestita catalana TOŇA in questo ennesimo bel film si confronta con la poetica di un travestito che ha cinematografato il suo teatro e teatralizzato il suo cinema. Raccontando come un’immagine nata bidimensionale, può acquisire volume, sudore, diventare tattile e realizzare questo stravolgimento ricreando e mantenendo l’emozione di una storia tanto semplice quanto crudele. Il fondamentale ripristino di un fare poetico-creativo che sia contemporaneamente gesto artistico, politico, etico ed emotivo".

LA REGISTA TRAVESTITA TOŇA (A SINISTRA NELLA FOTO) INSIEME ALLA MAMMA EBE (AL CENTRO) E ALLA PRODUTTRICE DEL FILM GLENDA POWELL POSANO IN ESCLUSIVA PER IL SITO WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM ALLA PRIMA CECENA DEL FILM, LA CUI USCITA IN ITALIA è PREVISTA PER IL 2 NOVEMBRE.

UNA MODELLA AL GIORNO

CONCETTA EVA ABDULLAH CARMIGNI
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lunedì 6 ottobre 2008

UNA BAMBINA SCEMA A ZONZO PER LA CAPITALE (E IN CASA DI PAMELA CAMASSA)

Verso le 21 d ieri sera ricevo una chiamata di un ardente lettore del mio blog che mi costringe a presenziare ad un dopocena in casa di Pamela Camassa distrutta per la quasi certa separazione dal suo Filippo Bisciglia. Accetto solo perché mi è venuta a prendere e mi ha riportata a casa su una lussuosa Lamborghini. Vengo poi a sapere che presente tra gli ospiti c'è un noto P.R., una travestita agghindata con un telo blummarè, senza seno e con due cosce degne della porchettona divorata da Valeria Marini sull'Isola dei Famosi. La sua parlata mi sembra subito strana.. più la ascolto più mi sembra di riconoscere el suo eloquio la bambina scema....
....rosa dal dubbio mi nascondo dietro ad una tenda e assumendo una delle mie tante personalità le urlo con voce prona: "Bambina scemaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!". Colgo nei suoi occhi lo sguardo agghiacciante di chi sa di esser stata SMASCHERATA! ho avuto finalmente la conferma che volevo.. quella all'estrema sinistra nella foto in alto (scattata di nascosto col mio telefonino) è proprio lui: Suor Jean Claude!
ALTRA POSA PLASTICA DELLA NOSTRA JEAN CLAUDE PER L'OBIETTIVO DI PAMELA CAMASSA CHE LA IMMORTALA IN UN RITRATTO ACCANTO ALLA SORELLINA CARMEN (in bianco) E DUE INDIGENE DEL LUOGO.

domenica 5 ottobre 2008

IN ESCLUSIVA PER TUTTTADONNA: Le PArruccABBA con "LA PARRUCCA"

Anteprima in esclusiva per www.tutttadonna.blogspot.com !!!
Oggi mi è arrivato uno strano mp3 e ho fatto una scoperta incredibile!
Leggendo la diatriba tra me e la bambina scema JC un gruppo di dragTrav, Le PArruccABBA hanno composto una canzone ispirandosi ai nostri rispettivi blog. Sono certa diventerà un successo internazionale!!! Il testo richiama alla mente le diverse scuole di pensiero che ci caratterizzano e riservano stoccate un pò per tutte. Ma un rimedio lo suggeriscono.... una Parrucca è la felicità...
Alzate il volume e lasciatevi avvolgere dalla magia...
provare per credere!!!
LE PArruccABBA: (da destra)Muccabella, MissParanza, Miralanza e Ciucciolona
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Breve biografia delle PArruccABBA
talentuose autrici musicali le PArruccABBA sono molto popolari nel nord est dove da anni si esibiscono in tutti i tipi di locali, gay e non. Muccabella, MissParanza, Miralanza e Ciucciolona presto saranno anche a Roma e hanno già promesso di invitarmi ai loro spettacoli. Ci sarò? non ci sarò? ai posteri l'ardua sentenza... intanto onoriamo il loro talento con questo capolavoro creato appositamente per http://www.tutttadonna.blogspot.com/

IL PRIMO TROFEO

IL BLOG DI AMANDA

http://lafieradellavanita.blogspot.com/


CHE GIA' DALLA DESCRIZIONE - "Avete presente la donna dei vostri sogni? Bella, intelligente, colta, amante della vita e dell'amore. Ecco, io sono tutto il contrario" - CI DA PROVA DELLA SUA FINE IRONIA, HA DEDICATO ALLA SOTTOSCRITTA E ALLA BAMBINA SCEMA JC UN DIVERTENTISSIMO POST CHE MERITA ASSOLUTAMENTE DI ESSERE LETTO.


MI PRENDO LA LIBERTA' DI APPROPRIARMI DELLA BIOGRAFIA DEDICATAMI DA AMANDA RENDENDOLA, IN QUESTA MANIERA, LA SOLA ED UNICA DA CONSIDERARSI UFFICIALE!

Nome: Zobeide (nome completo: Zobeide D'Anversa Pontorno Vedova Caprarola; Zobeide per gli amici, Zuzu per JC, spina nel fianco per chi non la sopporta)
Età: Eh, bella domanda. Zobeide è come la quercia secolare. C'è chi dice abbia 40 anni, chi 28. Alcuni testimoni giurano di averla addirittura vista ad Hiroshima durante il bombardamento. Se così fosse, è anche immortale.
Difetti: Si fa bannare in continuazione. Assume migliaia di identità ed è una vera spina nel fianco (ne sa qualcosa JC).
Pregi: E' un fiume in piena. I post che pubblica sono surrealisticamente geniali (ma anche genialmente surreali) e con lei non ci si annoia mai (ne sa qualcosa JC)
Luogo: Così come la sua età, anche questa informazione non è pervenuta. Secondo me, lei è in ogni dove (forse Roma)
Professione: Artista (almeno così si evince dal suo blog)
Perchè ha pubblicato un blog: Per diletto. Così come la sorella, Zobeide pubblica per il suo unico piacere. Non vuole un blog famoso, ma un diaro personale dove poter scrivere tutto quello che vuole senza essere censurata (infatti viene censurata in altri blog)
Insulto preferito: "Bambina scema" (riferito a JC)
Dove trovarla: www.tutttadonna.blogspot.com (da notare le tre "T" perchè le sue donne sono diverse).

Brava Amanda!

ZUZU

sabato 4 ottobre 2008

LE TRIZZINNICHE

Benché forte e vigorosa, Rosa era totalmente priva di materia cerebrale e di luce propria. Alta quasi due metri, quando si alterava o tirava fuori la grinta sul lavoro, sembrava davvero un bell’uomo attraente – un caso fortuito, oserei dire, poiché calmandosi, la ragazza lasciava trasparire in tutto il suo cinismo una femminilità straziata dalla luce del sole di ogni singolo giorno dei suoi cinquantaquattro anni di vita. Era brutta. Per mento aveva un culo di prosciutto stagionato male e le sue gote erano viola come piante di finocchiona. Non parliamo poi dei suoi occhi che ricordavano due gondole risucchiate da un vortice di corrente marina, a volte, quando sembrava che stessero per sfuggirgli dalle tempie lei, prontamente, con uno sguardo civettuolo, rassicurava i suoi interlocutori carezzandosi i capelli, una vera e propria gabbia a caschetto di cannule in vimini.
In paese la chiamavano Polpot, come il dittatore assassino, per il suo modo di scarnificare con gli occhi le donne di suo gusto quando le passavano davanti. Altri tempi… Ora le femmine può solo guardarle dal vetro della finestra alla sinistra del suo letto – il desiderio è sempre lo stesso, ma non la sua falcata da giovenca – da quel dì in cui una cassa di carne da cinquanta chili le finì addosso facendola finire infilzata dal lembo di acciaio di un nastro trasportatore nel mattatoio in cui era impiegata. Le conseguenze furono molto gravi, un’ernia del disco permanente e una difficile operazione alla schiena. Un evento disgraziato, in qualche modo anticipato da un fatto accaduto due mesi prima, quando nell’atto di lavare col cloro le vasche sporche di sangue finì per inalarne troppo bruciandosi completamente i polmoni. A chiudere il caso clinico, il gran numero di piaghe da decubito e vesciche che ora ricoprono quel corpo, un tempo tanto desiderato dalle gnegne della zona.


(La stanza di Rosa è buia, sforzandosi un poco però si riesce quasi a sentire i rantoli sensuali del suo respiro. Improvvisamente un rumore di chiave nella toppa e uno scricchiolio di porta…un cono di luce palesa il viso di Arielle, la nipote dodicenne di Rosa).

A: “Zia!! Zia!! Ci sei??”
R: “E n’do voj che sto?” – risponde con tono greve – “Se fossi stata in grado di spostarmi pensi che sarei rimasta qui ad ascoltare le tue domande da mentecatta?”
A: (con tono triste) “Ma Zia qui è tutto buio e.. io non ti vedevo.. accendi la luce per favore”
R: “Non se ne parla nemmeno! Le bollette mica le paghi tu, vai a sprecare la corrente elettrica a casa di quella sciacquetta di tua madre!”
A: (scoppia a piangere) “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh”
R: “Mentecatta smettila e vieni qui dalla zia , accanto a me!”
A: “Buuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaahhh” (non si avvicina)
R: (con tono perentorio) “Vieni qui!!”
A: (balbettando) v v v va bene zia…
R: “Ragazzuola vorrei spiegarti… sai questa vita non mi merita, mi sarei aspettata qualcosa di più di un letto puzzolente e di una nuora stronza… da giovane son stata un’aspirante pittrice, attrice, soldatessa, ballerina, toreador nonché funzionario ministeriale – il caso ha poi voluto che detti ruoli non mi venissero assegnati… ma sempre per un pelo! A 40 anni mi ero rassegnata alla prospettiva di un lavoro sedentario, mi dicevo che se non altro avrei alimentato ulteriormente la già florida produzione di farmaci contro le emorroidi, proprio io che non ne avevo mai avute, nonostante tutto”.
A: “Zia cosa sono le emorroidi?”
R: “Stai zitta! ..ah bieca vita! ..piuttosto prendimi le cozze in frigo e due limoni!”
A: “Ma Zia.. il limone ti fa male.. lo ha detto il dottore”
R: (lo sguardo dolce della Zia incontra gli occhi della nipotina) “Sei un amore.. certo che ricordo cosa ha detto il dottore e capisco la bontà del tuo suggerimento” (improvvisamente il tono si alza e si fa aggressivo) “ma devi cominciare a considerare l’eventualità di farti una vagonata di cazzi tuoi!!!” (il tono torna dolce) “o finirai per fare la fine di quella mentecatta di tua madre…”
A: “Tratti sempre male la mamma.. sigh..”
R: (tono aggressivo) “Imbecille! Cretina! Mentecatta! Me li sbatto i consigli del medico, ho cinquantaquattro anni , mi mancano tre dita alla mano, ho il fianco squartato, sono zoppa, ho le piaghe sul culo, i piedi.. non ne parliamo neanche, la cervicale non mi lascia tregua e tu mi vieni a dire di fare attenzione a non mettere a rischio la mia salute?? Mi stai prendendo per il culo o cosa???”
A: “Ma zia….”
R: “…Ma zia un par di palle! (si scopre e rimane in vista, vestita solo della sottana) “Mi vedi o cosa?” (indica il suo corpo) “Pensi che mi interessi vivere anche un solo giorno di più? Cretina! Come quella vacca di tua madre… la mia Marie sarebbe ancora viva se…”
(improvvisamente un silenzio atroce avvolge la stanza – il volto di Rosa è tirato, la sua espressione è quella di pentimento per le parole appena dette)
R: (con tono dimesso) “Scusami… i miei eccessi verbali a volte mi rendono ridicola ai miei stessi occhi” (la voce torna possente) “Ma per come sto ho tutto il diritto di non aver paura della morte” (indica con le mani il suo corpo) “è questa lunga anticamera che mi mette paura!”
A: “Ma zia.. mi lascerai sola poi.. se muori…”
R: “E allora??? Tu forse eri li a farmi compagnia quando avevo la tua età??”
A: “Ma io non ero nata…”
R: “Ti sembra una risposta sensata da dare a tua zia?? Tu continui a prendermi in giro, pensi che io sia una babbiona rincoglionita… aspetto ancora che tu mi prenda le cozze e i ..due limoni!! Corri che voglio raccontarti qualcosa!”
A: (la ragazzina si avvicina tremando per paura di rovesciare il piatto) “Tieni Zia…”
(agli occhi della fanciulla quella lingua epilettica che sorvolava avidamente sulla superficie del limone per poi affondare con un violento risucchio sul frutto della cozza aveva un che di sensuale…)
R: (una risata sguaiata spezza il momento sensuale) “Ah ah ah ah” (inondando le lenzuola di bava) “Ziuccia bella ti permette di farmi mummificare se il distacco è per te così doloroso.. mi basta che tu esponga la mia salma nella camera da letto di quella mentecatta di tua madre..” (rumori di risucchio)

....un nuovo silenzio invade la stanza.. la voce della nipote che stava chiamandola per accertarsi che stesse bene le suonava sempre più lontana.. al punto da risultare quasi impercettibile. Rosa, chiusa nel suo mondo, non parlava più e tantomeno reagiva ad alcuno stimolo… o così almeno sembrava. Nell’immobilità totale il suo viso sembrava disteso e sereno.. forse era tornata a sognarsi libera di correre tra i campi di giunchiglie, a scovare morbide giovenche dalle pelli profumate, a disegnare geometrie con il palato, a raccogliere papaveri e a rincorrere papere sculettanti… no! Nulla di tutto questo… forse è il caso di guardare alla situazione da tutta un’altra prospettiva...

R: “Morirò a Vaucluse” (pensa Rosa tra sé e sé) “in un giorno di cui già serbo un caro ricordo… saranno giorni di vacche grasse e ditalini clandestini – la folla acclamerà la mia bara al suo passaggio e ne adulerà l’intrinseca sensualità. La mia anima potrà anche morire ma il mio corpo difficilmente verrà dimenticato dalle migliaia di lesbiche a cui ha dato rifugio e ristoro! Anche ora potrei far faville se solo ne avessi voglia, ma credo sia disdicevole per una donna del mio rango rantolare sui tacchi a spillo nel tentativo di celare il dolore all’ernia. Mi accontento della certezza che, nonostante la mia continua necessità di sputare grumi di catarro verdastro e le trascurabili vesciche e piaghe che ricoprono il mio corpo, non esista femmina al mondo capace di resistermi.. blah blah blah blah..”

(la sua voce si fa sempre più lontana)

Rosa continuò con le sue elucubrazioni per ore, forse giorni.. fino a che non sopraggiunse la stanchezza – prima impercettibile, poi talmente violenta da costringerla ad un riposo eterno.

MESSAGGIO PROMOZIONALE


giovedì 2 ottobre 2008

ONORE AL MIO GENIO MALATO


PREMETTO CHE HO SCELTO IL PESCE PERCHE' SO PER CERTO CHE LA CARA JEAN CLAUDE NE VA PAZZA.
ALLA SUDDETTA BOCCALONA SOLO POCHE PAROLE...
SE SEI ARRIVATA ALLA SOLUZIONE DEVI TUTTO AGLI INDIZI CHE HO SPARSO SOTTO I TUOI OCCHI. CI SEI CADUTA CON TUTTI I PIEDI! E SE NON FOSSE STATO PER ALCUNI MESSAGGI DEI TUOI DETRATTORI I TEMPI DELLO SCHERZO SI SAREBBERO ALLUNGATI SENSIBILMENTE. NON PER NULLA ANCHE NELL'ULTIMO MESSAGGIO METTI IN CONTO LA POSSIBILITA' CHE TUTTO FOSSE VERO. QUESTO A DIMOSTRAZIONE CHE SEI UNA BAMBINA MANIPOLABILE ED IN PREDA AGLI EVENTI. NE HAI DI STRADA DA FARE PER RAGGIUNGERE LE MIE VETTE CREATIVE.
COME POTRAI NOTARE POI IL NUMERO DI MESSAGGI AI TUOI POST è CROLLATO VERTICALMENTE CON LA FINE DEL GIOCO. NON TI FA PENSARE QUESTA COSA?
E COME DIREBBE GIORGIO BRACARDI...
IN GALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHA
SALUTI DA: RAUL COSMA, VALENTINO, GIORGIO BRACARDI, FRANCI110KG E LE DECINE DI ANONIMI CHE FACEVANO TUTTI RIFERIMENTO ALLA SOTTOSCRITTA...
(APPLAUSI)

lunedì 29 settembre 2008

MESSAGGIO PROMOZIONALE


ANTEPRIMA FILM TUTTTADONNA: "DRAG - LA REGINA DEI DANNATI"

Anteprima assoluta del sito WWW.TUTTTADONNA.BLOGSPOT.COM !!!!
"DRAG - La regina dei dannati" in distribuzione in Italia dal prossimo 16 ottobre ha avuto la sua bella prima per addetti ai lavori in quel di Como alla presenza di politici, Vips, nani e ballerine.. il tutto naturalmente a spese della Fandango Films.

Ali Hassan è un giovane stilista siriano meglio conosciuta come Tatiana, una transgender di 34 anni che si guadagna la vita disegnando abiti femminili. Un giorno nel Distretto di al-tekhonoo ad Aleppo viene sequestrata in strada da una squadra della morte insieme a due galline e tre cani e poi uccisa nel giorno santo della Shia, l’undici gennaio 2107. Dopo l’impiccagione il suo corpo viene mutilato e tagliato a pezzi e trangugiato dai tre cani e dalle galline. Dalle feci di queste bestie prende vita "Drag - La Regina dei Dannati" ovvero la storia di Tatiana, opera quinta del talentuoso regista travestito australiano Margareta O'Neal alias Stuart Townsend.
Tanto bella e formosa quanto spesso capricciosa e intrattabile che, dopo aver perso tutti i suoi soldi al casinò, pensa bene di installarsi a casa della povera pluri-omicida Ilary in attesa di una migliore sistemazione. Un giorno le due trans assassine apprendono che a indossare la preziosissima collana "dea della notte" durante la prossima sfilata sarà una certa Karen, una travestita matura ormai sul viale del tramonto, palesemente invidiosa del culo di Tatiana. La serata si svolge con grande successo finchè, arrivato il momento di Karen, sul palco appare solo una collana insanguinata; il mistero è presto svelato: al piano sottostante Karen giace decapitata in una pozza di sangue! Il caso viene affidato all'ispettore Salamone che inizialmente pensa ad un incidente (la collana sarebbe rimasta impigliata nel montacarichi che avrebbe dovuto far comparire Karen sulla passerella), ma l'atteggiamento impassibile di Tatiana lo insospettisce e l'uomo inizia a spiarla. Intanto Ilary si accorge che il suo capo si comporta in modo strano, una sera egli le affida inspiegabilmente una paillette strappandola direttamente dal suo vestito di lamé... prima di venir rinvenuto cadavere il giorno dopo con gli orifizi infarciti di peperoncini di cayenna. Immediatamente si pensa ad un suicidio in preda ai sensi di colpa per aver ucciso Karen, e a sostegno di questa tesi viene trovato anche un messaggio di addio dell'uomo al quale solo Ilary non crede. Nel frattempo la collana viene di nuovo messa in bella mostra dalla proprietaria, Yvette Montrian, che la indossa durante un party al quale partecipano anche Ilary e Tatiana. Quest'ultima viene invitata da Juliette Senzafronte nella sua villa ad ammirare meglio la collana che Tatiana ha riconosciuto subito come diversa da quella usata durante la sfilata, che era chiaramente un falso. Ilary è perplessa nell'apprendere che alla sfilata il gioiello fosse stato sostituito da una copia e un'ipotesi si fa largo nella sua mente mentre cerca di chiamare inutilmente l'amica telepaticamente: alla villa infatti Tatiana è ormai priva di sensi, drogata da Juliette che si rivela essere la vera assassina di Karen. Ma la furba Tatiana aveva capito che il thè era drogato e aveva solo finto di berlo e così, grazie anche al tempestivo intervento di Ninì, il portiere gay del palazzo, Juliette viene assalita al collo e affogata negli sputi della regina dei dannati. La donna aveva infatti già ucciso molte modelle per berne il sangue, convinta di ottenere così la giovinezza eterna, e aveva eliminato anche Karen che la ricattava. Ilary, trovando una paillette del vestito di Juliette sul luogo del delitto, aveva capito subito la verità e quindi era stato fatto fuori anche lui. Presa la collana, Tatiana si fa bella per il ballo delle orfanelle al quale si fa accompagnare dai tre cani e dalle galline ma durante il tragitto vengono tutti rapiti da un commando di zingari indipendentisti che la squarteranno e la legheranno al palo della luce più alto riempiendole la bocca coi resti delle povere bestie e lasciandola divorare dai corvi saraceni dei vicini campi di mais. Dagli escrementi di questi corvi prenderà vita il sequel di questo meraviglioso horror-fantasy australiano, la cui uscita è prevista per la prossima estate.

Il regista travestito australiano Margareta O'Neal posa nel suo sobrio costume giapponese sul brown-carpet alla prima del suo film a Como.
Le sorelline Maryanne & Gloria Misletoe (rispettivamente Juliette e Ilary nel film) posano con al centro la loro Agente di Spettacolo Italiana Pamela Gaggiolo Fiorini
La Pluri premiata attrice trav Ercolina Pucci Izzo
(nel film recita la parte di Karen) posa per il sito www.tutttadonna.blogspot.com dedicandoci anche una canzone.
L'attrice Ercolina Pucci Izzo posa sempre per noi insieme al suo Fidanzato italo americano Carmelo Cocciafina, noto tombeur de femmes milionario.

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GIORGINA FUSTACCHIOTTI
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venerdì 26 settembre 2008

IBRAHIMA HOUSTON, LA FIGLIA TRANS GENDER SEGRETA DI WHITNEY: "MIA MADRE SI DROGAVA PERCHE' ERO PIU' DONNA DI LEI"

Chi non ricorda le tristi vicissitudini di Whitney Houston dovute all'abuso di stupefacenti?

Il quotidiano inglese "Sun" svela la verità. Whitney ha un figlio segreto, Ibrahim, che negli anni si è trasformato in uno splendido fiore di sensualità femminile. Ormai 21enne, Ibrahima (così ama farsi chiamare), fa il coming out pubblico e urla al mondo la sua rabbia verso una madre che non accetta la sua natura trans-gender. "Sono nato in incognito nel dicembre 1987 da una relazione di Whitney con il figlioccio del Principe Abdullah dello Zimbabwe e per ragioni contrattuali non ha mai potuto presentarmi pubblicamente a causa della natura poco seria di quella relazione" - Ibrahima è concitata nel raccontare la sua vita - "Per anni non ho mai saputo che Whitney fosse mia madre, la vedevo cantare in tv e senza saperlo impazzivo per le sue canzoni, tanto da cantarle a squarciagola davanti lo specchio vestita da crocerossina". Alla domanda se il bambino si sentisse già donna fin dalla tenera età risponde "Si assolutamente! ho avuto molti problemi durante l'infanzia e l'adolescenza. Mi costringevano ad indossare vestiti da ragazzo e per me era una violenza! E' un qualcosa che non si può comprendere... lei che farebbe (si rivolge all'intervistatore) se la costringessero ad andare in giro vestita da donna?". "Ho saputo di essere sua figlia un giorno al ritorno da scuola, in casa c'era Bobby Brown con la signora che mi allevava, io non capivo che ci stesse a fare una star del rap in casa mia.. entrai di soppiatto e lo senti affermare che sua moglie era una disgraziata e che era tutta colpa mia se lei si faceva di crack, soffriva troppo all'idea di avere un finocchio per figlio". "Da li capii tutto, aspettai che uscisse e poi di corsa presi i miei vestiti più belli e cominciai a stazionare sotto casa di Whitney con dei cartelli giganti. In quel periodo ancora stava decentemente, ma dopo i miei appostamenti la situazione crollò e arrivava a farsi anche 20 dosi di crack al giorno. Pur di non incrociarmi fini per dormire in strada. Anche la zia (la cantante Dionne Warwick) era a mio favore!". "Mia madre potrà dire ciò che vuole sul fatto che sono un travestito.. ma almeno a differenza sua io non ho bisogno di indossare parrucche per sembrare una femmina"

"E' brutto scoprire di avere una madre che ti discrimina perché non accetta l'idea che suo figlio possa essere più bello e femminile di lei" (Nella foto una Ibrahima arrabbiatissima durante i picchetti davanti la villa della mamma scellerata).

"E' stampata nel mio volto il dolore derivante da tutta questa situazione, Whitney Houston potrà anche rinnegare sua figlia, ma questo non cancellerà il fatto che è una ciucca fattona che ormai latra come la nipote stroppia di Michael Jackson"


(Una posa plastica di Ibrahima Houston che rivela in tutto il suo splendore la femminilità e il fascino dell'ambiguo).

mercoledì 24 settembre 2008

UNA MODELLA AL GIORNO


MURIEL POGGIOBUSTONE
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A PROCESSO I DUE GAY CHE SI BACIARONO AL COLOSSEO. L'AVVOCATESSA BEAR-TRAV: "IO DA SEMPRE AL CENTRO DEI DESIDERI DI QUESTI UOMINI MORALISTI"

Il 42enne Marcello e il 29enne Fernando saranno processati il 24 gennaio prossimo per l'accusa di atti osceni in luogo pubblico. Nel rapporto i carabinieri avevano ipotizzato un pompino tra i due. L'ACTRF: "Le voci dei gay proveranno la loro innocenza" L'avvocatessa bear-trav Grimilde Mastopizzone è certa delle sue tesi: "La posizione genuflessa di uno dei due imputati all'ombra del Colosseo è solo una prova della fede e della misericordia del soggetto nei confronti delle tante vittime di Nerone ai tempi dell'impero romano, mentre sull'altro, ateo, l'unica verità è che si limitava a rimanere silente nel pieno rispetto delle preci dell'amico". "La decisione del Pubblico Ministero di rinviare a giudizio Marcello e Fernando mi lascia perplessa'' così l'avvocatessa bear-trav Grimilde Mastopizzone commenta il provvedimento preso dal pm Gnocchi. ''Sono stati tenuti in considerazione - spiega la Mastopizzone - solo i verbali dei Carabinieri e non la mia testimonianza visto che ero presente sul luogo, ancorché nascosta agli interessati per cause che non sto qui a spiegarvi! Se sarà il caso farò lo sciopero della fame, mi denuderò e svelerò al mondo la mia verità". "Metterò in pratica la disubbidienza civile piazzandomi di fronte al colosseo per farci l'amore ad ogni ora del giorno e della notte". L'avvocatessa trav Mastopizzone è un fiume in piena: "Cominceranno presto le selezioni di giovani uomini 20-30enni belli, maschili, atletici, superdotati, intelligenti, ironici, arguti che faranno di me la loro vittima sacrificale a dimostrazione dell'innocenza di questi poveri ragazzi, colpevoli solo di essere innamorati". "E' un'ipocrisia solo italiana quella di leggere la passione con gli occhi della pornomania! La verità è che questi governanti omofobi non sanno apprezzare la bellezza dei nostri corpi e per renderci desiderabili ci costringono ad indossare parrucche e mutandine infraculo. Potrei raccontarne tante.... io che son stata sempre al centro dei desideri di questi moralisti".

L'avvocatessa bear-trav Grimilde Mastopizzone posa per la stampa poco dopo il colloquio con il Gip per la convalida del rinvio a giudizio.

sabato 20 settembre 2008

UNA MODELLA AL GIORNO


MONIKA BELUSCI
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TRANSUCCI - A TEATRO CON URSZULA MONCADA

Ieri sera ero a Milano per un incontro al vertice con S.V. ed altri suoi autori televisivi. Terminate le pratiche mi hanno portato di peso a teatro a vedere una pièce che verrà presto rappresentata anche nella capitale. Mi sembrava il caso di fornirvi questa succosa anteprima.
Transuccia (Urszula Moncada, che recita cantando per tutta la durata dello spettacolo) incarcerata in circostanze discutibili, esce grazie ad un'amnistia e ora è in cerca di un lavoro onesto e non solo...
Dopo tanti anni di astinenza, Transuccia, sente dentro di sé una voglia irrefrenabile di far sesso con qualcuno e cerca il suo sfogo in una casa di appuntamenti (che nel periodo di permanenza in carcere intanto è diventata un reparto ospedaliero per le malattie infettive). Senza sforzo seduce un ragazzo algerino che non impiegherà molto a violentarla nei bagni del reparto. Nella scena seguente, due mesi dopo l’antefatto, a Transuccia viene diagnosticata un’epatite fulminante che non le lascia scampo. In preda al panico, corre al reparto infettivi dove si susseguono una lunga serie di episodi esilaranti. La scena del treppiedi è comicissima. Molto arguta anche la parte dove Transuccia è alle prese con diversi uomini, dal cameriere al garagista, dal porchettaro al parrucchiere (in questa scena si vede l’infermiere Maso, interpretato da Federico Angeluccio, che cerca di insegnargli come tenersi alle liane a testa in giù senza far cadere la parrucca). Come non citare la scena degli schiaffi con il facchino (Junio Mongelli) tra i reparti di Ikea, scena a dir poco memorabile. In un saliscendi emozionale la mattatrice Urszula Moncada ci tiene col fiato sospeso tra momenti di goliardia alla "Sex & the City" e altri di solitudine cosmica con citazioni palesi dalle ormai legendarie opere teatrali di Claudio insegno. Lo spettacolo termina con Transuccia che canta "Donna gialla, donna blu" in un momento di drammaticità senza eguali che prelude, purtroppo, alla morte della protagonista tra atroci sofferenze fisiche e morali. Grande prova del genere "recitar-cantando"
per l'attrice trav Urszula Moncada che oltre ad essere la protagonista, è anche produttrice e ideatrice di questo gioiellino.

A Roma Dal 14 al 26 Ottobre
Teatro Letizia Gorga,
Via dello Sfentuzzo 61/a/b/c
biglietti platea €25
loggione € 45