mercoledì 10 settembre 2008

UN BUCO NERO

(Immagine tratta dal sito http://diarioperinaviganti.blogspot.com/)


E’ quasi impossibile per i non scienziati discriminare tra stranezza legittima e pura follia. Parola di Adrian Vandebanden, tuttologo britannico. I suoi colleghi se ne stanno accorgendo sulla propria pelle. Sono bastati alcuni «ribelli» (i folli, appunto) a scatenare la psicosi di massa: il mondo finirà oggi o di lì a poco per colpa dei travestiti? Dopo le accuse dagli Usa di Luis Sanchez e Daniel Wagner, ora il momento della celebrità è tutto per Marilyn Roosvelt (nella foto), controverso biochimico trans e professoressa di trucco e parrucco all’Università di Kensington, in Inghilterra. Anche lei annuncia l’Apocalisse e anche a lei la Corte europea dei diritti umani ha detto no: il ricorso per inibire o soffocare il virus del travestitismo è stato respinto. Ripropongo una sua intervista rilasciata soltanto pochi giorni fa, parole divenute altamente drammatiche dato gli ultimi sviluppi della questione.

Professoressa, lei ha chiesto una conferenza sulla sicurezza, ma le sue paure sono state giudicate infondate. E' pentito?

«Ho un’idea e una preoccupazione, ma evidentemente loro sono più intelligenti di me!». «E’ una questione di psicologia: se la maggior parte degli scienziati sostiene che non ci sono pericoli, allora tutti seguono l’opinione generale». Io ho pubblicato un «report»: non le è bastato? Nessuno ha risposto alla mia teoria». Lei immagina la Terra avvolta in una spessa coltre di cipria e fard, soffocata da folle inferocite di gay in parrucca e trans sudaticcie? Ho elaborato la prova che questi soggetti causano la non evaporazione dei buchi neri creando all'interno del pianeta delle camere d'aria a capacità limitata che scoppiando tutte insieme distruggerebbero il pianeta. Da oggi non basterà più un sorriso
Ammiccante al nostro vicino di casa travestito, bisognerà pensare al futuro del mondo.

Così lei sovverte molti principi sociali: c’è qualche collega che le dà ragione?




«All’inizio pensavo di essere stata la prima a sollevare dubbi sul teorema dell’uranizzazione drag, ma mi sbagliavo. Vladimir Velinski, professore alla Sapienza di Roma, ha pubblicato una ricerca simile due anni fa, un anno prima della mia. E lui ha lavorato a Parigi con il cosmologo Sophia Seimio, leader della scuola europea sui buchi neri».



Non ha preso abbagli?



«Nessun errore. Tutta la questione nasce da Einstein, che aveva l’abilità di vedere cose mai pensate prima, ma il difetto di non arrivare alle conclusioni estreme. La mia scoperta è legata alla relazione spazio-tempo».



Provi a spiegare



«Quando il tempo è rallentato di un fattore doppio, lo spazio è due volte più grande. Le mie equazioni lo provano, ma nessuno, finora, l’aveva evidenziato. E’ su questa base che dimostro che i buchi neri sono proporzionali al numero di travestiti».



Lei si aspetta molti buchi neri, giusto?




«C’è da aspettarsi un milione di buchi neri in una decina di giorni, invaderanno le strade su tacchi alti».




Come li produrrebbero?




«Sappiamo che sulle sponde del mediterraneo si scontrano gruppi di travestiti e trans ad energie altissime e che all’interno di queste energie maligne ci sono travestiti più piccoli: lo scenario è che due mini travestiti si avvicinino così tanto da generare un buco nero a doppio ingresso, confermando la Teoria delle Streghe».



Che forma avrebbero i buchi?



«Non a forma di punto, ma probabilmente ad anello. Ma esiste anche una teoria alternativa, la “total black hole theory” di Mohamed El Naschie: il buco nero sarebbe un oggetto mobile che si auto inghiotte».



E le dimensioni?



«All’inizio minimali, poi si verificherà un fenomeno come quello delle trottole».




Vale a dire?



«Assisteremo all’auto-organizzazione delle strutture, simile a quella dei buchi neri e ad uno slabbramentro graduale ma continuo e circolare, un riflusso carnoso ad alto voltaggio.



Non vede difese?



«Potremmo provare a inviarli nello spazio, ma non avremmo abbastanza energia».



Come arriverebbe la fine?



«La Terra verrebbe ingoiata e si restringerebbe a una pallina: come una ciliegia».





RAPINATORI TRAV ASSALTANO UN PARRUCCHIERE A ROMA

Era nell'aria come cosa. Già poche settimane fa si era letto sulle cronache locali della capitale di uno strano gruppo di travestiti rapinatori, ma in pochi vi avevano creduto anche a causa della natura fumettistica della notizia. A pochi giorni di distanza ecco ripetersi l'evento e con sempre maggiore freddezza e crudeltà. Il misfatto ha avuto luogo a Via delle medaglie d'oro. I sette travestiti entrano in pieno giorno in un negozio di parrucchiere al civico 46-48 per rubare delle parrucche. Con violenza strattonano l'esercente causandogli un forte ematoma alla tempia destra e picchiando selvaggiamente il parrucchiere gay e il suo assistente effemminato. In tutto razziano dal locale ben 42 parrucche e tantissimi sacchetti pieni di dreadlocks. Nell'uscire chiudono dentro le vittime e cominciano la loro folle corsa per le strade della capitale. A quell'ora in pochi si erano accorti di qualcosa e soltanto un ragazzo è riuscito ad immortalare i primi istanti della fuga all'interno del Centro Sportivo "Le Spighe"

Evidentemente dopo poco le vittime son riuscite a chiamare la polizia che prontamente intervenuta ha dato inizio alla caccia. Giornata concitata che ha richiamato per le strade centinaia di persone che applaudivano fragorosamente al passaggio di queste silfidi colorate. Falcata lunga e gambe poderose han fatto si che la fuga si sia protratta fino a notte fonda quando, arrivate in zona villa Borghese, son riuscite a dileguarsi nel nulla.

Speriamo di sentire ancora parlare di loro... UN MITO!!!!

ABBA - GRACIAS POR LA MUSICA LP


Questo è l'unico album degli abba interamente inciso in lingua spagnola.
La copertina come sempre è oscena, ma i brani sono talmente sfiziosi che è un piacere ascoltarli in un idioma così vicino al nostro. Piuttosto... quanti di voi sanno che Agnetha incise anche una versione in svedese di "Vagabondo" di Nicola di BAri?
A seguire la track list
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GRACIAS POR LA MUSICA
REINA DANZANTE
AL ANDAR
DAME! DAME! DAME!
FERNANDO
ESTOY SOÑANDO
MAMMA MIA
HASTA MAÑANA
CONOCIENDOME, CONOCIENDOTE
CHIQUITITA
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Negli anni queste versioni in spagnolo sono state riunite nel cd "Oro" versione iberica dello stravenduto "Abba Gold" e facilmente reperibile su amazon e altre grandi catene di negozi sul web.

UNA MODELLA AL GIORNO



URSULA BOBBIDIBLU'
46 ANNI - ROMA
VOTO : 10
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disponibile per:
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hostess per eventi di medicina tetraspastica

pubblicità a carattere sanitario
comparsa in film thriller
cubista in discoteca
caratterista con il proprio personaggio "Tittina Spolverina"

martedì 9 settembre 2008

DUE CULI E UNA CAPANNA

Quando accadono scene di violenza come quella di ieri su via dei Fori imperiali a danno di una giovane coppia di omosessuali, le organizzazioni omosex gridano sempre al fascismo senza mai sforzarsi di analizzare un pò la situazione da altre angolazioni.


Secondo me è più un problema di disadattati, cocainomani e ubriachi. In giro ormai fanno un uso di droga smodato e nessuno negli ultimi anni ha fatto nulla per fermarne il traffico o almeno punirne l'utilizzo (sinistra compresa). Ci si ostina a dare matrici politiche a certi gesti quando è chiaro che la matrice è la stessa di quelli che sfasciano le scuole e ammazzano le povere bestie. Semplicemente è gente annoiata che vive sull'istinto primordiale di prevaricazione sul più debole. E' sempre stato così. Se vogliamo credere che sia un fenomeno solo italiano facciamolo pure ma è menzogna. A barcellona come a parigi e a londra certi atti di violenza sono all'ordine del giorno. Le grandi metropoli sono foriere di violenza e cattiveria e la capitale in questo senso si sta solo livellando con le altri grandi città europee. Il principio non deve essere "non vedo perché dovevamo lasciarci la mano davanti a quelli"... bensì.. "camminerei con un pacco di soldi in mano in piena sera vedendo a distanza un gruppo di sbandatelli in verca di grane"? Va bene lottare per i propri diritti.. ma che poi si sia in grado di difendersi con le parole o, se serve, anche con le mani.. perché gli atti di eroismo delle vittime servono a poco.. l'unica vera lezione che avrebbero capito queste persone è una sana batosta e la vergogna di dover dire in giro che un frocio li ha pestati.
Due gay iracheni si baciano morbosamente davanti al mausoleo di Viterbo dedicato a Saddam Hussein

THE FRIVOLOUS FIVE - SOUR CREAM & OTHER DELIGHTS

"Ci vuole talento per suonare così male"
Un'affermazione che si rispecchia in pieno nella filosofia di questo disco. Mani, bocche e cervelli talmente incapaci... da combinarsi insieme in una miscela di caos e follia. Cinque vecchiette che relegarono i mostri sacri del loro tempo ai piani bassi delle classifiche di vendita americane, monopolizzando per mesi le cronache e le trasmissioni Tv. Dichiaratamente lesbiche, furono le prime a porsi nei confronti dei media statunitensi su posizioni vetero-femministe. Purtroppo nel 1963, proprio quando stavano assaporando il successo internazionale, l'aereo su cui viaggiavano per una tournée in Europa esplose in volo disintegrando le loro carni stagionate al centro dei sogni di tanti ragazzotti gerontofili.

MESSAGGIO PROMOZIONALE


LESBO VIRULENTA IS BACK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

UN LOCALE PER PALATI FORTI... SO CHE A MOLTI PIACE E QUINDI LO PUBBLICIZZO..



Finalmente a Roma, direttamente da Berlino.... il tuo locale!!! hai sempre chiesto un luogo dove non essere discriminato! ...dove non essere additato al pubblico ludibrio.
Zoccola oggi si può!!!
Grande inaugurazione Sabato 13 Settembre alle 0re 22
Ingresso € 8,50 (solo per i maschietti, prima consumazione inclusa, mentre travestiti, trans e femminucce entrano gratis)

Nel corso della serata lo spettacolo di HARD CABARET con
"Le Trans Terminali"
seguiranno acrobazie multidimensionali dell'ormai mitica show girl
"Lesbo Virulenta & le infettate dancers"
conclude lo stripper boy "Mark Konklamato"


Un luogo dobe l'eccesso è di casa!!

Un locale arredato con le speciali "fucking cabs" dove chi copula può vedere chi lo guarda attraverso degli schermi a circuito chiuso, e le "pissing showers" caricate con l'urina di chi piace a voi (speciali biglietti omaggio per gli adoni che doneranno la loro pipì al locale).



Siate generosi e bevete tanto prima di andare!!!







PERLE AI PORCI 4

(annuncio selezionato dal mensile "Pimpinella marito femminella")
Tornino ratti alla suberna dimora di Nyx tutti i Glauci, i Glifi e coloro che la Dea Calì ha selezionato come volumi umani per arredare dark-rooms omo-decadenti. Cerco un perfido Ocno max 24enne con flicorno oileo a ore da flagellare e/o sodomizzare via-pietas. Se non somigli troppo ad un Ucalegonte Tyrrhus con occhi a forma di vagina affetta da clamidia scrivimi, un pigmalione satiro attende proposte!
C.P. 20089 Ufficio Postale Casalecchio di Reno (Bo)

lunedì 8 settembre 2008

Le Trizzinniche


La sua mano si posò d’un tratto sul mio volto, non sono certa che volesse toccarmi. Sembrava piuttosto interessato a sfiorare con le dita la micro peluria bionda delle guance, o a spingere il suo indice nelle mie narici. Mi amava, ma del suo amore non ero degna. Non c’era sogno, evento o presa di coscienza che potesse convincermi del contrario. Cosa potevo offrirgli in fondo? Non ero altro che una scatola, una musa inerme che aveva speso troppo tempo dietro alla propria anima per capacitarsi del proprio scarso senso della misura.
Che iddio maledica chi mi ha reso immortale. Sguazzavo nel mio stesso sangue da ore, o forse giorni – eppure continuava a sgorgare incessantemente dalle vene, dalle arterie, dalle orecchie, dai miei occhi… i miei poveri occhi. Mai scorderò la delicatezza con cui il mio cane , per sfamarsi, poggiò il suo muso umido sulle mie gote per raccogliere con i suoi denti quel che restava dei miei bulbi oculari. Anche lui mi voleva bene, ma del suo amore non ero degna – neanche ora che gioivo nel vederlo mangiarmi brandello per brandello e nel sapere che ciò contribuiva a farlo sopravvivere
Anche un solo un giorno di più. Che iddio Maledica chi mi ha prosciugato le lacrime per piangere.
Mi conforta la certezza che lui fosse in qualche modo cosciente di sacrificare la sua vita nell’intento di salvare altre vite umane, e che in quegli istanti poco prima della fine trovasse sollievo nel sapermi salva e distante da quel teatro di guerra. Dio mi punirà per quello che sto dicendo..ma io odio quell’uomo…lui mi ha tradita, ha preferito loro a me e ben difficilmente estinguerò questo incendio di rabbia che ho dentro.

In quegli istanti di silenzio Ciappy, fradicia di sudore e ancora scossa per il brusco risveglio,
rivolse il suo sguardo fuori dalla finestra a vetri che dava su una discarica comunale. Vi campeggiava in bella vista un cartellone pubblicitario raffigurante tanti piccoli tacchini – alcuni in calzamaglia, altri spiazzanti nel loro candido ostentarsi – con una scritta in lettere cubitali:

Page blanche où est celui que j’aime ?
E di seguito : « Chez PizzaPeppaBella – la vraie pizza italienne depuis 1923 »
(specchio specchio dov’è colui che bramo? “Da PizzaPeppaBella” – dal 1923 la migliore pizza italiana)


Un trillo del telefonino costringe le sue pupille a farsi spazio tra quelle palpebre calanti e a guardare in direzione dell’apparecchio.
“pronto chi è?”
“sono zia Carla, ho saputo tutto e sono cosi addolorata per te…posso fare nulla? Vuoi venire a stare un po’ da me per distrarti?”
“no grazie, non me la sento proprio di farti le pulizie in casa”
“capisco.. ma almeno la spesa che hai dimenticato nel mio frigo posso consumarla prima che vada a male?”
“fai come ti pare, non mi interessa”
“sei diplomatica come sempre vedo..” !! Comunque vorrei fosse a te chiara la sofferenza che alberga nel mio cuore… sono senza parole…”
“Grazie a Dio! ‘notte Zia!”

Non lasciò neanche il tempo alla zia di salutare che lei gia le aveva chiuso la cornetta in faccia.Con un ghigno auto compiaciuto riprese a guardare fuori dalla finestra grattandosi il culo, quasi crogiolandosi tra quei miasmi infami di piscio e vomito, poi rivolse lo sguardo ai tacchini sul cartellone cominciando a ripetere in modo ossessivo che tutti erano prima o poi destinati a tornare alla polvere, come il suo compagno. Si girò poi a guardare verso la scrivania, cioè verso me…con uno sguardo sprezzante!

“Ometto da tre soldi! “

“Ma..ma.. stai dicendo a m..me?”

“e a chi altrimenti? Mi stai forse dando della pazza che parla da sola?”

“m..mm.ma come fai a vedermi?. io non esisto sono solo un narratore…”

“Zitta scema!! ti diverti tanto a farti gli affari degli altri, giocando con le loro vite, sceneggiando lutti, tragedie e catastrofi ? mi ti immagino a spararti le seghe sollazzandoti per le ottime trovate creative a questo nuovo racconto… Una casa davanti a una discarica schifosa!! E io pensi che sia così cretina da affittare una casa di questo genere?”

“Veramente a pagina 231 risulti essere la proprietaria effettiva e intestataria del contratto di vendita.”

“Mi fa piacere allora, oltrechè affranta dal dolore, jellata e con una puzza perenne di vomito per casa è emozionante sentirsi una cogliona in carne e ossa, il parto futurista di una mente malata come soltanto la tua può essere. “

“Io non ho mai pensato a te come ad una perdente, piuttosto ho scelto di metterti in un ambiente difficile affinché ogni tua parola riuscisse a trasmettere il senso dell’eterno”

Ciappy lo guarda in modo incredulo, poi allunga la mano verso il ferro da stiro.. fa per prenderlo con rabbia.. ma si blocca all’istante, limitandosi ad un semplice ..

“ma vattelappianderculo!”

“Ti pregherei di non insultarmi”

“me ne fotto delle tue preghiere! Tu mi hai creata vedova e sofferente e io ho tutto il diritto di mandarti affanculo!”

“Vedova??? Ma a me non risulta proprio questa cosa..”

“me l’ hai ucciso, la tua mente malata ha deciso che doveva morire in modo eroico”

“ma di cosa stai parlando??

“del mio compagno, il mio amato compagno…” (scoppia a piangere)

“Tu non hai mai avuto un compagno nel mio romanzo!”

Lo sguardo incredulo di Ciappy era a dir poco disarmante tanto da spingermi a darle le dovute spiegazioni

“ora stai calma, prometto di spiegarti tutto.. “

“che c’è da spiegare…..”

“vieni seguimi in cucina, muoviti su!” corsi nel corridoio a passo di footing e con un gesto repentino presi una collana di salsiccie attaccata alla parete della cucina…
“ne vuoi una?”

la salsiccia stretta in quella mano e diretta come un arma verso Ciappy spinse la stessa ad emettere due silenziose loffie dittongo di materia copiosa e parti disomogenee…

“sono imbarazzata ..mi spiace…non capisco cosa mi accade”

“hai solo scorreggiato, io purtroppo ci riesco solo mentre urino e come diceva mia Nonna Beppa… pisciare senza petare è, per così dire, come andare a Dieppe senza vedere il mare e che pisciare tra i rimbombi è cosa assai grata ai lombi! Mai vergognarsi, è sempre preferibile mollare una scorreggia in compagnia piuttosto che nascostamente come una spia!”

“mi rincuorano le sue dolci parole..(altre tre loffe una di seguito all’altra) …che mi sia sbagliata sul tuo conto?”

“non saprei, piuttosto tieni questa carta igienica che mi stai inzuppando il tappeto tibetano…”

Mi accucciai verso di lei e mi venne spontaneo dividere quel quantitativo di carta assorbente in due e aiutarla nel ripulire… non sapevo se quell’incontro avrebbe avuto un seguito o se l’avrei ritrovata il giorno seguente. Fatto è che in quell’istante ho finalmente avuto come la sensazione di cogliere un fiore in un mare di escrementi …



P.S. – il libro in questione non venne mai pubblicato e rimase nel cassetto dell’autore come il piu memorabile dei ricordi.
(p)(c) tutttadonna 2008

MESSAGGIO PROMOZIONALE


ANTEPRIMA TUTTTADONNA DEL FILM: "PREOCCUPATI, PREOCCUPATI DAVVERO!"

Nuova anteprima cinematografica del blog TUTTTADONNA!
“Be afraid. be very afraid!” (Preoccupati…preoccupati davvero) è l’opera prima del regista trans italo-canadese Farah Frawcett. Il Canada sappiamo bene essere terra di sperimentazioni molto aperta a tutte le novità del mercato, non per nulla il film in questione è da tempo nella classifica dei più visti della capitale.


La distribuzione europea è alle porte tanto che la casa di produzione 01 ha organizzato ieri per i pochi eletti della stampa nostrana un dopocena con proiezione del film. Potevo io mancare? NOOOOOOOOOOOOOO!

eccomi quindi a voi a raccontarne la trama:

Nel quartiere musulmano di Vancouver vivono tre transessuali: Nini (Sam Haggard) di religione ebraica, Sarah (Manuel Orejo) di religione cattolica e Jojo la musulmana (John Gaudio). Tre adolescenti che per scommessa decidono di perdere la loro verginità con l’Imam della Moschea. Travestite da uomini cominciano a frequentare il luogo di culto creando scompiglio con la loro malcelata femminilità. L’incontro delle tre con un biscazziere marocchino illumina il loro percorso terreno al punto da convincerle ad aprire un centro benessere da dove gli uomini di loro gradimento non avranno via di uscita. Sarah ad un certo punto si pente, fugge, cambia immagine, cerca lavoro nelle bettole notturne come drag queen… ma il suo passato continua ad inseguirla. Sogna di grandi praterie e cavalli in libertà che lei rincorre nuda coi capelli accarezzati dal vento, ma finisce ben presto i suoi giorni nel sottoscala del centro benessere sepolta dai miasmi infami di una vita in disgrazia tra secchioni di piscio e vomito. Le altre due adolescenti, vittime di un virus, si trasformano in drag queen mummie mannare e terrorizzano la comunità musulmana con le loro gesta atroci. Una magnifica storia d’amore, di tolleranza e di grande slancio umanistico ancorché macchiata da momenti di splatter in odorama. Un film dal ritmo vivace con immagini luminose dalle quali possiamo trarre la conclusione che il profumo è solo una devianza perversa del piu naturale puzzo umano, e quello animale ci sta a ricordare di quali squisitezze sono capaci le nostre ghiandole sudoripare.



Il regista, presente in sala, è stato accolto da fragorosi applausi al termine del film. Entusiasta di tanto calore si è arreso con gioia alla nostra brama di fotografarlo.


Farah Frawcett e il suo sorriso smagliante
ancora una posa per i suoi ammiratori della stampa presente

Farah possiede una maxi collezione di cappellini che si diletta ad indossare nei momenti clou della sua vita
momenti di relax dopo il lungo stress




saluti finali....



pochi istanti prima di congedarsi da noi...

Torna a trovarci presto in Italia Farah Frawcett!!!





UNA MODELLA AL GIORNO


ISOLDE MELANZANERO
26 ANNI - L'AQUILA
VOTO : 9+
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disponibile per:
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pubblicità prodotti depilazione
pubblicità del tronchetto della felicità
cubista in discoteca
comparsa in film porno a tematica esoterica

domenica 7 settembre 2008

PATTY PRAVO SUL VIALE DEL TRAMONTO


Ho notato che tutti gli articoli scritti su Patty a ridosso dei suoi concerti non sono altro che comunicati stampa fasulli e infarciti delle bugie che propina lo pseudo ufficio stampa dell'anziana cantante. Vi si legge che la Pravo fa il tutto esaurito in grandi spazi quando al massimo ai suoi concerti accorrono molto meno di mille persone e che nella sua carriera ha venduto oltre 100 milioni di dischi, panzana enorme e facilmente controbattibile;
Il primo disco "La bambola" vendette molto in 45 giri (circa 8 milioni di copie nel mondo) mentre l'album vendicchiò ma nulla di speciale. Il secondo album "Concerto per Patty" andò male e non ebbe seguito all'estero. Gli album "Bravo Pravo" e "cimiteria" non li comprò nessuno tanto da spingere la RCA a non rinnovarle il contratto. Passata all'etichetta Philips incide "Di vero in fondo" che vendette discretamente, ma fu un fallimento dal punto di vista economico visto che se lo produsse da sola insieme agli altri due dischi, passati inosservati, "Si incoerenza" e "Per aver visto..". Poi nel 73 il successo di "Pazza idea", successo solo italiano, poiché in spagna l'album in spagnolo non se lo cagò nessuno. E ancora il successo di "Mai una signora" e "Incontro" della stagione 74-75. Segue il fallimento del disco "Tanto" seguito dall'altro insuccesso "Biafra" (in verità due gran bei dischi). Al successo da 150.000 copie di "Miss Italia" seguono le schifezze di "Munich Album" e "Cerchi"(invenduti) seguiti da "Occulte persuasioni", (invenduto) "Oltre l'eden" (invenduto) e dopo molti anni "Ideogrammi" (invenduto) e quel live osceno di "Bye Bye patty" che ha venduto 300.000 copie (ah se ci fosse la garanzia anche per i cd sai i resi..). poi un buon disco "Notti guai e liberta" che arrivò a 150.000 copie. A seguire una serie di dischi meritatamente invenduti tra i quali l'ultimo e ignobile tributo a Dalida...
Facendo i conti non mi sembra poi una grande carriera.. nulla a che vedere con Milva, Ornella Vanoni o Mia Martini.
Se pensiamo che Rita Pavone ne ha venduti 40 di milioni di dischi nel periodo 1963/1968 e che ha avuto successi nelle classifiche americane, inglesi e di tutto il mondo... è chiaro che quella della Signora Strambelli è una grandissima menzogna.
Non stupisce che poi la sua carriera sia al crepuscolo con i tanti biglietti invenduti del falso evento all'Arena di Verona.
Ci vuole rispetto per i fans.

ZIZI RIBROCCOBONO CONTRO I VERTICI RAI!!!

Polemiche a più non posso di ritorno dalle vacanza in casa Rai. Il direttore uscente Del Noce non sembra voler cedere ai vertici Rai che vorrebbero la presenza a "Domenica In" di Zizi Ribroccobono come nuova presentatrice della fascia post TG1. Novella Amy Winehouse del piccolo schermo la Ribroccobono è nota per le sue esuberanze notturne nei locali chic di Roma e Milano. Ricchissima la lista di ex con i quali appare continuamente sui giornali di gossip. Del resto la sua bellezza prorompente giustifica il successo con gli uomini. Tra le ultime conquiste amorose anche Giletti, Busi, Del noce, Jonathan del grande fratello e Vladimiro Guadagno. E' Innegabile la sua animalità davanti le telecamere quanto lo è la serie di intemperanze nei confronti degli addetti ai lavori. La Ribroccobono è nota per la sua atavica incapacità di trattenere le smorfie del viso, qualità che l ha resa sin da subito un vero e proprio fenomeno televisivo involontariamente comico. La sua verve ha fatto il resto creando un personaggio degno dei tempi d'oro di Mamma Rai. E ora vorrebbero privarci di questo fenomeno in favore di qualche starlettina coscialunga incapace di coniugare i verbi o di esprimere un concetto compiuto! E' ora di ribellarsi!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!




MESSAGGIO PROMOZIONALE




SALVE! VORREI CHIUDERE IL CONTO BANCARIO..

Leggendo un blog a questo indirizzo http://blogalquadrato.blogspot.com/ mi sono imbattutto in qualcosa di molto divertente che riporto qui di seguito...
Ottobre 2003: Berliner Bank, filiale di Charlottenburg, Berlino.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.- Ecco.- Come vuole ritirare il saldo?- Mi faccia un bonifico su questo conto in Italia.- Ecco fatto. Grazie e buona giornata.- A lei.


Luglio 2006: Barclays Bank, filiale di Hyde Park Corner, Londra.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.- Ecco.- Come vuole ritirare il saldo?- In contanti.- Bene, passi allo sportello per ritirare i suoi soldi. Sta lasciando il paese?- Be’, sì.- Se vuole può lasciarci il suo nuovo indirizzo per eventuali comunicazioni.- Ecco.- È tutto, grazie e buona giornata.- A lei.


Agosto 2008: Banca Popolare di Bari, filiale di Secondigliano, Napoli.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Uh gesù, e perché?- Perché ne ho aperto un altro dove vivo e non voglio tenerne due.- E perché no?- Perché il vostro conto non è gratuito e non ho motivo per tenerlo.- Uhm… Dammi il numero del conto.- Ecco.- Sei correntista da quattordici anni. È un peccato.- Perché? C’è un premio fedeltà al quindicesimo anno?- (ride) No no, è che sei un correntista affezionato.- Veramente io ero correntista del Banco di Napoli, poi hanno venduto questa filiale… Comunque mi versi il saldo su questo conto qui.- Fammi vedere.. D.. E.. ma non è un conto italiano!- Embe’? È un conto tedesco.- Ah, e allora no, non lo possiamo fare.- E perchè?- Non lo so, so solo che non lo possiamo fare.- Guardi che la Germania sta nell’area unica dei pagamenti in euro. Per questo c’è l’IBAN.- Giovano’, mi vuoi insegnare il mio lavoro?- Lo ha detto lei, di non sapere perché non può fare un bonifico all’estero. Mica io.- Non possiamo farlo insieme alla chiusura del conto.- Posso parlare con il direttore?- Aspetta, ci parlo io (si alza e scompare dietro una porta)…- (torna con un caffè in monouso) Allora, in via del tutto eccezionale, te lo facciamo.- (tralasciando la possibilità di innescare una polemica sull’abitudine napoletana di non riconoscere mai l’infondatezza di una propria affermazione, neanche di fronte allo sbugiardamento più evidente, ma di camuffarla dichiarando di accondiscendere “in via del tutto eccezionale”) Quanto tempo ci vuole per avere i soldi sull’altro conto?- Eh, dipende. Io oggi faccio la richiesta di chiusura del conto. Domani o dopodomani, se non ci sono problemi, te lo chiudiamo, poi devi aspettare quattro o cinque giorni per avere i soldi. Dammi un numero di telefono, caso mai ti avvisiamo.- Zero zero quattro nove uno sette…- Che numero strano, che è?- È un numero di cellulare. È tedesco.- Eh, e allora è inutile, quelle non ti chiamano in Germania.- Quelle chi?- Le signorine del call center.- Allora le do il numero di casa dei miei.- Stanno a Napoli?- Purtroppo per loro, sì.- E tu stai in Germania, lontano dalla famiglia? Poveri genitori.- Stia tranquillo, i miei genitori preferiscono sapermi in un posto dove posso chiudere un conto in banca e avere indietro i miei soldi in cinque minuti e non in una settimana.- (ride)- (pensa che c’è poco da ridere)- Allora, la banca è De.. Deu.. Tzs.. tzsksch… Come si pronuncia?- Doicce Banc.- Ah sì, la conosco. Sta a Casoria.- Be’ sì, ogni tanto queste piccole banche locali tedesche riescono ad aprire qualche filiale nelle grandi potenze economiche come la nostra.- Ecco fatto, allora se decidi di tornare a Napoli riapri il conto da noi, mi raccomando.- (soffocando la risposta d’istinto “manco morto”) Sicuramente. Arrivederci.- Ciao bello.

FIORELLO CULATTINI - I FROCIONI

In onore a tutte le sfrante che hanno assistito al concerto della babbiona botoloxata con bambina gorilla monociglio a seguito...

UNA MODELLA AL GIORNO


WARDA "ROSA" AL MANSOUR
23 ANNI - PALERMO/IL CAIRO
VOTO : 9+
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disponibile per:
-------------------------
pubblicità tessuti
pubblicità occhiali da sole & prodotti solari
pubblicità sciarpe e burka
comparsa in film porno a tematica religiosa

L'AMBIGUO MICHEL POLNAREFF

Sul blog "Tutttadonna" non potevamo farci mancare uno scorcio sulla carriera del grande artista francese Michel Polnareff!

Nasce in una famiglia di artisti: sua madre, Simone Lane, era una ballerina mentre suo padre, Leib Polnareff o Leo Poll era autore di canzoni per Edith Piaf e Moloudj. Impara a suonare il piano all'età di 5 anni e ben presto di dimostra essere un grandissimo talento. Durante la naja comincia anche a suonare la chitarra e a comporre. Passano pochi mesi molto e viene presentato ai capi della Az/vogue records che lo mettono immediatamente sotto contratto.

La sua musica non ha mai lasciato nessuno indifferente, come del resto i Beatles, anche Polnareff fa spesso ricorso alle influenze classiche (basti ascoltare tra tutte "Ame câline"). Il suo look androgino (ai limiti del travestitismo) e i suoi testi che invocavano spesso ai principi di libertà sessuale fanno si che la stampa lo consideri come l'esempio primo di decadenza culturale... anche a causa del suo look effemminato brani come "L'Amour avec toi" non potevano essere trasmessi dalle radio prima delle 22.
Questa situazione incandescente non limita certo la sua carriera e
composizioni come"Love me please Love me", "La poupée qui fait non", "Le bal de Laze", "Jesus for tonight", "On ira tous au paradis", varcheranno i confini francesi per vendere nelle classifiche di tutto il mondo.

Di ritorno da una tournée internazionale nell'estate del 73, scopre un buco di milioni di franchi sui suoi conti bancari dovuto ad una truffa del suo socio in affari. Sua madre muore nello stesso periodo e Michel, depresso, decide di lasciare la Francia e di trasferirsi a Los Angeles (anche per evitare il carcere). Non mancherà un album al numero uno della classifica americana con la colonna sonora del film "Lipstick" e grande stima da parte di tanti musicisti americani. Nel 77 torna la nostalgia della Francia che gli ispirerà quel capolavoro che è "Lettre à France".

Da sempre poco prolifico, pubblica album a distanza di anni. Tra alti e bassi mantiene comunque un successo notevole sui territori francofoni. Negli anni 90 lotta con il rischio di cecità che lo costringe ad utilizzare perennemente gli occhiali. Un intervento alla cataratta lo libera, verso la fine degli anni 90, da questo fardello. Nel 2007 torna in auge con una tournee imponente e un milione di spettatori paganti. Lo "ZE TOUR" viene anche pubblicato su disco e dvd con notevole successo. Il nuovo album di inediti è previsto per la fine sel 2008.

Voi giovani virgulti vi chiederete... "Ma chi è 'sta frociona?" Potrà stupirvi la cosa ma Michel è tutt'altro che gay. Uno dei rarissimi casi di carriera basata sul concetto dell'ambiguo e portata avanti ai limiti dell'eccesso. A seguire, un'immagine di polnareff oggi, 64enne, con la sua compagna.