martedì 9 settembre 2008

LESBO VIRULENTA IS BACK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

UN LOCALE PER PALATI FORTI... SO CHE A MOLTI PIACE E QUINDI LO PUBBLICIZZO..



Finalmente a Roma, direttamente da Berlino.... il tuo locale!!! hai sempre chiesto un luogo dove non essere discriminato! ...dove non essere additato al pubblico ludibrio.
Zoccola oggi si può!!!
Grande inaugurazione Sabato 13 Settembre alle 0re 22
Ingresso € 8,50 (solo per i maschietti, prima consumazione inclusa, mentre travestiti, trans e femminucce entrano gratis)

Nel corso della serata lo spettacolo di HARD CABARET con
"Le Trans Terminali"
seguiranno acrobazie multidimensionali dell'ormai mitica show girl
"Lesbo Virulenta & le infettate dancers"
conclude lo stripper boy "Mark Konklamato"


Un luogo dobe l'eccesso è di casa!!

Un locale arredato con le speciali "fucking cabs" dove chi copula può vedere chi lo guarda attraverso degli schermi a circuito chiuso, e le "pissing showers" caricate con l'urina di chi piace a voi (speciali biglietti omaggio per gli adoni che doneranno la loro pipì al locale).



Siate generosi e bevete tanto prima di andare!!!







PERLE AI PORCI 4

(annuncio selezionato dal mensile "Pimpinella marito femminella")
Tornino ratti alla suberna dimora di Nyx tutti i Glauci, i Glifi e coloro che la Dea Calì ha selezionato come volumi umani per arredare dark-rooms omo-decadenti. Cerco un perfido Ocno max 24enne con flicorno oileo a ore da flagellare e/o sodomizzare via-pietas. Se non somigli troppo ad un Ucalegonte Tyrrhus con occhi a forma di vagina affetta da clamidia scrivimi, un pigmalione satiro attende proposte!
C.P. 20089 Ufficio Postale Casalecchio di Reno (Bo)

lunedì 8 settembre 2008

Le Trizzinniche


La sua mano si posò d’un tratto sul mio volto, non sono certa che volesse toccarmi. Sembrava piuttosto interessato a sfiorare con le dita la micro peluria bionda delle guance, o a spingere il suo indice nelle mie narici. Mi amava, ma del suo amore non ero degna. Non c’era sogno, evento o presa di coscienza che potesse convincermi del contrario. Cosa potevo offrirgli in fondo? Non ero altro che una scatola, una musa inerme che aveva speso troppo tempo dietro alla propria anima per capacitarsi del proprio scarso senso della misura.
Che iddio maledica chi mi ha reso immortale. Sguazzavo nel mio stesso sangue da ore, o forse giorni – eppure continuava a sgorgare incessantemente dalle vene, dalle arterie, dalle orecchie, dai miei occhi… i miei poveri occhi. Mai scorderò la delicatezza con cui il mio cane , per sfamarsi, poggiò il suo muso umido sulle mie gote per raccogliere con i suoi denti quel che restava dei miei bulbi oculari. Anche lui mi voleva bene, ma del suo amore non ero degna – neanche ora che gioivo nel vederlo mangiarmi brandello per brandello e nel sapere che ciò contribuiva a farlo sopravvivere
Anche un solo un giorno di più. Che iddio Maledica chi mi ha prosciugato le lacrime per piangere.
Mi conforta la certezza che lui fosse in qualche modo cosciente di sacrificare la sua vita nell’intento di salvare altre vite umane, e che in quegli istanti poco prima della fine trovasse sollievo nel sapermi salva e distante da quel teatro di guerra. Dio mi punirà per quello che sto dicendo..ma io odio quell’uomo…lui mi ha tradita, ha preferito loro a me e ben difficilmente estinguerò questo incendio di rabbia che ho dentro.

In quegli istanti di silenzio Ciappy, fradicia di sudore e ancora scossa per il brusco risveglio,
rivolse il suo sguardo fuori dalla finestra a vetri che dava su una discarica comunale. Vi campeggiava in bella vista un cartellone pubblicitario raffigurante tanti piccoli tacchini – alcuni in calzamaglia, altri spiazzanti nel loro candido ostentarsi – con una scritta in lettere cubitali:

Page blanche où est celui que j’aime ?
E di seguito : « Chez PizzaPeppaBella – la vraie pizza italienne depuis 1923 »
(specchio specchio dov’è colui che bramo? “Da PizzaPeppaBella” – dal 1923 la migliore pizza italiana)


Un trillo del telefonino costringe le sue pupille a farsi spazio tra quelle palpebre calanti e a guardare in direzione dell’apparecchio.
“pronto chi è?”
“sono zia Carla, ho saputo tutto e sono cosi addolorata per te…posso fare nulla? Vuoi venire a stare un po’ da me per distrarti?”
“no grazie, non me la sento proprio di farti le pulizie in casa”
“capisco.. ma almeno la spesa che hai dimenticato nel mio frigo posso consumarla prima che vada a male?”
“fai come ti pare, non mi interessa”
“sei diplomatica come sempre vedo..” !! Comunque vorrei fosse a te chiara la sofferenza che alberga nel mio cuore… sono senza parole…”
“Grazie a Dio! ‘notte Zia!”

Non lasciò neanche il tempo alla zia di salutare che lei gia le aveva chiuso la cornetta in faccia.Con un ghigno auto compiaciuto riprese a guardare fuori dalla finestra grattandosi il culo, quasi crogiolandosi tra quei miasmi infami di piscio e vomito, poi rivolse lo sguardo ai tacchini sul cartellone cominciando a ripetere in modo ossessivo che tutti erano prima o poi destinati a tornare alla polvere, come il suo compagno. Si girò poi a guardare verso la scrivania, cioè verso me…con uno sguardo sprezzante!

“Ometto da tre soldi! “

“Ma..ma.. stai dicendo a m..me?”

“e a chi altrimenti? Mi stai forse dando della pazza che parla da sola?”

“m..mm.ma come fai a vedermi?. io non esisto sono solo un narratore…”

“Zitta scema!! ti diverti tanto a farti gli affari degli altri, giocando con le loro vite, sceneggiando lutti, tragedie e catastrofi ? mi ti immagino a spararti le seghe sollazzandoti per le ottime trovate creative a questo nuovo racconto… Una casa davanti a una discarica schifosa!! E io pensi che sia così cretina da affittare una casa di questo genere?”

“Veramente a pagina 231 risulti essere la proprietaria effettiva e intestataria del contratto di vendita.”

“Mi fa piacere allora, oltrechè affranta dal dolore, jellata e con una puzza perenne di vomito per casa è emozionante sentirsi una cogliona in carne e ossa, il parto futurista di una mente malata come soltanto la tua può essere. “

“Io non ho mai pensato a te come ad una perdente, piuttosto ho scelto di metterti in un ambiente difficile affinché ogni tua parola riuscisse a trasmettere il senso dell’eterno”

Ciappy lo guarda in modo incredulo, poi allunga la mano verso il ferro da stiro.. fa per prenderlo con rabbia.. ma si blocca all’istante, limitandosi ad un semplice ..

“ma vattelappianderculo!”

“Ti pregherei di non insultarmi”

“me ne fotto delle tue preghiere! Tu mi hai creata vedova e sofferente e io ho tutto il diritto di mandarti affanculo!”

“Vedova??? Ma a me non risulta proprio questa cosa..”

“me l’ hai ucciso, la tua mente malata ha deciso che doveva morire in modo eroico”

“ma di cosa stai parlando??

“del mio compagno, il mio amato compagno…” (scoppia a piangere)

“Tu non hai mai avuto un compagno nel mio romanzo!”

Lo sguardo incredulo di Ciappy era a dir poco disarmante tanto da spingermi a darle le dovute spiegazioni

“ora stai calma, prometto di spiegarti tutto.. “

“che c’è da spiegare…..”

“vieni seguimi in cucina, muoviti su!” corsi nel corridoio a passo di footing e con un gesto repentino presi una collana di salsiccie attaccata alla parete della cucina…
“ne vuoi una?”

la salsiccia stretta in quella mano e diretta come un arma verso Ciappy spinse la stessa ad emettere due silenziose loffie dittongo di materia copiosa e parti disomogenee…

“sono imbarazzata ..mi spiace…non capisco cosa mi accade”

“hai solo scorreggiato, io purtroppo ci riesco solo mentre urino e come diceva mia Nonna Beppa… pisciare senza petare è, per così dire, come andare a Dieppe senza vedere il mare e che pisciare tra i rimbombi è cosa assai grata ai lombi! Mai vergognarsi, è sempre preferibile mollare una scorreggia in compagnia piuttosto che nascostamente come una spia!”

“mi rincuorano le sue dolci parole..(altre tre loffe una di seguito all’altra) …che mi sia sbagliata sul tuo conto?”

“non saprei, piuttosto tieni questa carta igienica che mi stai inzuppando il tappeto tibetano…”

Mi accucciai verso di lei e mi venne spontaneo dividere quel quantitativo di carta assorbente in due e aiutarla nel ripulire… non sapevo se quell’incontro avrebbe avuto un seguito o se l’avrei ritrovata il giorno seguente. Fatto è che in quell’istante ho finalmente avuto come la sensazione di cogliere un fiore in un mare di escrementi …



P.S. – il libro in questione non venne mai pubblicato e rimase nel cassetto dell’autore come il piu memorabile dei ricordi.
(p)(c) tutttadonna 2008

MESSAGGIO PROMOZIONALE


ANTEPRIMA TUTTTADONNA DEL FILM: "PREOCCUPATI, PREOCCUPATI DAVVERO!"

Nuova anteprima cinematografica del blog TUTTTADONNA!
“Be afraid. be very afraid!” (Preoccupati…preoccupati davvero) è l’opera prima del regista trans italo-canadese Farah Frawcett. Il Canada sappiamo bene essere terra di sperimentazioni molto aperta a tutte le novità del mercato, non per nulla il film in questione è da tempo nella classifica dei più visti della capitale.


La distribuzione europea è alle porte tanto che la casa di produzione 01 ha organizzato ieri per i pochi eletti della stampa nostrana un dopocena con proiezione del film. Potevo io mancare? NOOOOOOOOOOOOOO!

eccomi quindi a voi a raccontarne la trama:

Nel quartiere musulmano di Vancouver vivono tre transessuali: Nini (Sam Haggard) di religione ebraica, Sarah (Manuel Orejo) di religione cattolica e Jojo la musulmana (John Gaudio). Tre adolescenti che per scommessa decidono di perdere la loro verginità con l’Imam della Moschea. Travestite da uomini cominciano a frequentare il luogo di culto creando scompiglio con la loro malcelata femminilità. L’incontro delle tre con un biscazziere marocchino illumina il loro percorso terreno al punto da convincerle ad aprire un centro benessere da dove gli uomini di loro gradimento non avranno via di uscita. Sarah ad un certo punto si pente, fugge, cambia immagine, cerca lavoro nelle bettole notturne come drag queen… ma il suo passato continua ad inseguirla. Sogna di grandi praterie e cavalli in libertà che lei rincorre nuda coi capelli accarezzati dal vento, ma finisce ben presto i suoi giorni nel sottoscala del centro benessere sepolta dai miasmi infami di una vita in disgrazia tra secchioni di piscio e vomito. Le altre due adolescenti, vittime di un virus, si trasformano in drag queen mummie mannare e terrorizzano la comunità musulmana con le loro gesta atroci. Una magnifica storia d’amore, di tolleranza e di grande slancio umanistico ancorché macchiata da momenti di splatter in odorama. Un film dal ritmo vivace con immagini luminose dalle quali possiamo trarre la conclusione che il profumo è solo una devianza perversa del piu naturale puzzo umano, e quello animale ci sta a ricordare di quali squisitezze sono capaci le nostre ghiandole sudoripare.



Il regista, presente in sala, è stato accolto da fragorosi applausi al termine del film. Entusiasta di tanto calore si è arreso con gioia alla nostra brama di fotografarlo.


Farah Frawcett e il suo sorriso smagliante
ancora una posa per i suoi ammiratori della stampa presente

Farah possiede una maxi collezione di cappellini che si diletta ad indossare nei momenti clou della sua vita
momenti di relax dopo il lungo stress




saluti finali....



pochi istanti prima di congedarsi da noi...

Torna a trovarci presto in Italia Farah Frawcett!!!





UNA MODELLA AL GIORNO


ISOLDE MELANZANERO
26 ANNI - L'AQUILA
VOTO : 9+
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pubblicità del tronchetto della felicità
cubista in discoteca
comparsa in film porno a tematica esoterica

domenica 7 settembre 2008

PATTY PRAVO SUL VIALE DEL TRAMONTO


Ho notato che tutti gli articoli scritti su Patty a ridosso dei suoi concerti non sono altro che comunicati stampa fasulli e infarciti delle bugie che propina lo pseudo ufficio stampa dell'anziana cantante. Vi si legge che la Pravo fa il tutto esaurito in grandi spazi quando al massimo ai suoi concerti accorrono molto meno di mille persone e che nella sua carriera ha venduto oltre 100 milioni di dischi, panzana enorme e facilmente controbattibile;
Il primo disco "La bambola" vendette molto in 45 giri (circa 8 milioni di copie nel mondo) mentre l'album vendicchiò ma nulla di speciale. Il secondo album "Concerto per Patty" andò male e non ebbe seguito all'estero. Gli album "Bravo Pravo" e "cimiteria" non li comprò nessuno tanto da spingere la RCA a non rinnovarle il contratto. Passata all'etichetta Philips incide "Di vero in fondo" che vendette discretamente, ma fu un fallimento dal punto di vista economico visto che se lo produsse da sola insieme agli altri due dischi, passati inosservati, "Si incoerenza" e "Per aver visto..". Poi nel 73 il successo di "Pazza idea", successo solo italiano, poiché in spagna l'album in spagnolo non se lo cagò nessuno. E ancora il successo di "Mai una signora" e "Incontro" della stagione 74-75. Segue il fallimento del disco "Tanto" seguito dall'altro insuccesso "Biafra" (in verità due gran bei dischi). Al successo da 150.000 copie di "Miss Italia" seguono le schifezze di "Munich Album" e "Cerchi"(invenduti) seguiti da "Occulte persuasioni", (invenduto) "Oltre l'eden" (invenduto) e dopo molti anni "Ideogrammi" (invenduto) e quel live osceno di "Bye Bye patty" che ha venduto 300.000 copie (ah se ci fosse la garanzia anche per i cd sai i resi..). poi un buon disco "Notti guai e liberta" che arrivò a 150.000 copie. A seguire una serie di dischi meritatamente invenduti tra i quali l'ultimo e ignobile tributo a Dalida...
Facendo i conti non mi sembra poi una grande carriera.. nulla a che vedere con Milva, Ornella Vanoni o Mia Martini.
Se pensiamo che Rita Pavone ne ha venduti 40 di milioni di dischi nel periodo 1963/1968 e che ha avuto successi nelle classifiche americane, inglesi e di tutto il mondo... è chiaro che quella della Signora Strambelli è una grandissima menzogna.
Non stupisce che poi la sua carriera sia al crepuscolo con i tanti biglietti invenduti del falso evento all'Arena di Verona.
Ci vuole rispetto per i fans.

ZIZI RIBROCCOBONO CONTRO I VERTICI RAI!!!

Polemiche a più non posso di ritorno dalle vacanza in casa Rai. Il direttore uscente Del Noce non sembra voler cedere ai vertici Rai che vorrebbero la presenza a "Domenica In" di Zizi Ribroccobono come nuova presentatrice della fascia post TG1. Novella Amy Winehouse del piccolo schermo la Ribroccobono è nota per le sue esuberanze notturne nei locali chic di Roma e Milano. Ricchissima la lista di ex con i quali appare continuamente sui giornali di gossip. Del resto la sua bellezza prorompente giustifica il successo con gli uomini. Tra le ultime conquiste amorose anche Giletti, Busi, Del noce, Jonathan del grande fratello e Vladimiro Guadagno. E' Innegabile la sua animalità davanti le telecamere quanto lo è la serie di intemperanze nei confronti degli addetti ai lavori. La Ribroccobono è nota per la sua atavica incapacità di trattenere le smorfie del viso, qualità che l ha resa sin da subito un vero e proprio fenomeno televisivo involontariamente comico. La sua verve ha fatto il resto creando un personaggio degno dei tempi d'oro di Mamma Rai. E ora vorrebbero privarci di questo fenomeno in favore di qualche starlettina coscialunga incapace di coniugare i verbi o di esprimere un concetto compiuto! E' ora di ribellarsi!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!
Ribroccobono!!! Ribroccobono!!! Ribroccobono!!!




MESSAGGIO PROMOZIONALE




SALVE! VORREI CHIUDERE IL CONTO BANCARIO..

Leggendo un blog a questo indirizzo http://blogalquadrato.blogspot.com/ mi sono imbattutto in qualcosa di molto divertente che riporto qui di seguito...
Ottobre 2003: Berliner Bank, filiale di Charlottenburg, Berlino.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.- Ecco.- Come vuole ritirare il saldo?- Mi faccia un bonifico su questo conto in Italia.- Ecco fatto. Grazie e buona giornata.- A lei.


Luglio 2006: Barclays Bank, filiale di Hyde Park Corner, Londra.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Bene, mi dia il numero del conto e un documento.- Ecco.- Come vuole ritirare il saldo?- In contanti.- Bene, passi allo sportello per ritirare i suoi soldi. Sta lasciando il paese?- Be’, sì.- Se vuole può lasciarci il suo nuovo indirizzo per eventuali comunicazioni.- Ecco.- È tutto, grazie e buona giornata.- A lei.


Agosto 2008: Banca Popolare di Bari, filiale di Secondigliano, Napoli.
- Salve, vorrei chiudere il conto.- Uh gesù, e perché?- Perché ne ho aperto un altro dove vivo e non voglio tenerne due.- E perché no?- Perché il vostro conto non è gratuito e non ho motivo per tenerlo.- Uhm… Dammi il numero del conto.- Ecco.- Sei correntista da quattordici anni. È un peccato.- Perché? C’è un premio fedeltà al quindicesimo anno?- (ride) No no, è che sei un correntista affezionato.- Veramente io ero correntista del Banco di Napoli, poi hanno venduto questa filiale… Comunque mi versi il saldo su questo conto qui.- Fammi vedere.. D.. E.. ma non è un conto italiano!- Embe’? È un conto tedesco.- Ah, e allora no, non lo possiamo fare.- E perchè?- Non lo so, so solo che non lo possiamo fare.- Guardi che la Germania sta nell’area unica dei pagamenti in euro. Per questo c’è l’IBAN.- Giovano’, mi vuoi insegnare il mio lavoro?- Lo ha detto lei, di non sapere perché non può fare un bonifico all’estero. Mica io.- Non possiamo farlo insieme alla chiusura del conto.- Posso parlare con il direttore?- Aspetta, ci parlo io (si alza e scompare dietro una porta)…- (torna con un caffè in monouso) Allora, in via del tutto eccezionale, te lo facciamo.- (tralasciando la possibilità di innescare una polemica sull’abitudine napoletana di non riconoscere mai l’infondatezza di una propria affermazione, neanche di fronte allo sbugiardamento più evidente, ma di camuffarla dichiarando di accondiscendere “in via del tutto eccezionale”) Quanto tempo ci vuole per avere i soldi sull’altro conto?- Eh, dipende. Io oggi faccio la richiesta di chiusura del conto. Domani o dopodomani, se non ci sono problemi, te lo chiudiamo, poi devi aspettare quattro o cinque giorni per avere i soldi. Dammi un numero di telefono, caso mai ti avvisiamo.- Zero zero quattro nove uno sette…- Che numero strano, che è?- È un numero di cellulare. È tedesco.- Eh, e allora è inutile, quelle non ti chiamano in Germania.- Quelle chi?- Le signorine del call center.- Allora le do il numero di casa dei miei.- Stanno a Napoli?- Purtroppo per loro, sì.- E tu stai in Germania, lontano dalla famiglia? Poveri genitori.- Stia tranquillo, i miei genitori preferiscono sapermi in un posto dove posso chiudere un conto in banca e avere indietro i miei soldi in cinque minuti e non in una settimana.- (ride)- (pensa che c’è poco da ridere)- Allora, la banca è De.. Deu.. Tzs.. tzsksch… Come si pronuncia?- Doicce Banc.- Ah sì, la conosco. Sta a Casoria.- Be’ sì, ogni tanto queste piccole banche locali tedesche riescono ad aprire qualche filiale nelle grandi potenze economiche come la nostra.- Ecco fatto, allora se decidi di tornare a Napoli riapri il conto da noi, mi raccomando.- (soffocando la risposta d’istinto “manco morto”) Sicuramente. Arrivederci.- Ciao bello.

FIORELLO CULATTINI - I FROCIONI

In onore a tutte le sfrante che hanno assistito al concerto della babbiona botoloxata con bambina gorilla monociglio a seguito...

UNA MODELLA AL GIORNO


WARDA "ROSA" AL MANSOUR
23 ANNI - PALERMO/IL CAIRO
VOTO : 9+
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comparsa in film porno a tematica religiosa

L'AMBIGUO MICHEL POLNAREFF

Sul blog "Tutttadonna" non potevamo farci mancare uno scorcio sulla carriera del grande artista francese Michel Polnareff!

Nasce in una famiglia di artisti: sua madre, Simone Lane, era una ballerina mentre suo padre, Leib Polnareff o Leo Poll era autore di canzoni per Edith Piaf e Moloudj. Impara a suonare il piano all'età di 5 anni e ben presto di dimostra essere un grandissimo talento. Durante la naja comincia anche a suonare la chitarra e a comporre. Passano pochi mesi molto e viene presentato ai capi della Az/vogue records che lo mettono immediatamente sotto contratto.

La sua musica non ha mai lasciato nessuno indifferente, come del resto i Beatles, anche Polnareff fa spesso ricorso alle influenze classiche (basti ascoltare tra tutte "Ame câline"). Il suo look androgino (ai limiti del travestitismo) e i suoi testi che invocavano spesso ai principi di libertà sessuale fanno si che la stampa lo consideri come l'esempio primo di decadenza culturale... anche a causa del suo look effemminato brani come "L'Amour avec toi" non potevano essere trasmessi dalle radio prima delle 22.
Questa situazione incandescente non limita certo la sua carriera e
composizioni come"Love me please Love me", "La poupée qui fait non", "Le bal de Laze", "Jesus for tonight", "On ira tous au paradis", varcheranno i confini francesi per vendere nelle classifiche di tutto il mondo.

Di ritorno da una tournée internazionale nell'estate del 73, scopre un buco di milioni di franchi sui suoi conti bancari dovuto ad una truffa del suo socio in affari. Sua madre muore nello stesso periodo e Michel, depresso, decide di lasciare la Francia e di trasferirsi a Los Angeles (anche per evitare il carcere). Non mancherà un album al numero uno della classifica americana con la colonna sonora del film "Lipstick" e grande stima da parte di tanti musicisti americani. Nel 77 torna la nostalgia della Francia che gli ispirerà quel capolavoro che è "Lettre à France".

Da sempre poco prolifico, pubblica album a distanza di anni. Tra alti e bassi mantiene comunque un successo notevole sui territori francofoni. Negli anni 90 lotta con il rischio di cecità che lo costringe ad utilizzare perennemente gli occhiali. Un intervento alla cataratta lo libera, verso la fine degli anni 90, da questo fardello. Nel 2007 torna in auge con una tournee imponente e un milione di spettatori paganti. Lo "ZE TOUR" viene anche pubblicato su disco e dvd con notevole successo. Il nuovo album di inediti è previsto per la fine sel 2008.

Voi giovani virgulti vi chiederete... "Ma chi è 'sta frociona?" Potrà stupirvi la cosa ma Michel è tutt'altro che gay. Uno dei rarissimi casi di carriera basata sul concetto dell'ambiguo e portata avanti ai limiti dell'eccesso. A seguire, un'immagine di polnareff oggi, 64enne, con la sua compagna.

sabato 6 settembre 2008

PERLE AI PORCI 3

(annuncio selezionato dal mensile "Pimpinella marito femminella")
Sono alla ricerca di una giovenca con culo-paperato e labbra a gnocco nonchè esperta petomane. Se hai max 24 anni ed hai l'orifizio sufficientemente largo da produrre loffie dittongo (di materia copiosa e parti disomogenee) e non sei abbastanza gracile da somigliare ad un aborto villereccio, scrivimi! Astenersi produttrici loffie secche o diarroiche e schiave del pregiudizio pèpede. CP 321 - 00153 ROMA OSTIENSE

MESSAGGIO PROMOZIONALE




SCANDALO AL "BALLO DELLE DEBUTTANTI"

La prima puntata de “Il Ballo delle Debuttanti” verrà trasmessa su Canale 5 domenica 14 settembre alle 21.10 e già scoppiano le polemiche (querele incluse). Ma anticipiamo un poco l’idea del programma prima di parlare degli ultimi sviluppi. Due filosofie di vita contrapposte: L’una POP rappresentata dal maestro di danza Bill Goodson, che crede in una femminilità consapevole, ragazze proiettate nel presente, sincere aperte e passionali. L’altra CHIC simboleggiata dalla ex stella del balletto George Jancu, promotore di bellezza, raffinatezza, eleganza. Goodson avrà a disposizione in qualità di cadetti al fianco delle partecipanti Danilo de Lorenzo Kris Jobson, Raffaele Casuccio, Francesco Mariottini e Arduino Bertoncello. Iancu, invece, potrà contare su Francesco de Simone, Kledi Kladiu, Jose Perez, Leon Cino e Stefano pistolato
Ognuno di loro ha scelto sei ragazze. Isabella, Giorgia, Fabiola, Lia, Elena e Beatrice sono le preferite di Bill. Maria, Caterina, Giulia, Monia, Jessica e MartaMafalda sono le stelline di Iancu. Due mentori, due pigmalioni pronti a trasformare il palcoscenico del programma nel palcoscenico della vita. Come sottolinea Garrison, conduttore semiserio dello show insieme a Rita dalla Chiesa, qui il ballo diventa linguaggio sociale e non performance. Si sta cercando la debuttante del 2008, prototipo di una ventenne che si affaccia nella nostra società. Di qui nasce la grande polemica delle ultime ore seguita all’esclusione di una delle concorrenti, ovvero Giselle. Non sono state rese note le motivazioni di tale gesto e la stessa interessata cade ancora dalle nuvole visto che fino al giorno precedente era stata rassicurata sulle sue doti e potenzialità. Giselle Gioberti, nasce a Potenza il 26 luglio 1989 e sin da bambina si getta a capofitto nello studio, nelle lezioni di balletto e di pianoforte. Finisce gli studi superiori a pieni voti e attualmente frequenta con ottimi risultati l’università di scienze politiche. “Il mio sogno è diventare la prima ambasciatrice donna in Italia”. Questo diceva ai microfoni di mediaset soltanto pochi giorni fa, e ora quel sogno è infranto per sempre. Voci di corridoio vogliono uno Jancu molto insofferente di fronte la carente bellezza della ragazza in questione e si vocifera di lotte intestine ai limiti del sanguinolento con un Garrison che ha difeso sino all’ultimo la povera concorrente. Gesto della produzione inspiegabile visto anche che la filosofia del programma si riassumeva in questa affermazione di Maria de Filippi: “Qui non ci sono sfide come ad Amici. La danza serve a capire com’è la ragazza come persona, non come ballerina. Non serve avere il collo del piede, ma conta di più come usiamo il vestito. Per dimostrare com’è dentro”. Giselle Gioberti dal canto suo si sente defraudata del diritto di sognare di partecipare al vero Gran Ballo delle Debuttanti dell’Opera di Vienna, oltre che vincere una Borsa di Studio di 100.000 Euro. Per questa ragione fa sapere di aver già avviato le pratiche legali che chiedere un risarcimento adeguato al danno subito. C’è già chi giura che Giselle non gliela farà passare liscia questa volta!

Di seguito alcune foto di Giselle scattate a ridosso del periodo delle selezioni per il programma e in esclusiva per www.Tutttadonna.blogspot.com i suoi pensieri e commenti alle immagini.

"Maria de Filippi mi è stata molto vicina nei giorni delle selezioni e ora si nega anche al telefono"

"Non credo di aver fatto errori durante de dure selezioni, ma non posso non tener conto dell'ostilità di Jancu nei miei confronti. Ostilità più simile alla cattiveria. Mi son sentita come Candy Candy quando veniva maltrattata dalla mamma di Iriza"

"Son certa che abbiano avuto paura delle mie potenzialità umane ed artistiche. Immagino si sian fatti i conti in tasca e capito che non valeva la pena oscurare le altre concorrenti con una troppo dotata"
"Questa foto desidero pubblicarla perché spero che Maria de Filippi e il suo staff la vedano. Solo il culo in faccia meritano di ricevere!"
"Sarò comunque felice della mia vita e spero di diventare la prima ambasciatrice italiana donna. Farò comunque causa alla produzione perché non è giusto giocare con i sogni di una ragazza come me"

"Da ragazza per bene quale sono penso di esser stata fin troppo educata e anche ora mi sento solo di salutare tutti i miei futuri ammiratori con un inchino da vera damigella"

"Resto in attesa del risarcimento economico e morale. Mi è dovuto perché son quasi certa che avrei vinto il programma! Comunque da oggi smetterò di guardare i programmi di Maria de Filippi che mi ha deluso troppo!"

Bacini a tutti i lettori di Tutttadonna.blogspot.com
Giselle Gioberti

UNA MODELLA AL GIORNO


SAMANTA BRUEL
37 ANNI - PALERMO
VOTO : 10
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comparsa in film a tematica femminista
pubblicità settore discografico
pubblico parlante nei talk show televisivi
hostess in manifestazioni sportive e culinarie

venerdì 5 settembre 2008

WONDER - I MAN, I WOMAN


Attesissima ristampa in cd di Wonder, al secolo Ercole "Angelique" Izzo che tanti consensi ebbe agli inizi degli anni ottanta in tutte le discoteche europee. Nonostante il titolo dell'album sia in inglese, le 7 canzoni sono tutte cantate in italiano.
Si comincia con "I man, I woman" dove il cantante esprime la sua rabbia al mattino di fronte allo specchio nel constatare l'ennesima ricrescita di pelo; (Giorni si, giorni no nel riflesso un pelo nero Io non ci stò! E' una guerra, il mio sentiero, la mia arma un depilante e una lama number 3!)
segue con "Superdonna di caucciù" dove in qualche modo anticipa di qualche decennio la diffusione di massa della chirurgia estetica; (Dovrò pure farmi un seno, è il mio uomo e io lo amo, lui lo merita quel seno e io il seno gli darò!).
Continua con "Uomo con la u maiuscola" dove rivendica la sua mascolinità celata tra le pieghe di una donna in fiore (non c'è traccia di serpente o bestia nera all'orizzonte, se non corri io ti agguanto e se inciampi io ti mangio, perché io sono l'uomo, perché io sono il toro) In vena letteraria scrive a quattro mani con Cristiano Malgioglio "Piedi" (ti voglio raccogliere smembrato in mutandoni Lycra blu cuciti con i peli delle ascelle in bella vista sarai tu la mia musa che perdura nel silenzio presente e distante come una vera luce, una speranza fonte di verità).
"Frutti di bosco" è stato il secondo e sfortunato singolo di questo lavoro discografico. Il dolore della morte del suo gatto Alfred lo spinge a confessare il segreto sempre nascosto al mondo della sua omosessualità (il dolore e l'abbandono mi fan chiedere chi sono, dal calzone spunta il rosa, dalle mani smalto blu, sugli occhi dell'ombretto e del Kajal color Ecru.. oh Alfred se ci fossi ancora tu ti parlerei come a una sorella). "Tu mi turbi" è un pò il suo testamento frutto dei suoi tanti momenti di solitudine in piena sintonia col suo specchio (la pace e l'abbandono sul mio corpo incipriato, è l'odore del cimino, odor di maschio odor di muschio odor di mischia oh oh oh amm-ucchi-amoci così senza pensare, tolgo slip mi metto qui tra john e Arlen, che mi faran non so pensar .. non oso dir, fai tutto tu). Chiude l'album la bellissima e lunghissima suite (22 minuti) "Salta il Fosso uccello blu" (Gianni era tornato ma con Johnny mi ha trovato, ho chiamato invano Jimmy che da Gigi mi ha mandato e correvo come un pazzo ma anche gianni era un razzo, nonostante il grosso pacco che faceva su e giù! su e giù! su e giù! salta il fosso uccello blu, la voragine è un po stretta ma puoi farcela dai su!)
Il cd è stato ristampato dalla warner/eastWest a prezzo ridotto.

"THE RATS" IL FILM VINCITORE MORALE DEL FESTIVAL DI VENEZIA

Grandi consensi e oltre 8 minuti di applausi ieri al Festival del Cinema di Venezia alla rappresentazione del film "The Rats" del regista urdu Ashish Apurkikunthak. Devo proprio dire che la visione di questo film ha pienamente ripagato lo stress del viaggio, ancorché in prima classe e completamente pagato da altri.



Descrivere la trama è un poco difficile in quanto è palesemente frutto delle influenze metafisico-visionarie del regista, comunque tenterò di farlo in poche parole:

In un piccolo villaggio dell'Iran meridionale Gusha e Chusni, due amici per la pelle, scoprono di provare attrazione l'uno per l'altro. Per nascondersi dagli occhi della gente, in un luogo dove l'omosessualità è di per se un reato punibile in modo grave, si rifugiano in una buca scavata da loro nel terreno adiacente la casa di Gusha. Un buco profondo 8 metri coperto da alcune aste di legno legate insieme da funi colorate. Finalmente soli e ben nascosti i due consumano il loro primo rapporto sessuale. Nell'atto Gusha, sverginato analmente, perde del sangue. L'odore attrae una mandria di topi ungulati dalla coda trinca, che rompendo le funi delle assi di legno si gettano a capofitto sui due giovani gay. Una scena raccapricciante di due ragazzi coscienti per tutto il tempo dello strazio dei loro corpi divorati vivi. Questo l'antefatto di una storia di paese, una mandria di topi che terrorizzerà la piccola cittadina e costringerà i politici ad intervenire.

Colpevole della fuoriuscita di questa mandria un dottore stimato e insospettabile, innamorato di uno dei due ragazzi e rifiutato in malomodo. Un processo penale che porterà all'impiccaggione del medico come momento di catarsi di un popolo sofferente. Drammaticità, sentimenti, pathos religioso e lotta di classe mescolati in maniera proverbiale in un film del quale sentiremo parlare a lungo!


Il regista Ashish Apurkikunthak, presente in sala, si è dimostrato molto disponibile verso la gente al punto da invitare un gruppo selezionato ad una cena offerta dalla Medusa (distributrice del film). Di seguito alcune foto coi momenti salienti della cena a riprova dell'entusiasmo strabordante e della soddisfazione del regista.


Grande amante dei vini italiani, Ashish Apurkikunthak ha sin dall'inizio messo ben in chiaro che la festa era stata data si in onore dei suoi ospiti ma soprattutto nei confronti della tradizione vinicola italiana.


Un bicchiere dopo l'altro hanno aiutato il regista iraniano Ashish Apurkikunthak a liberarsi delle sue tare culturali e a lanciarsi in veri tour de force danzerecci in compagnia coi suoi tanti accompagnatori (stranamente tutti maschi e "particolari").



La mano di uno dei collaboratori maschi del regista Ashish Apurkikunthak è intenta a rimettere a posto il corpetto tradizionale delle mugnaie iraniane del sud del suo paese.

Un ennesimo ballo tradizionale su musiche di Googoosh spinge il regista sui tavoli del ristorante.
Scompiglio tra i presenti quando si accorge di alcune macchie di grasso alimentare sulla parananza corpetto. Crisi di pianto prima e urla conciliatorie dopo a unisono con tutto il suo staff.


Tornato il buonumore, Ashish Apurkikunthak fa un lungo discorso in lingua farsi a tutti presenti. Non essendoci stato il traduttore non sono in grado di dire cosa abbia detto. Nei fatti, tutti applaudivamo a tempo anche per ringraziare del pasto luculliano.



Uno a uno poi ci siam messi in fila per scattare le foto al regista Ashish Apurkikunthak, a dire il vero un poco imbarazzati poiché per oltre 50 minuti si è bloccato su questa espressione perché a suo dire era giusto così.


Unico momento un poco destabilizzante è stata la necessità continua del regista iraniano di prendere il microfono e ripetere ogni 10 minuti che lui non era omosessuale. La cena è durata circa 4 ore quindi facendo i calcoli lo ha detto circa 24 volte, insinuando in me un dubbio che forse i suoi collaboratori maschi non erano con lui per caso.



Resta comunque il fatto che il film è eccezionale e merita tutto il successo di questo mondo. Grandissimi attori e topi eccezionalmente realistici. Se anche non vincesse il leone d'oro sarebbe comunque destinato ad essere il vincitore morale della manifestazione di quest'anno, che tra l'altro non ha brillato certo per originalità.

UNA MODELLA AL GIORNO


GIOACCHINA EUCANUBA
27 ANNI - BERGAMO
VOTO : 9
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disponibile per:
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cubista in discoteca
comparsa di film a tematica esistenziale

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